Показване само
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
che si legano al recettore GABA.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Quale GABA? GABA con A. A che livello? All'interfaccia tra la subunità alfa, beta e gamma. Perché questo è fondamentale? Perché questa subunità non è espressa a livello bulbare, cosa che invece succede per i barbiturici. Dove questa subunità è espressa a livello bulbare, questo dà una grandissima differenza tra benzodiazepine e barbiturici. Perché? Perché le benzodiazepine non determinano depressione del blocco respiratorio, i barbiturici sì.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Questa che può sembrare una banalità abbassa la mortalità in modo esagerato e quindi rende il farmaco più maneggevole, più somministrabile e più tollerabile. Quali sono le reazioni avverse più comuni di questi farmaci? Disturbi cognitivi, vertigini, atassia, disturbi vicini. Nel bambino è frequente la comparsa di reazioni paradosse quale ipericitamento ed attività.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Anche iperinibire un recettore che cosa fa? Lo rende non più responsivo. Quindi il recettore anziché spegnersi si iperattiva. Però questo avviene solo in specifici casi. Vi ripeto, vi può essere chiesto un esempio di benzodiazepine. Un esempio di benzodiazepine è l'argepam, l'orargepam, nitraggio del pam, cronargepam.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Quelle perché noi non ci possiamo focalizzare, ma in realtà le benzina giardine sono molto semplici e prendono il nome dal residuo, qua si vede, dal residuo che noi abbiamo sull'anello benzenico. Ad esempio qui abbiamo un cloro e qui il micronazepam. Aspettami, scusi, residuo che abbiamo sulle... Un residuo carbossilico, un residuo alogeno che noi abbiamo sull'anello benzenico. Sul benzeno abbiamo un residuo, a seconda del residuo che abbiamo la non-quintratura cambia.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Quali sono le interazioni? Allora, i farmaci antipilettici ad azione inducente possono ridurre i valori plasmatici delle benzodiazepine, ma queste interazioni sono generalmente di scarsa rilevanza immunica. La cosodinistrazione di alcol, ovviamente sconsigliata con qualsiasi soddisfazione, e di altri psicofarmici può comportare un potenziamento farmacodinamico. Se determina un potenziamento farmacodinamico, vada a scegliere il farmaco metabolizzato diversamente,
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
eliminato diversamente, assorbito diversamente. Quindi ecco perché noi non dobbiamo assumere alcol in particolare con i psicofarmaci, perché alterando assorbimento, induzione, eliminazione del farmaco, io ne altero la punzione, la resa finale. Quindi la cosomistruzione di alcol e di altri psicofarmaci può comportare un proteggimento farmacodinamico che a sua volta comporta un'accentuazione degli effetti depressivi.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
sul sistema nervoso centrale. Per effetto depressivo significa effetto, non per far venire la depressione, ma effetto inibente sul sistema nervoso centrale. Quali sono le controindicazioni? Tra le controindicazioni ricordiamo sicuramente la presenza di insufficienza respiratoria, la sindrome di apnea modificata e le sindrome, tutte quelle che sono i sindrome miastenica. Ovviamente questa non è una parte che mi interessa particolarmente, però sicuramente il meccanismo d'azione lo dovete ricordare.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Quindi dell'epilessia fare bene acido valproico e benzodiagemine. Se poi ricordate qualche altra tipologia di farmaco e per quale cuci viene utilizzata, male non so.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Un'altra patologia a carico di sistema nervoso centrale è il Parkinson. Il Parkinson è una malattia neurologica di natura degenerativa. Anche questa patologia ha una causa ignota. Va da sé che se ne conosciamo appieno la causa, non ne possiamo curare appieno gli aspetti exiopatologici, ma ne curiamo anche in questo caso il sintomo.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
con un'insergenza insidiosa e di molto progressivo. Perché l'insergenza è insidiosa? Perché in realtà il Parkinson è legato all'abbassamento drastico, un abbassamento importantissimo dei livelli di dopamina, un altro nello smettitore che noi abbiamo a livello organico. Però che cosa succede? Che i livelli di dopamina si abbassano sempre di più.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
ma si abbassano, il sintomo compare solo quando il livello di dopamina si è abbassato tantissimo, quando noi abbiamo perso circa l'80% della funzionalità dopaminica, quindi ci è rimasto solo il residuo 20%, è solo a questo punto che si valesa la malattia, quindi poiché la malattia ha un sintomo, noi la vediamo solo molto tardi rispetto alla sua insergenza, la iniziamo a curare molto molto tardi e questo è un grande problema.
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S… Speaker 2 (audio 2 terza lezione)
caratterizzata da una classica diminuzione dei livelli di dopamina quindi la prima domanda che potrei fare adesso anche senza andare avanti quindi
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Se il Parkinson è legato a un abbassamento dei livelli di dopamina, quale meccanismo d'azione potrebbe avere un farmaco anti-Pakinsoniano se si abbassano i livelli di dopamina?
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Se io voglio contrastare la patologia, che devo fare? Io devo alzare i livelli di dopamina. Quindi un primo meccanismo d'azione è alzare questi livelli di dopamina. E adesso noi vediamo come si fa, ecco perché voi conoscete la patologia, mi dite a cosa è legata ed è spontaneo capire come la posso curare. Quindi abbiamo questa drastica diminuzione della dopamina a livello di alcune zone delle encefalo, dell'area extra piramidale o in particolare della substanza migra.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Come si paresa il partito? Allora, potrete considerare che la dopamina ha 5 vie, che vengono definite le 5 vie dopaminergiche. Una di queste vie, che è la via nitrosfriatale, è quella che è legata al movimento. Quindi uno degli effetti...
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
L'effetto principe del Parkinson è il tremore, quindi vedrete l'atteggiamento di questo paziente di curvo che cammina con questo andamento incerto, fa questo movimento con la mano che in gergo viene definito movimento a contasolvi, tentenna e questi sintomi motori sono legati alla diminuzione della dopamina a livello di una specifica via dopaminergica che è la via nitrostriatale, non è l'unica via della dopamina, ci sono anche la via epotalamica e tante altre vie.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Questa è quella nitrostratale, legata ai disturbi del movimento. Vi dico questo perché le altre idee della dopamina, come la via ipotalamica, sono quelle che riguardano il circuito della gratificazione. Tantissime psicosi, come la stizzoprenina, agiscono a bastanti livelli di dopamina, ma agiscono a bastanti livelli di dopamina a livello ipotalamico.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
I farmaci che curano il Parkinson hanno un effetto collaterale importantissimo, possono portare psicosi, perché la dopamina ha anche un'altra via. E i farmaci di antipsicotici, che curano ad esempio la schizofrenia, hanno un altro effetto collaterale, che quale sarà? Disturbire il movimento, perché la dopamina è presente anche a livello della via microstriatale.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Sapete che la dopamina ha varie vie e che l'intaccarsi dei vari dopamina necroscidatari portano a disturbi del movimento, li può far accendere la lampadina e far dire ok, ma la dopamina ha anche altre vie di propagazione. Se l'effetto collaterale dei farmaci antipsicotici sono disturbi del movimento, gli effetti collaterali dei farmaci antipartizionali saranno i disturbi di questa sfera emotiva, i disturbi del comportamento, i disturbi che riguardano il senso di gratificazione.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Ed ecco che qua abbiamo, vedete questo è il cervello, il morbo distrugge i neuroni presenti nella substanza nida che controllano i muscoli volontari, ecco perché abbiamo i misurgini del movimento. La riduzione dei neuroni causa di un po' di movimento tra cui problemi dell'equilibrio, tremore, andamento incerto.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Qual è il trattamento farmacologico che facciamo? È un trattamento farmacologico sintomatico, non possiamo curare la causa. Curiamo il sintomo, curiamo il fremore. Quindi ripristino come lo curiamo. Dobbiamo ripristinare le concentrazioni di dopamina. Se la dopamina si abbassa, devo alzare i livelli di dopamina. Riduzione dell'attività colinergica e controllo dei disturbi correlati. Questo perché? Perché dobbiamo ridurre?
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
l'attività colinergica, perché l'acericolina e la dopamina hanno versioni opposto. Se io prima dovevo aumentare i livelli di dopamina, poi devo fare la stessa cosa, aumentare i livelli di dopamina e abbassare i livelli delle attività colinergiche, perché l'attività colinergica è invece sull'attività dopaminergica. È tutto correlato.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
che protegge sostanzialmente il trattamento sostitutivo perché la repamina somministrata dal quale non attraversa questa barriera è l'LDopa che è il core standard quindi il trattamento di primarigina per trattare i pazienti col morbo di partito
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Che cos'è l'L-Dopa? L'L-Dopa è un amminoacido neutro, c'è un amminoacido neutro che richiede un trasporto attivo attraverso l'intestino che supererà appunto la barriera ematencefalica. L'L-Dopa va incontro a un rapido meccanismo di disgregazione tramite un'enzima che è la decarbossilacea, quindi la reazione è una reazione di decarbossilazione.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Adopera di un'enzima, la DOPA dei garbossiraci, che è presente in modo ubiquitario. Significa che è presente a livello di tutti i distretti. Quindi perché io utilizzo l'L-DOPA e non utilizzo la dopamina? Perché la dopamina non attraversa la barriera.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
La dopamina non attraverso la barriere matencefalica perché la barriere matencefalica è programmata per proteggersi e quindi determina il passaggio solo di specifiche sostanze. Poiché l'LDopa ha una struttura amminoacidica, gli amminoacidi possono permeare la barriere matencefalica, ci sono canali specifici per questo trasporto. L'LDopa viene trasportata mediante un trasporto di tipo attivo,
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
e viene elaborata a livello sistemico e a livello del tratto gastrointestinale. L'enzima che la fa decarboxilare è la DOPA decarboxilasi. La reazione sarà una reazione decarboxilasi.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
L'LDOPA quindi è il farmaco cold standard, è il farmaco di elezione per trattamento del Parkinson perché ha una notevole attività comprovata nel controllare il sintomo, quindi è un farmaco sintomatico. L'LDOPA supera la barriere matencefalica grazie a questi trasportatori per amminoacidi ramificati e aromatici di carica neutra, quindi non prendi di carica.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
e a livello del neurone dopaminentico viene trasformato in dopamina, mediante questa decarboxilasi. Quindi la dopamina non può attraversare la barriera matencefalica. Che cosa attraversa la barriera matencefalica? L'LDopa. L'LDopa, una volta che è attraversata la barriera matencefalica, viene trasformata in dopamina, quindi funzionale, dalla dopa del carboxilasi. L'aumento di livelli di dopamina riduce i tremori.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Quindi la levodopa è rapidamente assorbita a livello intestinale ma allo stesso tempo il suo assorbimento varia in funzione degli aminoacili presenti con la dieta. Questo perché se noi facciamo una dieta ricca di proteine, gli enzimi che di norma vengono deputati al metabolismo della dopamina non metabolizzano la dopamina o la ipermetabolizzano a compensazione di tutti gli altri alimenti che ne assuriamo con la dieta.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
È rapidamente decarbossilata dagli enzimi che sono gli enzimi della decarbossilasi e presenta un'efficacia massima nei primi 3-4 anni dall'inizio della terapia. Questo perché il problema qual è? Dopo 3-4 anni di terapia il paciente rimane assefatto dal farmaco, quindi il farmaco non farà più effetto. Dopo questo periodo di 3-4 anni l'efficacia, arrivederci,
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
L'efficata alla performance del farmaco decade notevolmente. Ecco perché, malgrado se è il trattamento di prima scelta per il Parkinson, si effettua solo negli stadi terminali del Parkinson, negli stadi più gravi, perché se io me la gioco come prima arma dopo 3-4 anni, non va.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
un per cento dell'LDOPA raggiunge il sistema nervoso centrale così da avere uno stesso effetto terapeutico se non ha dosi tossiche, quindi poiché solo l'un per cento permea la barriere matencefalica io dovrei assumere delle dosi esagerate di dopamina così alte di LDOPA, così alte che risulterebbero essere tossiche. La produzione di dopamina a livello periferico causa numerosi effetti collaterali, tra cui aritmie cardiache, ipotensione e reazioni gastrointestinali.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Finché sono le azioni gastrointestinali poco male, ma non possiamo combattere speciali di combattere con il Parkinson e contemporaneamente anche con una dei ultimi anni.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Quindi come posso trovare una strategia sintetica, una strategia chimica che mi faccia bypassare questa problematica? Questi inconvenienti sono ridotti con la soccosomministrazione di L-dopa e di un inibitore dell'L-dopa dei carboxilasi. Quindi io somministro L-dopa, l'L-dopa dei carboxilasi trasforma l'L-dopa in dopamina, ma se inibisco la dopa dei carboxilasi...
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
I livelli di L-Dopa a livello sistemico si incrementano e a livello intestinale si riducono. I prodotti finali di questa reazione sono la carbidopa e la benceragile, quindi una vera e propria reazione chimica. L-Dopa più L-Dopa metabolizzata dalla dopa del carbosfilato forma questi due prodotti.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
I prodotti sono prodotti che continuano ad essere attivi. La Lepodopa è il principio responsabile dell'azione terapeutica, è quello che penetra la barriera ematogepalica, a differenza della dopamina. Una volta nel remone diventa sottostrato di qual è minima? Della dopoderminacilase, che catalizza la confezione in dopamina, che è quello che ci serve.
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S… Speaker 2 (audio 2 terza lezione)
La carbidota invece non passa la barriera matencefalica e riduce gli effetti desiderati legati alla conversione di levodopa in dopamina sistemica.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Il fondamentale è che io non posso somministrare la dopamina, posso somministrare l'L-dopa. L'L-dopa è quella che si trasforma in dopamina dalla dopale carboxilase, ma solo una quota dell'1% di questa L-dopa viene trasformata dalla dopale carboxilase. Allora che cosa si fa? Si inibisce la dopale carboxilase a livello intestinale, in modo tale che abbasso gli effetti collaterali.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
e si fa in modo che la maggior parte dell'endopa è giusta a livello sistemico, così la dose rimane invariata e non devo somministrare delle dosi tossiche per avere lo stesso effetto terapeutico. I due prodotti di questa reazione sono carbidopa e levodopa, che sono sostanzialmente i principi che poi vanno a dare la mia azione terapeutica, cioè quelli che vengono trasformati in dopamina.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Quali sono le interazioni? Sicuramente interazioni con altri farmaci che abbiamo assunti per il Parkinson, che agiscono sul metabolismo della dopamina, quindi agiscono sulle monoaminossidaci, una O-B, degli argossidaci, gli antidepressivi, gli antipsicotici e sicuramente altre sostanze come ad esempio il cibo, abbiamo fatto l'altra volta ad esempio delle statine e del risultato di compel, quindi non tutti i farmaci.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
possono essere cosomministrati con l'acido. Quali sono le reazioni avverse? Allucinazioni, disturbi ossessivo-compulsivi, perché disturbi ossessivo-compulsivi? Perché la dopamina ha anche una via ipotalamica, anche altre vie d'azione, sono quelle che riguardano il circuito della gratificazione. Con gratificazioni, glaucoma, cioè aumenta la pressione intraopulare e patologie cardiovascolari, quindi sicuramente un soggetto anziano che ha delle patologie pregresse
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
cardiovascolari sicuramente, all'80% dei casi, non può essere assunta la Lepodopa e la Cardidopa. Quali sono gli altri farmaci che utilizziamo per curare i fatti? Il più importante sicuramente sono i derivati della dopamina, ma poi abbiamo degli agonisti dopaminergici.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Abbiamo detto l'altra volta cosa fa un agonista dopaminergico o un agonista in generale. La differenza tra agonista e antagonista è che l'agonista lega il recettore. Se lega il recettore tutto quello che di norma andrebbe allegato viene completamente spiacciato e quindi lega il recettore e lo attiva. L'antagonista lega il recettore ma non ha alcuni effetti.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
In questo caso noi abbiamo un agonista che cosa succede? E' che la loro azione è legata ai rettori dopaminergici quali quelli spiatali della substancia nigra che presentano vantaggi rispetto alla lepedopa perché non richiede un processo di conversione intimativa e per questo non è necessario l'integrità funzionante dei neuroni nigrospiatali che risultano ovviamente ridotti perché la malattia in frattempo sta provvedendo.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Inoltre, essendo composti delettivi, verso determinati recettori, possono avere reazioni avverse e minori rispetto a quelli dell'Europa. Questi sono degli agonisti dopaminergici, incrementano i livelli di dopamina e danno meno effetti collaterali. È vero che hanno meno effetti collaterali, ma sono meno performanti rispetto al gold standard. Quali sono farmaci come la bromo-chettina? Poi abbiamo gli inibitori della catecol-medil-trasferasi, che è in capo di personaggi del patino.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Questi carmeci sono in grado di inhibire un particolare enzima, che è l'enzima CONT, questa enzima è quella che trasferisce il gruppo metilico del categolo. Quindi questi carmeci sono in grado di inhibire le CONT in periferia, riducendo la trasformazione della levodopa nei suoi derivati che non sono attivi.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Quindi un'altra via che io posso utilizzare è dire, ok, se non posso incrementare i livelli di dopamina posso fare in modo che la dopamina che mi circolo venga degradata di meno. Come faccio a degradarla di meno? Devo bloccare l'enzima che il deputato ha la sua metabolizzazione, la sua eliminazione e quindi blocco questi enzimi con chi li blocca è il capone e poi il capone.
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S… Speaker 2 (audio 2 terza lezione)
Abbiamo poi abbiamo li abbiamo detto prima di un bidore delle monamino ossidati chiamava e le ma ob quindi la serigilina
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
è quella più importante. Ci sono due ingibi delle MAO, sono i MAO A e i MAO B. Nell'organismo la loro distribuzione è una distribuzione molto varia, in particolare le MAO B sono quelle che sono localizzate a livello del muscolo, della zona striatale. Ecco perché il focus principale dei farmaci antipartenzioniani in particolare sono le MAO B. Quindi l'inibizione delle MAO B
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
si traduce in un aumento della dopamina extracellulare, perché sono altri enzimi che degradano la dopamina, se io blocco questi enzimi che la degradano, si incrementano i livelli di dopamina. Poi abbiamo farmaci come la biperidile, come gli anticolinergici. Questi farmaci non sono per abbonirsi.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Sono farmaci antagonisti, che significa farmaco-antagonista, che regano il recettore ma non determinano un effetto biologico diretto, semplicemente regano il recettore, determina una stasio metabolica, quindi tutto quello che deve regare il recettore non arriva. Quindi gli antagonisti dei recettori busperinici dell'acidicolina sono solitamente utilizzati nelle fasi iniziali della malattia, quando il premolo è un sintomo predominante, in questa fase abbiamo detto.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
che non possiamo utilizzare la carbidopa, non possiamo utilizzare i derivati della dopamina, quindi in questa fase iniziale noi andiamo ad inibire il riassorbimento di dopamina.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
L'ultima patologia che trattiamo a livello di sistema nervoso centrale è un'altra patologia neurodegenerativa che è l'Alzheimer. L'Alzheimer è una patologia che viene annumerata nelle demenze e affligge circa il 5% delle persone con più di 60 anni e in Italia abbiamo più di 500.000 malati. È la forma più comune di demenza senile con uno stato provocato da un'alterazione delle funzioni cerebrali.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
e implica tutta una serie di difficoltà da parte del paziente a condurre le attività normali. La malattia colpisce la memoria e la malattia colpisce le funzioni cognitive. Prende il nome da Alzheimer e il monologo tedesco per la prima volta all'inizio del Novecento ne descrisse i sintomi e tutti quelli che erano gli aspetti neuropatologici.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Agli esami autoptici il medico notò il segno particolare nel tessuto cerebrale di una donna che era morta in cedito ad unicciore da malattia mentale. Infatti che cosa evidenziò questa analisi? La presenza di agglomerati, poi definite placche amiloidi, che sono il focus, la causa principale della patologia, e di fasci di fibre aggrovigliate. Oggi le placche formate da proteine amiloide e i diluppi
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S… Speaker 2 (audio 2 terza lezione)
quindi questi groghi, vengono considerati gli effetti sui tessuti nervosi di una malattia di cui nonostante i grossi sporci non conosciamo molto.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Quindi anche in questo caso, come nel Parkinson, si tratta di farmaci sintomatici, farmaci che cercano di arginare la progressione della malattia. Purtroppo ad oggi non esistono dei farmaci che vengono assunti e determinano una completa guarigione dalla patologia. Il FAUS qual è? Cercare di migliorare la qualità di vita del paciente. Quindi se hanno disturbi cognitivi, disturbi di memoria, cercare di assumere dei farmaci che coagivino tutte queste funzioni evitive, ma non si può guarire purtroppo.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Nei pacienti affetti da demenza ed alzheimer, questo che vedete è un cervello sano, questo è il cervello di una persona affetta ad alzheimer, qui ci vedete ci sono queste placche, che sono le placche amiloide e poi abbiamo tutti questi idromini. Quindi nei pacienti affetti da demenza ed alzheimer si osserva una perdita di cellule nervose nelle aree cerebrali virali per la memoria e per l'acqua. Si riscontra inoltre un basso livello di sostanze chimiche come la cellulina.
23:07
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
dobbiamo alzare i livelli di dopamina perché si aveva poca dopamina. Nel caso dell'Alzheimer noi abbiamo un basso livello di acetilcolina, quindi come contrastiamo il basso livello di acetilcolina? Dando i livelli di acetilcolina o incremento l'eliminazione dell'acetilcolina. Diagnesi. Oggi l'unico modo di fare diagnesi, diagnesi se è certa di questo, perché qual è il problema? Che ci sono varie forme di diagnesi.
23:38
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Quindi magari in prima istanza non si va a diagnosticare l'Alzheimer in senso stretto ma si va a diagnosticare una demenza senile.
23:45
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Quindi, innanzitutto, l'unico modo per fare diagnosi è attraverso l'identificazione di queste placche amiloidi. Quindi dobbiamo identificare le placche nel tessuto cerebrale. Questo significa che durante il decorso della malattia si può fare solo una diagnosi di Alzheimer possibile o probabile. E proprio per questo motivo che cosa fanno i medici? Tutta una serie di esami. Gli esami clinici, come quello di sangue dell'uline o del liquido finale, in cerca di alcuni marcatori.
24:12
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
questa patologia test neuro psicologici perché noi dobbiamo variare la memoria l'apprendimento e poi facciamo
24:22
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
le dice di test cerebrali, ma il segno inevitabile, inconfondibile che ci sia l'Alzheimer è sicuramente la presenza di placche amiloidi. Questi esami permettono al medico di escludere altre possibili cause che portano a sintomi analoghi, come i problemi dell'atiloide e le reazioni avverse farmaci, perché può essere anche che dai test neuropsicologici emerge un problema cognitivo legato alla memoria, ma che magari non è attribuibile all'Alzheimer.
24:51
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Il decorso della mattina è un decorso molto lento e infatti in media i pazienti possono vivere fino a 8-10 anni dopo la riandone della patologia.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Fortunatamente è una patologia che ha un'insorgenza molto tardiva, mentre l'epilessia può comparire anche nei bambini, l'Alzheimer è legata di solito all'invecchiamento dei telomeri che sono delle regioni specifiche cromosomiche e questo invecchiamento, questo attorciamento porta a formarsi di queste...
25:20
S… Speaker 2 (audio 2 terza lezione)
placche amiloide, quindi sostanzialmente l'Alzheimer compare in età avanzata o quantomeno in età adulta, anche se comunque ci sono casi di Alzheimer che comparono intorno ai 50 anni, comunque pazienti che sono relativamente giovani.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
La demenza di Alzheimer si manifesta con i problemi di memoria fino a concludersi con grossi danni dei studi cerebrali, ma la rapidità con cui i sintomi protegiscono varia da persona a persona. Ci sono persone nelle quali dopo una diagnosi a sei mesi già si ha una perdita quasi completa della memoria, perché è una patologia con un decorso molto aggressivo e molto invalidante. Nel corso della malattia i deficit cognitivi si aguiscono e possono portare il paziente a gravi perdite di memoria.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
a porre più volte le stesse domande, a perdersi nei due familiari, a più capacità di inseguire delle indicazioni precise, addirittura possono portare anche a una vera e propria forma di depressione la quale il paziente non ha più voglia di occuparsi della propria nutrizione, del proprio igiene.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
I disturbi cognitivi possono tuttavia essere presenti anche anni prima che venga formulata la diagnosi di Alzheimer e magari non vengono valutati perché sono delle piccole, si possono manifestare lì, come delle piccole dimenticanze. Ecco perché in questo caso avere una storia familiare, cioè avere in famiglia un paziente, un parente con Alzheimer o con demenza, nel momento in cui ci rendiamo conto che iniziamo a perdere colpi in maniera consistente è sicuramente un campanello d'allarme.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
e ci può indurre a livello degli esami quantomeno più approfonditi. Quali sono le terapie farmacologiche che utilizziamo? Non esistono le farmaci che fermano la patologia, abbiamo detto che sono farmaci sistemi. Per alcuni pacienti in cui la malattia è in uno stato lieve o moderato vengono utilizzati farmaci come il Donetepil, la Ritastidina. Sono farmaci che però possono aiutare il paciente solo per pochi mesi. Questi principi attivi funzionano come inibitori dell'acidilcolinesterase.
27:22
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
L'acetilcolina esteraci è l'enzima che riduce o meglio che degrada l'acetilcolina. Se noi dobbiamo incrementare i livelli di acetilcolina che cosa faccio? Ne induco la sintesi oppure ne riduco la metabolizzazione, ne riduco l'eliminazione. Come riduco l'eliminazione? Inibendo l'acetilcolina esteraci che è l'enzima che trasforma l'acetilcolina in acetato più estere più colina.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
che è quindi un'enzima che metabolizza la sedercolina. Negli stati più avanzati i pazienti possono mostrare disturbi dell'umore e del comportamento. Per questi sintomi associati vengono utilizzati altri collegi di farmaci, quindi utilizzerò il Donazepil, la Rivastidumina per l'Alzheimer, ma se parallelamente compare la depressione potrò ad esempio utilizzare delle benzodiazepine, quegli inibitori, quegli agonisti del gabagonale che abbiamo visto prima.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Il rifastigmin, quindi la rifastigmin è uno dei farmaci più utilizzati ed è un inibitore reversibile della cellulina esterase e del butinil colinesterase, un farmaco ben assorbito con una biodisponibilità del 40%, a differenza della vitamina D è un farmaco abbastanza biodisponibile.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
e raggiunge il picco plasmatico di un ura, quindi diciamo un effetto abbastanza immediato. La rivastitumina viene rapidamente metabolizzata dall'esterase plasmatica, mentre la metabolizzazione sembra quasi trascurabile. La via di eliminazione preferita è quella renale e non sono state riportate interazioni significative con altri farmaci, ma come gli altri inibitori delle coline esterasi, occorre avere precauzione per quanto riguarda l'utilizzo per pacienti che hanno problemi
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
di conduzione cardiaca perché i farmaci che inciscono su tutto quello dell'apparato elettrico del cuore e la qualità delle passassatie. Attualmente è disponibile anche un cerotto trasdermio, un cerotto che viene posto a contatto con la pelle e rilascia il quantitativo di farmaco, una rilascia piccole quantità di farmaco con determinati picchi orari. Questo è fondamentale perché rilascia farmaco nel corso del tempo e mi potrà andare su fasce orarie più lunghe. Il nostro farmaco è la memandina.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Si tratta di un antagonista recettoriale non competitivo che agisce su un'altra classe di recettori, i recettori NMTA, l'acido glutamico.
30:00
S… Speaker 3 (audio 2 terza lezione)
Nella terapia dell'Alzheimer sembra che la memantina blocchi di iperattività di questi recettori mantenendo in tocca la normale funzionalità del recettore a seguito di una simulazione fisiologica. La memantina ha un'ottima biodisponibilità ed è stessamente metabolizzata. Vedete questo è quello che vi dicevo prima.
30:19
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
È logico che il principale neurotrasmettitore coinvolto in una patologia si tratta di un neurotrasmettitore completamente coinvolto, ma in questo caso al fianco della cedricolina ci sono i livelli dell'NMDA e quindi agisco come antagonizzando l'NMDA. Il farmaco dimostra una buona tollerabilità però ha degli effetti collaterali come agitazione, confusione, evitane e ostipazione.
30:47
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Questi sono i farmaci che aumentano le tre patologie sulle quali, dal livello del sistema nervoso centrale, sulle quali dovete conoscere questi centri di farmacologia, quindi epilepsia, Parkinson e Alzheimer. L'ultima classe di farmaci che facciamo è quella dei farmaci antinfiammatori non steroidei, che non c'entrano niente con i farmaci del livello del sistema nervoso centrale. Questi farmaci sono farmaci come ibuprofene, naprostene, ketoprofene, quindi ovimprofene.
31:17
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
L'infiammazione è una risposta del tessuto vivente ad un danno causato dagli agenti esterni. Che cosa porta? Dolore, calore, rossore e gonfiore. Quindi ogni volta che si è infiammazione, quali sono i sintomi? I senti di infiammazione, lo farete quando farete patologia, sono rumor, dolor, calor e poi si ha nei casi più gravi la funce lesa, quindi si può arrivare addirittura anche alla morte.
31:42
S… Speaker 2 (audio 2 terza lezione)
Le tre fasi della risposta infiammatoria sono una fase acuta, una fase subacuta che è quella ricardata e una fase di proliferazione cronica. Durante queste fasi il minimo minuto infiammatoria è la fase di proliferazione.
31:56
S… Speaker 2 (audio 2 terza lezione)
Quindi quello che si avrà in corso di infiammazione e base di radiazione si altera il calcio dei vasi, questo fa una maggiore affluenza di sangue che porta proprio a condizione di calore, di brusore e poi successivamente pebre.
32:16
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
I farmaci che agiscono per bloccare l'infiammazione sono un ampio gruppo di farmaci chimicamente differenti tra di loro, tant'è vero che abbiamo FANS e FAS, quelli di natura, i FANS sono i farmaci antinfiammatori non stevidei, i FAS, i cortisonici, sono quelli di natura invece stevidea.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Il loro meccanismo d'azione è alla base degli effetti terapeutici, analgesici, antinfiammatori e antipiletici. Mi raccomando, quando l'esame vi chiederò che cos'è il paracetamolo, non mi rispondete che il paracetamolo è un farmaco antinfiammatorio, perché l'attività antinfiammatoria del paracetamolo, della tachipirina, è un'attività esclusivamente residua. La tachipirina è un farmaco in modo molto blando antinfiammatorio, la tachipirina è al massimo un analgesico.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
ma soprattutto è un antipiretico, infatti la funzione principale della tachipirina è inutile utilizzare la tachipirina perché è un'azione davvero molto blanda, ma l'azione principale della tachipirina è l'azione antipiretica. E vi dirò di più, la tachipirina è un'azione antipiretica maggiore con un dosaggio di 500 mg, quindi la tachipirina che potreste prendere per la febbre è la tachipirina 500 e non la tachipirina 1000. La tachipirina 1000 è un'azione analgesica,
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Plaga il dolore, non l'infiammazione. La tachinina da 500, la tachinina con azione anche. E poi ovviamente abbiamo gli antidiaspirinici, quindi l'aspirina.
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S… Speaker 2 (audio 2 terza lezione)
Intanto agiscono bloccando un entime particolare, la COX, la ciclo di genasi e perciò inibisce il rilascio di mediatori dell'infiammazione. Quali sono i mediatori dell'infiammazione? Prostaglandine, prostaciprine e trombostani, che sono tutte quelle sostanze che vengono reclutate nel momento in cui si ha cito di infiammazione.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Quali sono gli effetti degli antinfiammatori non scheridei? Effetto antinfiammatorio, quindi l'inhibizione della sintesi di tutte le sostanze che abbiamo detto prima, prostacicline, prostarlandine, effetto analgesico, si tratta di un effetto periferico riconducibile all'inhibizione locale delle ciclo ossigenasi e sostanzialmente perché le prostarlandine riducono i livelli di tutta una serie di sostanze che sono causa di dolore.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
E l'effetto antiviretico, quindi l'effetto per il quale si abbassa la temperatura motore, centrale e periferico. Quello centrale è più significativo e quello periferico è quello legato ai derivati salicilati. I fanci sono indicati per patologie infiammatorie, ovviamente, quindi per le fibrosi.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
per le nevralgie, per le lombalgie, sono farmaci efficaci e sono farmaci, la differenza di efficacia del residuo di sanso sono veramente differenze molto banali, anche la differenza tra ibuprofene e il chetoprofene, moltissime persone non assumono l'occhio, ma in realtà il meccanismo d'azione di occhi, quindi ibuprofene e di chetoprofene e di brufene, quindi ibuprofene, sono lo stesso meccanismo d'azione, cosa cambia?
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Parliamo di eccipienti, ecco perché si dice che l'occhi è più gastrolesivo del blufane ed ecco perché molte persone preferiscono assumere l'ipoprofene al ketoprofene per la presenza di questi eccipienti e soprattutto per la gastrolesività dei farmaci. La risposta varia infatti da paziente ad altro e soprattutto varia a seconda del dosaggio d'assunzione.
35:57
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Classificazione. Abbiamo i derivati dell'acido acetico, quindi il diprofenac e il chelorolac. Il diprofenac è il voltaren con i suoi derivati, il chelorolac è il coradol e poi abbiamo tutti i derivati dell'indomidacina, ad esempio l'indoxene che oggi però viene molto poco utilizzato. Poi abbiamo gli oxigami e i derivati dell'acido propionico. I derivati dell'acido propionico sono tra tutti quelli più utilizzati perché abbiamo il cinque, l'inaprostene, il bucprofene,
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Poi abbiamo i derivati dell'acido metenamico, i coxib, che sono fondamentali, perché i coxib hanno una grande differenza rispetto a tutti gli altri antinfiammatori. Dovete considerare che l'effetto collaterale, questo vi verrà sicuramente chiesto, qual è l'effetto collaterale principale degli antinfiammatori non sterilei? Qual è l'effetto collaterale principale dei FUNC? La gastrolesività. Ma tutti i FUNC danno gastrolesività? No.
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S… Speaker 2 (audio 2 terza lezione)
Esistono particolari FANX ovvero ipotoxib che non sono gastrolesivi ma sono cardiotossici e dopo vedremo perché.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Poi abbiamo l'animesulidia, mi raccomando per favore, se non vi volete fare male, non assumete Aulin, perché l'Aulin è quanto di più tossico che voi possiate assumere. Paradossalmente è meglio se prendete 5 occhi in un giorno che l'Aulin. L'Aulin è veramente il male di vivere, da poco solo uno dal connesso. Fortunatamente noi siamo giovani, non prendiamo stesso l'Aulin, però in passato l'Aulin veniva prescritto tantissimo.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
L'anime solide è quanto di più tossico voi possiate assumere. La tossicità dell'anime solide è paragonabile alla tossicità di alcuni antitumorali. E poi abbiamo i derivati dell'acidocidocidico, quindi l'acidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocidocid
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Principali organi bersaglio, l'apparato gastrointestinale. Che cosa succede? Che è vero che noi blocchiamo la cirrus. Perché i fangio sono gastrolesivi? I fangio sono gastrolesivi per te, perché la COX2 è un fattore di gastroprotezione. Quindi se da un lato è un fattore pro-infiammatore, dall'altro lato è gastroprotettivo. Si ha basso i livelli di COX, ha un effetto antinfiammatorio, ma avrà o meno gastroprotezione. Di conseguenza funziona.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Altre tipologie di COX, che sono l'etero-COXib, il cele-COXib, quindi i COXib, che non agiscono sulla COX-2, che è quella che si trova a livello intestinale, ma agiscono sulla COX-1. La COX-1 ha un'azione cardioprotettiva, viscola COX-1. Quindi, i farmaci hanno un effetto gastrolesivo. Ci sono alcuni che non sono gastrolesivi, ma sono cardiotossici. Non sono i COX-1, mi raccomando.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
In corso di terapie prolungate, quello che può succedere è che possiamo avere anche effetti necrotossici, quindi possono essere tossici per i reni, in particolare in pazienti che assumono i diuretici. Ovviamente vengono depurati dal fegato, quindi vengono metabolizzati dal fegato e possono dare reazioni all'ergico ovviamente, in particolare l'aspirina ovviamente si possono verificare con tutto il fatto.
39:34
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
tutte le ragioni allergiche cosa abbiamo nel caso più grave troppo spasmo nei casi più lievi l'asmo e rasso uranese. Allora il chetorolac tra tutti, reazione ad essere ne ho già parlato, cardio-tossicità, lasso-tossicità. Il chetorolac tra tutti
40:00
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
sicuramente l'antinfiammatorio mostrereteo più potente. Tant'è vero, quando avete un dolore fortissimo, cosa fa il medico? Va a fare il Thoratol. La potenza del Thoratol la dovete comparare quasi al potere del cortisone. Quindi il Thoratol, a livello di qual è il più potente antinfiammatorio mostrereteo che potete assumere? Sicuramente il Ketorola, sicuramente il Thoratol.
40:23
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Per il tuo elevato rischio gastrointestinale però ovviamente viene prescritto molto poco. Più forte è un parfago, più forti saranno gli effetti collaterali. Quando posso farvi le fiare di Thoradol, il dolore mi piega in due. Ovviamente non prendo un Thoradol se ho un lieve mal di testa.
40:39
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
L'uso va limitato perché in realtà quando noi lo utilizziamo nel dolore postoperatore, quindi questo già vi fa capire che il livello di potenza di questo farmaco è altissimo, e sicuramente anche nelle coliche renali. Pensate che c'è una scala che compara tutte, i dolori più forti che voi riuscite a provare, il dolore della colica renale è quasi paragonabile al dolore del parto.
41:06
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Quindi pensate questo, quindi, il chelorolacto, il thorator, quando sapete un dolore che è simile a quello del falco. Ricordate questa cosa, così vi ricordate che è più forte che lo potete assumere e quindi anche il più tossico. Un'altra azione che possono avere i farmaci e i FANS è un'azione di inibizione dell'aggregazione priastilinica e questo lo fa un farmaco in particolare, la cardiastilina.
41:31
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
L'initizione dell'aggregazione claspirica è dovuta al blocco della sintesi dei trombossani. Perché avviene nel blocco della sintesi dei trombossani? Perché le cicloossigenasi bloccano questa sintesi. L'aspirina agisce inattivando in modo irreversibile le cicloossigenasi. Questo ricordate proprio perché quando vi verrà chiesto qual è la differenza tra tutti i farmaci antinfiammatori non steroidei e l'aspirina è che gli altri legano la cicloossigenasi dall'Ox2 in modo reversibile. L'aspirina la lega
42:02
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
irreversibile. L'effetto di una simulatura può durare fino a 8-10 giorni e questo è il motivo per il quale quando un paziente si deve sottoporre ad un'operazione per evitare che si abbia una reazione emorragica deve sospendere 8-10 giorni prima l'aspirina prima di un intervento. Ha un'azione blocca in modo irreversibile le ciclo ossigenasi, tutti gli altri panci bloccano le cocci in modo irreversibile, la differenza è che l'aspirina le blocca in modo irreversibile.
42:32
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Quindi il blocco è di natura irreversibile. E poi ha un'azione ovviamente antiaggregante. Quanto dura l'azione antiaggregante? L'azione antiaggregante dura tantissimo, 8-10 giorni, il motivo per il quale un paziente che si deve sottoporre all'intervento deve interrompere 8-10 giorni prima la radioaspirina. È un problema? No, perché se l'azione dura 8-10 giorni, il paziente è coperto. Reazioni avverse, sicuramente abbiamo detto, reazioni avverse gastrointestinali, reazioni avverse di aldiabe.
43:02
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
I pazienti aziani sono a maggior rischio per la possibilità ridotta, per la loro ridotta funzionalità legata a livello renale. Più rare sono sindrome nefrotiche e più rare ovviamente sono tutte le sindrome che sono legate a costruzione di altre farmaci.
43:24
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Il danno più grave che possiamo avere è il danno epatico, danni epatici reversibili e danni epatici irreversibili. Il FANCE con maggior rischio di epatodossicità qual è? L'abbiamo detto prima, l'animesulite. Dopo l'animesulite sicuramente ci sarà il ketorol, l'alto per ketorol è più forte.
43:43
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Il paracetamolo è un analgesico e un antipiretico, ha un blandissimo effetto antinfiammatorio, quindi il paracetamolo non è un farmacantinfiammatorio, è un antipiretico e un analgesico. Qual è la differenza? Antinfiammatorio pure antinfiammatorio, analgesico pure il dolore, antipiretico abbassa la temperatura colposa. Qual è il meccanismo d'azione del paracetamolo? Abbiamo detto FANS agiscono sulle COX2.
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S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
una classe di antinfiammatori, cioè i cox agiscono sulla cox 1, quindi cox 2, cox 1. Il paracetamore non è un antinfiammatorio in uno seritore, perché non agisce né sulla cox 1 né sulla cox 2, ma su una cox che viene definita, cox 3, ed è una cox che è presente.
44:32
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
a livello del sistema nervoso centrale. In converso ci sono tantissime forme di paracetamolo, l'esteralgan, il colferazan, la tachiperina, il tadigan, il tadinul, le forme correlate con la codeina. È preferibile l'uso come singolo principio attivo, ma lo possiamo utilizzare anche in associazione. Abbiamo detto che non dobbiamo superare la dose massima di giornaliera di 3 grammi per più orale e di 4 grammi per più orale.
45:01
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Il più grave effetto tossico è l'effetto epatotossico, che è un effetto dose dipendente. Ecco perché non devo superare 3-4 grammi, perché se l'effetto tossico è dose dipendente, fino a 3 grammi l'effetto irreversibile. Dopo i 3 grammi l'effetto irreversibile.
45:20
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Raramente quindi a dosi terapeutiche, quindi sotto i 3 grammi, abbiamo degli effetti epatotossici. Gli effetti epatotossici quando li vado ad osservare in caso in cui io ho cosombinito i farmaci che vengono metabolizzati per via epatica. Il paracetamone in generale quindi è ben tolerato, non è vero che uno dei nuovi farmaci che le donne possono assumere in gravidanza.
45:42
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Tuttavia non sono rari i casi di dosaggio di intossicazione da paracetamolo e ricordatevi che il paracetamolo è un antidoto.
46:07
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
l'acetilcisteina, quindi l'antidoto del paracetamolo per le intossicazioni del paracetamolo. Quando assumete troppo paracetamolo dovete assumere l'acetilcisteina, il fluimucil. Ecco perché tutte le farmacie obbligatoriamente devono avere il fluimucil, non per la sozione fluidificante, ma perché è l'antidoto dell'intossicazione del paracetamolo. E questa è una cosa importante, il fluimucil.
46:30
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Però il fluinoce è il nome commerciale, il nome del principio attivo è AN-acetilcisteina, è un fluidificante, spesso lo fate quando avete i muchi con l'aerosol, ecco perché un buon medico, un buon farmacista che dovrebbero dire se c'è la febbre, se prende la tequilina, non ti devi fare l'aerosol con il fluinoce perché altrimenti questa tequilina non fa nessun effetto perché la spiazza completamente.
46:53
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Quindi tuttavia ci sono questi rari effetti di sovradosaggio quando il farmaco sovradosato assumo l'anese di cisterina. Le ingestioni accidentali sono più comuni nella fascia ovviamente compresa tra gli 1-3 anni.
47:09
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Il parecetamolo è legale solo in alcuni casi. In caso di assunzione di una quantità lievata di parecetamolo si può creare una condizione per cui a livello epatico la quantità di glutatione, il glutatione è il nostro ormone di detossificazione, è insufficiente per detossificare la quota di farmaco che diventa tossica. In particolare il meccanismo solfo-glucuronato di colligazione epatica.
47:34
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
si stava maggiormente quando il farmaco subisce un N-idrossilazione ad operativi dell'NAPQI. L'NAPQI viene coniugato con il glutatione ridotto metabolizzato con un acido mercattico, tutta la reazione che vedete di fianco.
47:50
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
e quindi quello che succede è che sostanzialmente la ipermetabolitogene di questa farmaco porta stress ossidativo e un meccanismo che viene definito di morte programmata ovvero di apoptosi e quindi solo in questi casi è fatale
48:24
S… Speaker 2 (audio 2 terza lezione)
Ok. Ok. Ok.
48:46
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Non so l'ora qual è la roba e ce la comunicheranno. Io oggi ti avevo messo in copia, però avevo la roba e gli stuccia male. Non lo stava dicendo. Io ce l'avevo scelto 479, invece 499. Per quanto riguarda la roba che stanno girando le persone? Per qualsiasi domanda, di alimento, se volete fare linee in più naturale.
49:19
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
se volete venire in qualunità vi posso spiegare qualcosa prendiamo un attimo per me sarebbe più comodo sempre lì dobbiamo fare il giuramento per il sistema venire in me la donna e la donna e la donna e la donna e la donna e la donna e la donna
49:44
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Questa è un progetto, però se non è lo sentimento...
50:00
S… Speaker 1 (audio 2 terza lezione)
Grazie.

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