4 nov 1
May 06, 2026 17:51
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Speaker 1 (4 nov 1)
Noi partiamo sempre dalla comunità vegetale greca non da prima perché non di prima c'è poco o nulla cioè nel senso voi sapete che
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Speaker 1 (4 nov 1)
La pre-istoria è quello che è venuto prima della storia, in che cosa consiste il passaggio da pre-istoria a storia nell'invenzione della scrittura, che varia a seconda della cività, della cività considerata. Se prendiamo le cività, diciamo, della mezzanula aperta, siamo attorno al 3.000-3.500 avanti Cristo.
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Speaker 1 (4 nov 1)
Ci sono sicuramente delle testimonianze della musica, anche delle storie, ci parla di flauti, apicomizane, di animali, eccetera, ossa, però insomma su questo non vi diffonderei più di tanto. Sì, partiamo direttamente con la storia, non con la storia, e partiamo con la civiltà greca. Logicamente anche gli egizi facevano musica, anche i prodigonesi facevano musica, ma anche qui.
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Speaker 1 (4 nov 1)
che poi avrà in seguito più influenza nella musica più recente il primo nucleo tematico è il legame tra musica quindi da sempre nella storia della musica la musica è stata legata all'idea di magia
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Speaker 1 (4 nov 1)
che si confondono anche con quelli del mito, perché è la religione dei greci, è la religione della mitodosica. Ci sono due miti molto importanti per la storia della musica, che sono, sicuramente qualcuno di voi li conosce già, il mito dell'aulost e il mito della lira. Allora, l'aulost è uno strumento a narcia, se voi aveste il libro si vede la pagina...
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Speaker 1 (4 nov 1)
Si vede a pagina 21, questa è una ceramica greca, qua non mi rendo conto che non lo vedete, ma insomma c'è una figura che suona questo avelos, che era doppio, cioè erano due flauti sostanzialmente che si suonavano insieme, ma era un avelos. Qual è il mito della creazione di questo strumento? Che è alla base di uno degli importanti stili e poi correnti della musica greca che aggiungeranno qui, ma noi. Atena, l'aldea della Sapienza,
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Speaker 1 (4 nov 1)
voleva imitare Medusa, che era quella che faceva questi gridi, questi gridi molto terrificanti. E allora costruisce questo all'ossi, che ha un suono molto penetrante, essendo un'ancia, un'ancia dove per esempio dal singolo strumento, ha un suono penetrante. Sapete cos'è un'ancia? Cioè, c'è praticamente il flauto, non è un'ancia,
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Speaker 2 (4 nov 1)
ma si vede si spaventa chi lo raccoglie lo raccoglie
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Speaker 1 (4 nov 1)
questo sacco si chiama marcia questo sacco decide di sfidare un altro dio a quello musicale appollo appollo suona con
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Speaker 1 (4 nov 1)
Questa gara musicale viene terza da Marzia per un motivo molto semplice. Con la lira, o con la cifra, si può parlare. Cioè io posso accompagnarmi e cantare. E ovviamente questo è il potere della parola, quindi tutta quella teoria del logo.
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Speaker 1 (4 nov 1)
e quindi ovviamente la musica cantata è superiore alla musica solo strumentata, e quindi il povero Mars viene ammazzato da Apollo, viene scortitato nella sua pelle e rimane appresa a un angelo. Ogni volta che si è nata come una cosa che l'Aulos viene suonato, questa pelle è il mito dell'Aulos. Siamo? È tutto chiaro? Sì. Altro mito molto importante è quello della unira, non ce ne sono tanti, sostanzialmente questi due sono quelli.
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Speaker 2 (4 nov 1)
creazione della lira, no? Con lo strumento, ecco, Ernest, il dio credone, rubala una mandria.
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Speaker 1 (4 nov 1)
E poi trova una tartaruga. Con questa tartaruga si gioca e poi dice, divino mia via. La uccido, scavo il guscio e ci tengo delle corde in mezzo. Hermes comincia a suonarla e il suono è bellissimo. Apollo se ne accorge e allora fa un patto con Hermes e dice, guarda ti perdono di avermi rubato la manga e sentiamo che mi dai la luce.
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Speaker 1 (4 nov 1)
Quindi abbiamo una contrapposizione molto forte, no? Tra l'aulos e la lira. Da una parte l'aulos, anzi, aulos è il suono, quello, lo strumento legato a una religione non ufficiale, a una religione quasi proibita, no? A una religione inferiore, proprio perché non si può parlare in questo suono. Dall'altro invece abbiamo la lira, dove si può parlare, mentre la suona e quindi...
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Speaker 1 (4 nov 1)
La sua religione è più superiore. Quindi noi abbiamo l'Aulos che è legato ai punti, si dice, di Dioniso, che era una divinità, probabilmente dall'Oriente, una divinità collegata all'imbasamento, un po' alla possessione, quindi questo suono penetrante che ci risveglia tutti i spiriti quadri per l'Aulos.
6:20
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Speaker 1 (4 nov 1)
Dall'alto invece abbiamo la lira, che invece è collegata alla musica ufficiale, alla musica del profetto cittadino della religione olimpica, quella di Atena e Apollino. Apollinio e Genesiaco, l'ira e anglos. Questa distinzione è fondamentale. La nazionale contro il nazionale. Però c'è un paradosso alla fine, perché se vi ricordate, chi è che è necessario all'ossola? Della sapienza.
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Speaker 1 (4 nov 1)
e chi è che ha inventato la lira? Il dio Predone, Hermes, quello che ruba la maglia. Comunque la polinologia che ci siamo è una distinzione fondamentale. Ci faccio domanda. Lo tematico della musica è la chirurgia dell'ethos, scritto ETH. Che cos'è la chirurgia dell'ethos? Semplificando al massimo, la musica ha un aspetto diretto.
7:40
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Speaker 1 (4 nov 1)
sul mondo esterno, in particolare anche sull'animo, sul corpo. Esempio classico di questo mito è il mito di Ocemo. Lui con la musica, lo conoscevo il mito di Ocemo? Allora, la teoria del letto è sempre, dicando al massimo, la musica ha un effetto sull'animo, un effetto diretto, ok?
8:08
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Speaker 1 (4 nov 1)
non solo sull'animo ma anche sul mondo esterno in generale, anche gli oggetti non nati, anche gli animali. L'esempio classico di questa teoria è l'unice di Orfeo, Orfeo che è? Orfeo è fidanzato con la dolice, è fidanzato con la dolice, l'unice viene mosso da un serpente, viene portata nell'ale, Orfeo bisogna recuperarla e diciamo...
8:40
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Speaker 1 (4 nov 1)
entra nell'Ade e convince le varie divinità dell'Ade, per cui anche Karol, con la scorta dei animi che separa il mondo dei morti e il mondo dei vivi, convince a farlo entrare. Poi convince anche Cerbero, che è un cane, un cane a preteste, lo addormenta con la musica, con la musica muove anche le stesse divinità infernali. Quindi esempio degli effetti della musica sul mondo esterno. Ma c'è anche il mito di un certo Taleta, che ha guarito l'intera città dalla testa grazie alla musica.
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Speaker 1 (4 nov 1)
C'è anche il mito di Anfione che ha costruito la mura della città di Piede con la musica, facendo proprio muovere le pietre grazie alla musica. Mito di Anfione? Anfione. Sempre dicando al massimo la teoria del letto 6. A seconda della musica che ascolto, questa musica ha un effetto diretto sul mio animo. Infatti poi nel 600 quando si teorizza l'opera, non ci arriveremo verso la fine,
9:52
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Speaker 2 (4 nov 1)
Sì, sì, farà problema.
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Speaker 2 (4 nov 1)
Quindi, ai greci viene in mente che la musica è sfruttabile in maniera politica. Cioè, io sono in grado di condizionare una persona a seconda di quello che sente. Cioè, se io gli faccio sentire della musica buona, la sto semplificando a livello sviluppo, se gli faccio sentire una musica buona mi diventerà una persona un bravo cerdino.
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Speaker 2 (4 nov 1)
non solo ci si rifà
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Speaker 2 (4 nov 1)
al tipo di strumento, come all'elemento che scatolisce un determinato stato d'animo e d'emozione, ma anche alla tecnicità della musica. Allora, adesso qua vi avrei voluto far vedere il libro, però i greci costruivano le scale a partire dai piacenti di centeschi. Allora, il racconto utopico...
11:22
S…
Speaker 2 (4 nov 1)
non confondetevi con i vostri dorici eccetera però il petafoglio dorico questo era costituito così cioè aveva il semitono nelle ultime due note ok? questo è il petafoglio dorico c'è sul libro questo film il petafoglio invece frigio aveva il semitono nel secondo ok? quindi praticamente parte da lei ok?
12:01
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Speaker 2 (4 nov 1)
Dorico è il sinonimo di greco. La Figgia, invece, è una regione dell'antica grece dell'epoca che sta a est. E quindi, secondo voi, quale tra i due, se io sento della musica basata sul tetacordo Dorico o sul tetacordo Figgio, quale fa diventare buono e quale fa diventare cattivo?
12:24
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Speaker 2 (4 nov 1)
Qual è il buono? Il dorico è il buono e il frigo è il cattivo. Cioè, a seconda di come è fatta la musica, se io utilizzo la scala creata con il tetracorto dorico, la scala completa non è altro che la giusta posizione dei due tetracorti dorici. Quindi questo sarebbe il primo, questo sarebbe il secondo. Ok? Questa si chiama armoniai, letteralmente armonia. Però la base è il tetracorto. Se io suono...
12:55
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Speaker 2 (4 nov 1)
con poco brano, diciamo, utilizzando il petaccordo dorico, questa è la musica ufficiale, la musica appunto olimpica, quella che mi fa diventare un bravo cittadino della polis, e invece io utilizzo un...
13:33
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
Stavo notando che fa molto ridere che con i nomi che usiamo oggi li abbiamo invertiti.
13:38
S…
Speaker 2 (4 nov 1)
Allora, sì perché il dorico sarebbe il re, no? Eh sì, quindi fa molto il re. Questa cosa purtroppo è molto, soprattutto per i gettisti, è molto, diciamo, ti confonde perché...
13:53
S…
Speaker 2 (4 nov 1)
Ancora anche all'epoca si confondevano, perché poi nel Cinquecento, quando appunto hanno appuntato l'antica musica greca, hanno appuntato l'orico, l'unico, eccetera, a delle cose che in realtà non c'entravano niente. Adesso siamo nell'ambito della musica greca. Fa ridere che abbiamo completamente invertiti, abbiamo. Ma quindi le scale, cioè, sono descendenti?
14:24
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
la posizione anche ascendente, no?
14:55
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Speaker 2 (4 nov 1)
era la posizione del tetracord del semicono
15:00
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Speaker 1 (4 nov 1)
nel tetracordo ti scendente, perché ovviamente se io lo considero al contrario diverso. Quindi, armonia dorica, tetracordo dorico, associato alla religione olimpica, se io ascolto della musica fatta così, diventa un buon cittadino, se io ascolto della musica fatta così, quindi se io so nella seconda posizione, non è che diventa un cattivo cittadino, però sono, diciamo, portato non sulla retta via, commettandolo così.
15:35
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
Esiste anche qui un mito che ci fa capire bene questa cosa. Pitagora, un'altra figura che vedremo, in cui parleremo più avanti, vede un gruppo di ubriati che stanno cercando di fare delle tutte cose per una ragazza. Questi ragazzi, questo gruppo di ragazzi, stavano ascoltando, secondo voi, che musica? Da Frigia. Da Frigia. E allora chiede al musicista di fare che cosa? Di suonare invece nel dorico.
16:13
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
e secondo voi chi si appropria di queste cose in maniera più chi tra le varie personalità famose del mondo greco che sicuramente conoscete chi iniziò a teorizzare tanto su questa cosa
16:32
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Speaker 1 (4 nov 1)
Platone è? Aristotele. Quindi anche la filosofia greca si inizia a fare anche i filosofi greci. Platone è collegato alla catarsi allopatica. Non fatevi svalentare dal termine. Catarsi vuol dire purificazione.
17:07
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Speaker 1 (4 nov 1)
allopatica quindi se io sono una persona cattiva per diventare buono cosa devo fare per ascoltare qualcosa di altro e quindi se io sono cattivo per guarire dovrò ascoltare la musica storica ok? e Platone arriva addirittura a dire
17:28
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
La musica permessa deve utilizzare delle regole ben precise, o meno, non delle regole ben precise, tutta la musica deve essere basata su determinate melodie che ritornano sempre, i nostri sistemi capiscono, come se fossero degli standard, delle melodie, delle canzoni, delle regole famose, su quelle che possono essere elaborate.
17:55
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Speaker 1 (4 nov 1)
Ecco, per lui la musica deve essere fatta solo con un esempio ufficiale di queste melodie che lui chiama nomoi. Nomoi cosa vuol dire regole. Nomos è la regola. Gastronomia, ma gastronomia è la regola. Aristotele invece è un sistema più più permissivo e ammette anche la catarsia omeopatica.
18:27
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
omo omeo vuol dire sesso quindi io se sono una cattiva persona per guarire è meglio che vengo e posso anche venire esposto continuamente al brutto così mi convinco del meglio ok? è tutto chiaro che ho parlato di filosofia adesso parliamo di un
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Speaker 1 (4 nov 1)
più in dettaglio del rapporto tra musica e filosofia nell'artificata grecia. Allora, invece, i greci non hanno, cioè sono dissidenti nei confronti della musica che noi consideriamo pratica, ok? La musica, il suonare, il cantare, è la forma più bassa di musica, la forma più... perché quasi non ha, come dire, non è degna, non è...
19:44
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
non vale la pena parlare di questa musica che cosa è meglio fare? è meglio parlare di musica in senso filosofico
20:00
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Speaker 1 (4 nov 1)
che ci hanno lasciato qualche musica scritta, ok? Loro ne parlano in maniera assolutamente filosofica. Ma questa concezione della musica come filosofia, quindi come pratica, è visibile in Pitagora, meglio, a quello che si pensa su un caso in Pitagora. In particolare, la musica come scienza acustica.
20:27
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
Pitagora aveva scoperto una cosa, per lo meno, si pensa che Pitagora abbia scoperto una cosa molto importante, cioè che gli intervalli non regolati tra i rapporti matematici. Quindi se io prendo una corda e la pizzico, mi farà una nota. Facciamo ad esempio ciò, se io la divido a metà, quindi il rapporto di mezzo, uno a due, questo è il pizzico di una delle due metà, questa nota sarà un'ultima durata.
20:59
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Speaker 1 (4 nov 1)
Se la divido in tre, ognuna delle due parti mi farà una quinta. Quindi Pitagora ha scoperto che la musica è fondata su rapporti matematici. La scala pitagorica è stata usata fino a scala naturale.
21:27
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
Ma a Pitagora non interessa anche la cordatura, la popolazione, a Pitagora interessa che la musica ci parla dei principi razionali, cioè ci parla dei numeri. Pitagora lo conosciamo tutti per il primo di Pitagora, no? E dice tutto, gli stessi rapporti che governano la musica ci interessano perché sono gli stessi rapporti che regolano non solo il nostro corpo e il nostro animo, ma anche il macrocosmos, ma anche l'universo.
21:53
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
Quindi la musica è come se fosse un'espressione minore, un'espressione meno importante, se vogliamo, di qualcosa di umano, ma anche di culturismo. Qui c'è un altro mito che ci fa capire molto, che esiste questo, per loro, distinto questo, Er, un soldato morto che riesce ad andare nella Milano a tornare, riesce a morire e a sorgere, mettiamola un po' così.
22:27
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
e lui quando rigorna sulla Terra racconta di quello che ha visto. Che cosa ha visto? Ha visto i pianeti, loro pensavano che quando si muriva si vedevano i pianeti, no? Se andavano nel cielo. Questi pianeti però non erano i pianeti come pensavano, erano delle sfere concentriche al tuo centro. E queste sfere erano otto, ognuna di queste girava, ognuna di queste stava in un rapporto matematico con quella che la precedeva e la seguiva.
22:59
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
gli stessi rapporti della musica e ognuna di queste, guarda il caso, sopra ognuna di queste c'era una sirena che cantava una nota esattamente con le stesse note della scala musicale. Quindi la musica richiude in sé il segreto, possiamo dire, del limite. Quindi collegamento tra musica, microcosmo, il nostro corpo e il nostro animo, infatti la musica ha un effetto su di noi, ma anche il macrocosmo. Quindi è logico che...
23:34
S…
Speaker 2 (4 nov 1)
La musica ha meno importanza. Ecco la pratica. La musica è più importante. E' chiaro? Sì, la musica è vero. Dimmi. Io, se... Può per caso magari rispiegare la parte della catarsia alofatica, cioè la parte in realtà delle norme di... Allora, Platone...
24:15
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
E' uno dei più importanti filosofi che si appropria della valenza politica della musica. O meglio, della valenza politica della teoria dell'Eto, cioè del potere della musica che ha sull'uomo. E quindi dice, se tu sei una persona da correggere, io ti devo far sentire la musica buona. Allo, allo, allo vuol dire alto.
24:42
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
Non so, la metto, non scrivetelo poi nell'esame questo, però se io peso 200 kg, ok, non devo mai più vedere un'immagine di palettine fritte, ma solo di salata, ok? Mi sto spiegando. E invece...
25:07
S…
Speaker 2 (4 nov 1)
una cosa fatte qui c'ero era la parte sulle melodie ufficiali da seguire Platone dice che proprio perché è così mi dice assolutamente non bisogna far sentire musica geografica
25:29
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
non si sa bene cosa siano
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Speaker 1 (4 nov 1)
in questa terza pronunica, però sono sostanzialmente quelli che sono gli standard per i giovani, cioè delle carrizone famose, ok, cieli, comunque conosciute da tutti, che possono essere elaborati per l'interdimensione, eccetera, eccetera. E così lui, logicamente, tenendo queste regole, tenendo questi nomos fissi, logicamente la musica non viene mai.
26:07
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
Chiaro? Ok. Per questa parte qui non lo farsi. La definizione di nome c'è ancora un po' un dubbio, non serve in capito, perché adesso poi ve l'avrei detto, a livello di testimonianze scritte, di musica, abbiamo pochissimo della musica grecola. Tra avanti, il gioco, il gioco, il gioco, il gioco. Parliamo di una testimonianza che fa che fa di capire che c'è la sua.
26:48
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
un po' diciamo la situazione più comune, più importante per quanto riguarda l'utilizzo della musica in età greco romana è quella del teatro infatti il termine musiche del greco antico non ci deve come con musica semplicemente ma in realtà designa un insieme di recitazione, musica e danza le tragedie e le commedie di greco romano, quindi di autore come Euripide e altri
27:22
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Speaker 1 (4 nov 1)
Prevedevano una parte recitata, delle parti recitate e delle parti cantate e danzate. Le parti recitate erano il prologo, gli episodi e l'esodo, mentre le parti cantate si chiamavano stasimi. Che funzione aveva? In questi stasimi interveniva più che altro il coro.
27:55
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
il coro che danzava anche o commentava quello che succedeva nell'episodio precedente oppure poteva prendere anche parte all'azione più raramente diciamo ci sono anche degli interventi a solo di alcuni attori cantanti però diciamo che di base la revisione era questa episodi di prologo e esilo recitati e stagini danzati e cantati dal coro che commentano
28:29
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
E proprio di uno di questi stagini noi abbiamo una delle pochissime testimonianze. Allora, parliamo della tragedia Oreste di Euripide.
29:01
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
La prosiglia di Oreste racconta, inizia con Oreste che ha ucciso sua madre, Quintenestra, perché Quintenestra sostanzialmente è un amante e lui si abbia e la uccide. Questo qui è il frammento di uno stasimo dall'Oreste che lo uccide. Vi faccio vedere bene come è fatto. Ci sono due righe, A e B.
29:28
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
La riga B è praticamente il testo, le parole, la riga A sono le note, chi lo scriveva semplicemente sopra le parole scrivevano le note che si dovevano cantare, ma queste note a volte usavano l'alfabeto greco, a volte usavano anche altri tipi di alfabeti, adesso non sto a fondermi tanto su questa cosa.
30:04
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
cantano commiserando le rimi sono le dè che hanno il compito di perseguitare che ha ucciso i propri genitori e quindi all'inizio di questa tragedia abbiamo delle rimi che perseguitano la rete qui abbiamo il coro che supplica alle rimi di lasciarlo stare infatti si chiama commisero in greco
30:31
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
Sul libro c'è un pensativo di trascrizione, questo stasimo, non si sa bene come si trascrivesse, come si trascrive queste cose qui. Molto probabilmente utilizzavano anche i microtoni, i greci, sapete qual è un microtono? C'è un intervallo minore di un semitono, che ad oggi non è. Quindi i quarti di tono, utilizzavano probabilmente queste cose qui.
31:00
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
Quindi insomma, però adesso cerchiamo di ascoltare un po' che cosa c'è in questo palio del plesso di quella che può essere. Tenete conto che questo frammento è circa 150 a.C. Mentre l'oreste di oggi, vedete, è di 200 anni prima. Quindi non si sa bene chi abbia composto questa cosa qui. Questo foglio è un papiro che si è trovato fino a 200 in una città.
31:33
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
in Egitto e probabilmente era materiale di studio per il cane. Il fatto che noi abbiamo così quanta musica scritta dall'articità greco-romana, se pensate a quanta roba che ci è arrivata a livello scritto di parole normali, ci fa capire come e quanto disperzassero tra virgolette la musica. Quindi adesso vediamo un tentativo di trascrizione di questa musica, di questo stasimo.
32:09
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
No, il pentagramma arriva più 1500 anni dopo. Comunque qua a pagina 29 avete un piccolo in alto, questo qui, e poi avete il tentativo di trascrizione. Ok? Tutto questo è la stessa. Però il sito qua vale per tutti e qualsiasi. Insomma, non è molto chiaro neanche. Sono arrivate pochissime. Esistono altre, eh? Non so se avete mai sentito l'epitaffo di Sicilo, che è una specie di...
34:25
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
Al dio musicale che questa persona ha fatto decidere sulla sua tomba, sostanzialmente. Quello è un pochino più trascrivibile. Poi esistono degli inni, degli inni di Mesomedio di Creta, che erano diverte dalla corte di qualche imperatore, se non mi ricordo male, ma non è così, però non si sa bene se siamo autentici o no. Insomma, è un terreno veramente.
34:54
S…
Speaker 2 (4 nov 1)
Grazie a tutti.
35:00
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
Quindi, io sulla musica regolomana appunto, praticamente ho fatto solo la prima parte del libro e come vedete ho fatto degli accenni anche all'approfondimento, però il momento che era sull'oeste di Euripide è molto lungo, si dilunga anche le cose che non è superpe, quindi vedete anche com'è utile prendere gli appunti, cioè sapete che in maniera schematica. Ci sono delle domande di qua?
35:28
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
Tutto chiaro? Quali erano gli anni in cui è stato trovato il frammento? Allora, l'anno, il periodo, se non mi ricordo, l'anno preciso, però il periodo è fine 800, 1890, una città che io mi ricordo non è greco, è morto, adesso non so, è quale sia il nome arabo, delle rovine comunque.
35:52
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
è stato scritto il frammento di papiro risale circa al 250 a.C. mentre lo resto di Euripide è del 408 a.C. quindi è come se fosse una fonte relativa a una riproposta ed è un materiale però probabilmente dell'attività di futuro e delle parti usate durante le prove tutto chiaro? se avete delle domande vi invito a fermarmi
36:33
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
Adesso inizio il secondo capitolo, poi farei una cosa, ok? Poi scrivo, l'ho detto prima, poi dopo vi rimanderò al programma. Ma vi ho dato il foglio da firmare? Sì.
37:01
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
di egiziano contemporaneo a questo non si trova
37:32
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
Hanno aperto queste tombe e hanno preso queste trombe e le hanno suonate. Adesso le faccio sentire. Dopo 3.000 anni, no, non ce la faccio. Magari dopo se mi vanno sull'istituto. Comunque è abbastanza curioso, se non c'è una prescrizione delle trombe che ci sono avanti. Nelle piramidi comunque ci sono tante iscrizioni relative alla musica, nel senso che sono dipinti anche
38:33
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
allora possono avanti come sapete
39:04
S…
Speaker 2 (4 nov 1)
Grazie.
39:32
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
La musica greco-romana viene praticamente dimenticata. Nell'altro mio direttore invece fa piano piano Capolino un'altra cosa musicale che il libro, secondo me correttamente, definisce
39:50
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
monodia liturgica cristiana che più comunemente si può chiamare canto gregoriano ma canto gregoriano è un termine importante
40:01
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
che cosa vuol dire monodia liturgica cristiana monodia vuol dire una linea liturgica quindi o una persona che canta o tante persone che cantano una linea liturgica monodia liturgica che avveniva dentro la liturgia che era legata alla liturgia
40:27
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
alla messa, principalmente, ma anche all'ufficio. Che cos'è l'ufficio? Sono i liturgi e i monaci privatamente. Noi ci consulteremo qui sulla messa. Quindi monodia liturgica che è dentro la liturgia, l'insieme dei rinchi di una religione cristiana. La monodia liturgica cristiana, qui purtroppo le finestre sono aperte per me.
40:59
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
la monologia liturgica cristiana non abbiamo nessuna faccia scritta fino all'anno 1000 circa quindi tutto quello che facciamo adesso è una ricostruzione che noi facciamo le cose che sono scritte dopo l'anno 1000 quindi è tutto
41:37
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
gli anni di cui si sta parlando se dopo il 470 siamo a cavallo fondamentale data per lo sviluppo della musica cristiana un campo italiano è l'editto di costantino questa è
41:55
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
io ve lo dico perché si è presentata gente all'esame che non lo sapeva, è il più importante della data di nascita di Mozart e di Bach questo. 313 dopo Cristo, la religione di Costantino Nicolato Romano, la religione cristiana viene finalmente permessa. È logico che da questo punto in poi, il canto di regoliamo, si sviluppa la monologia ricerchica cristiana, si sviluppa editto di Milano o editto di Costantino, 313 dopo Cristo.
42:26
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
La religione cristiana viene permessa di tutto l'impero. Non solo, anche i due imperatori dopo, Onorio e Teodosio, la rendono l'unica religione possibile. Prima Onorio e poi Teodosio. Sì, tra 80 e 408. Dopo Cristo, ovviamente. Che cosa possiamo... Parliamo adesso più tecnicamente del canto mucoliano, della monogelica cristiana. Alle origini sicuramente di una benintenza ebraica. Il nucleo romano.
43:16
S…
Speaker 1 (4 nov 1)
e quindi il canto gregoriano delle origini, io utilizzo il canto gregoriano e il canto gregoriano come sinonimi con la consapevolezza di uno è un po' scorretto, però ormai non sono anni che faccio queste cose, ormai non c'è a dire che ogni volta non lo direi più di un canto gregoriano. Allora, sicuramente come l'influenza ebraica, il canto gregoriano delle origini è l'utilizzo dei microtoni.
43:57
S…
Speaker 2 (4 nov 1)
Un'altra cosa molto importante
44:03
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Speaker 1 (4 nov 1)
per quanto riguarda il canto del coriano, anche oggi, perché anche oggi è fatto, è la cantigliazione. Che cos'è la cantigliazione? La recita del testo sacro con una nota fissa. Logicamente non è una nota fissa, ci sono ogni tanto delle forbie melodiche convenzionali. Cioè, per dirvi, la lettura della Bibbia,
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Speaker 1 (4 nov 1)
e anche l'omelia, la predica, non era parlata, ma era intonata su un'unica nota, ogni tanto come se fosse l'ultima delle vircole c'erano dei disegni melodici, no? Io quando ero bambino mi ricordo che c'era un prete che faceva questa stessa cosa, infatti lo prendevo un po' per la persona che voleva fare tutto.
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Speaker 1 (4 nov 1)
e la salmodia che cos'è la salmodia è simile alla cantillazione ma è diversa la salmodia è la recita innanzitutto dei salmi che sono delle preghiere con sempre una nota questa che si chiama corda di recita
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Speaker 1 (4 nov 1)
ma che ha delle formule di inizio ben precise, ben codificate, inizio, mediane e fine. È diverso dalla calpillazione, perché la calpillazione, a seconda di come va il testo, io ci aggiungo la virgola musicale, il punto virgola musicale.
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Speaker 1 (4 nov 1)
Invece il Salmo è ben codificato, cioè è proprio scritto, nel senso che vogliamo cosa devi fare in determinate situazioni. Quindi il canto in azione è un pochino più libera, il Salmo sia un pochino più politica. Tutto questo proveniva dal punto esatto. Si vedono le frequenze ebraiche anche nelle parole che utilizzate qui. Amen, alleluia, sono le parole in grado. Alleluia. Amen. Amen.
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Speaker 2 (4 nov 1)
Influenza invece greco-romana, con le due origini, a che pare con l'accentazione. Vi dico quantità breve e quantità lunga, sapete di cosa faccio? Allora, nel latino non esistono gli accenti, ma esistono la quantità breve, che si rappresenta così, e la quantità lista. Noi abbiamo un'accentazione ritmica, ok?
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Speaker 2 (4 nov 1)
Questo vuol dire che se io dico la parola ritmica, ad esempio, l'accento cade sulla it, di ri. Ritmica, non ritmica o ritmica, ok? Questa è la nostra accentuazione dell'italiano. Ma questo è un soggetto che nella lingua di palettina non c'è. Ad esempio, facciamo un esempio, rosa. E quando si sa breve, noi non sappiamo come viene pronunciato in latino. Però probabilmente questo viene pronunciato come rosa e questo come rosa.
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Speaker 2 (4 nov 1)
in italiano questa cosa sarebbe rosa e rosa cioè la quantità è come se qua ci fossero due a ok? qua solo una ci siamo su questo e questa cosa vuol dire rosa come la rosa soggetto questo qua vuol dire con la rosa a causa della rosa ok? trasponendo il latino nella nostra lingua litrica
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Speaker 2 (4 nov 1)
viene l'accento appunto sillabico come ritmica quindi se io dovessi scrivere con le quantità latine noi abbiamo così se io dovessi scrivere con gli accenti latini qua dovrei mettere qui questa e invece qui dovrei mettere ritmica dovrei mettere su quella qui ok?
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Speaker 2 (4 nov 1)
Cioè la trasposizione di quantità breve e quantità lunga da noi diventa accentato o non accentato. Ci siamo? Prendiamo Ave Maria. Finito il latino, Ave Maria si scrive a lui Ave Maria. Quantità lunga sulla A e quantità lunga sulla I. Ok? Quando il latino si imbassardisce diventa ritmico come la nostra lingua e quindi diventa Ave Maria. Ok?
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Speaker 2 (4 nov 1)
Cioè, alla quantità lunga corrisponde quello del nostro accento. Abbiamo alcune fonti, tra cui Cicerone, che ci dice che il parlato latino è vicinissimo al canto. Noi non sappiamo come il latino venisse pronunciato, ok? Però il fatto che Cicerone...
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Speaker 1 (4 nov 1)
che il parlato dal primo è molto simile al canto ci fa supporre che in realtà le quantità vei le quantità lunghe corrispondessero ad un innalzamento per il corpo melodico ave maria ok? come se come se come se la a fosse sul re e la ve sul do ok?
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Speaker 1 (4 nov 1)
Noi non sappiamo come venivano in città, come si parlava in latino, è tutto una ricostruzione. Però il fatto che Gironi ci dica che il parlato latino è un canto più scuro, ci fa pensare a queste cose. E quindi cosa succede? Nel canto regoliano c'è una cosa sistematica, cioè che a quelli che sarebbero accontati corrispondono movimenti melodici discendenti.
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Speaker 1 (4 nov 1)
adesso invento questo non è un vero e proprio non è un vero e proprio canto regoriano ok? però la linea melodica suave andrà in giù perché è la prima sillaba con l'accento è chiaro questo discorso sul libro c'è uno schema che vi fa capire è chiaro per tutti e devo ripetere
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Speaker 1 (4 nov 1)
Quindi praticamente è come se il sentanto Gregoriano fosse una fioritura, un'evoluzione del parlato latino. Quindi influenza greco-umana. È chiaro che questo è un po' complesso. Devo imprendere qualcosa? Tutto chiaro?
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Speaker 1 (4 nov 1)
Un altro teorico, nel quinto settembre, il quale Marziano Capella descrive il parlato latino come seminarium musices, cioè come orto della musica, come posto dove cresce la musica, proprio per questo motivo. La prosodia, cioè il parlare normale, pros o de, cosa significa? In greco vicino al canto, ok? Al canto, accento, la parola accento, ad,
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Speaker 2 (4 nov 1)
Etimologia latina, av più cantus, vicino al canto. Però è parlare normale. La prosodia. Sì. Però, e questo per farvi vedere tutte le tracce che hanno lasciato questa cosa, no? Anche la nostra parola accento, letteramente significa vicino al canto, per questo motivo. E quello che diceva questo sulla prosodia era?
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Speaker 1 (4 nov 1)
No, questa è una cosa tipo quella che ti ho detto adesso. Ok. Ok, mi sono perso allora quello... Ok, d'altro, d'altro mi sono perso. Ok. L'importante è il concetto. Dice seminarium music. Da quello può crescere la mente. Ok?
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Speaker 1 (4 nov 1)
l'ultima differenza greco-rumana alle parole chiri e leison, no? Visto che qua, vuol dire, cioè, deriva dal greco. Quindi, il canto greco, del coriano degli origini, possiamo dire queste cose qui, che sicuramente è influenzato dal canto ebraico, abbiamo utilizzato perché, e anche dal canto greco, da alcuni elementi greci. Il canto greco-rumini, una pausa, era quindi, aveva una triplice importanza.
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Speaker 1 (4 nov 1)
Triplice, più che importanza, amplificazione. Primo tipo di amplificazione, un'amplificazione rituale. Appunto la musica germoglia e si evolve, diventa la parola umana, Ave Maria, a parola di Dio. Ave Maria, diventa in una parola umana, cresce come una piazza, e quindi diventa la parola umana a parola divina. Prima amplificazione rituale, amplificazione fonica.
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Speaker 1 (4 nov 1)
Parlare a voce più alta per assemblee, per l'olpio di persone che vanno. E poi abbiamo l'amplificazione melodica, che è un po' la stessa cosa che nella prima. Cioè gli accenti della chiamata di romana. Anche la velocità con cui veniva pronunciata una parola.
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Speaker 1 (4 nov 1)
Allora, se il ritmo del canto gregoriano... Perché il ritmo del canto gregoriano segue... Sì, in realtà la risposta è sì, però a livello ritmico è molto giusto perché segue naturalmente la polifonia. E infatti poi, come dire, l'invenzione, la pratica della polifonia nascerà quando...
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Speaker 1 (4 nov 1)
Tante persone devono cantare insieme diverse cose. Invece il canto regoliano è un ammo. Sono domande?
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