V. Pag. 174- 160-161
May 04, 2026 11:18
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Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Facciamo così, finiamo un attimo i passaggi che ancora ci servono del nostro bambino. Il bambino abbiamo fatto 160-161 e vediamo questo testo che è sempre diverto, dove lui espone quelle che sono le caratteristiche, secondo lui, della scrittura. E se riusciamo, iniziamo a parlare dell'altra.
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Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
raccolta di novelle che poi la faccio nel centro di un'altra che si chiama novella rosticale di cui leggeremo la novella che si intitola la prova quindi noi praticamente leggeremo diverse sintesi
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Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
due novelle, alcuni brani del romanzo più famoso di Maravoglia e poi questa prefazione a quasi 166 e 161 dell'Avanti di Tremiglia perché è importante per la teoria del verismo e capite da soli che quando in un autore facciamo tante letture è perché quell'autore è molto importante all'interno della corrente, abbiamo detto che nel verismo lui è il personaggio eminente
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Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Non che, ad esempio, Martite sarà un seguito più importante, ma qui ha avuto un seguito proprio importante. Allora, quindi, finiamo prima il discorso di Rosso Malpiero.
1:31
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Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Allora, vi ricordate quello che abbiamo detto la prima volta? Il nostro nostro malvelo è un bingo che non ha diritti nell'Italia post unificazione. È un bambino che non va a scuola, che non gioca, cose che noi riteniamo normali come un bambino, neanche in famiglia ha ricevuto amore, non ha più il papà che è morto in questa cava dove lui lavora e quindi è un classico esempio di sfruttamento di un bambino.
2:00
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Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
avevano affidato già tutti i pregiudizi che sono presenti nella lettura, che sono parte della box box. Cosa pensa la gente del posto di lui? Pensa che uno ragazzato, un bambino destinato a diventare un mezzo o due anni, per metà per loro già. E' un'altra cosa, sì. Il tema del precedizio, della superscrizione, che è tipica dell'evento di tanti.
2:28
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Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
di una popolazione che è poco informata da quello che succede fuori dal proprio paese. Perché questo? Perché se non sai leggere e scrivere, non viene a leggere i giornali. Cosa potevano sapere queste persone? Capitava un po' di niente.
2:52
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Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Ora, in questa situazione, l'hanno visto, viene interrotta qui, che compare un altro personaggio della novella, che è un altro bambino, che viene soprannominato Aronocchio, ce l'avete qui, diciamo dalla riga 105 da Valdi, quindi io riprendo da qua, pagina 174, è un bambino che è stato sfortunato come Rosso Mantello, però a livello stilisico è più fragile di lui.
3:22
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Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Ok, quindi il nostro Malpira se ne accorge subito che questo bambino parte già in difetto da questo lavoro, capite? Che è un lavoro sottotermico, del futuro, di stenti, di privazioni, dove ritorniamo alla loro per la sopravvivenza del tema tarviniano.
3:44
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Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Vi ricordo che Verges diventa i vestiti di Darwin. In questo viene proprio fuori la lotta della sua parola di Verges. In ogni caso alla letteratura. Ma sì, ma i legami di troce non cai. Ad esempio, a cui cassa la domanda su Verges all'esame.
4:02
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Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
Trascrizione, replicazione...
4:17
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Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
si capisce che magari parlando, non so, capitasse di questa novella piuttosto chiede la lotta per la sopravvivenza che si fa la voglia, se no poi ne parleremo, oppure se vogliamo di lui, nel periodo dell'involuzione di Darwin, hanno fatto scandalo in mezzo a Europa, eccetera, eccetera, e si basa con lo successo.
4:41
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Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
E possiamo collegarlo anche al nazismo, al darwinismo sociale, al geologismo. Sì, però attenzione perché questo non è lo stesso periodo. No, no, sì, però come pensiero... Se ci fosse il tempo, lo potresti dire facendo...
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Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Saluti in avanti, sentiamo che poi abbiamo dato un concetto. Allora, riprendo qui dalla riga 105, ovviamente faccio solo dei cenni, ho fatto un'altra volta, ho fatto anche la storia della storia, poi ve la rileggete con la storia.
5:16
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Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Infatti lo tormentava in cento mondi, ora lo partiva senza motivo e senza misericordia, e se la notte non si partiva, lo picchiava di forno, con maggiore accadimento, dicendo, tu bestia, bestia sei, se non ti senti male, non ti difendete da me, che non ti vuoi più male, vuol dire che ti lascerai restare in viso da questo e da quello qui. Perché sto passaggio è importante? Perché viene fuori che sto bambino malpeno.
5:42
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Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
ha ricevuto questi insegnamenti dalla vita, cioè per restare a gala, per sopravvivere, devi darle più forte, oppure devi rincorzare ancora prima che te le diano le volte. La legge è più forte. La legge è più forte. Quindi, invece di civiltà primitiva, questo è quello che è.
6:01
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Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
funzionava tutti i giorni, lo sappiamo, no? Prima che siamo diventati i cittadini delle poleis, che è nata la democrazia e compagnia bella, no? Si viveva così. Adesso se ne guardo di nuovo ai medi di sto discorso, no? Abbiamo visto cosa sta succedendo nel mondo, è il paese più forte, veramente, correttamente, non penso di poter fare qualche vuole, ma stiamo quasi, no? Regredendo a questa legge del più forte, perché c'è chi ha meno mezzi.
6:27
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Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Qui siamo in un paese, una società contadina, umile, semplice, proprio basilare. Questo bambino non ha ricevuto un'educazione diversa in casa, quindi sta cercando di passare a suo modo quello che ha capito della vita a questo bambino che vedete più di quello di lui, per dire, guarda che se non ti dai una svegliata, te ne prenderai molti più perché io mi voglio bene, no? Ti voglio abituare che la vita è dura, capite?
6:57
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Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
O sera no che si asciugava il sangue che riusciva dalla bocca e dalle narici, così come ti cuocerai il dolore delle busse e imparerai a impararne anche tu.
7:07
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Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Quando cacciava un asino carico per la rinforza del solterraneo, lo vedeva puntare il risotto, un po' di micro, un po' sotto il peso, un santo, un po' svento, e lo vedeva senza misericordia, lo dava proprio il fondo della caratteristica magica, col manico della zappa, incolpe su un arco sempre sugli scritti sulle costole supervi. Alle volte la besta si piegava più tra le battiture, cioè una cosa più chiaro,
7:33
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Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Ma, stremo di forze, non poteva fare un passo. Io cadeva sui ginocchi.
7:41
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Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
il lessico, poi, in tasse di notate, no? Ehi, saper, egli, cioè, il cambiamento, no? E ce n'era uno il quale era accaduto tante volte che c'erano due piatti alle gambe, ma il pezzo le va a dire a ranocchio, l'asino va picchiato perché non può picchiare lui, e se potesse picchiato ci crescerebbe sotto i piedi e ci stamperebbe la carne a morse. Quindi sempre lo legge che diceva bene.
8:08
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Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Adesso non vengono tutti i frammenti, andiamo un pochettino giù a vedere altri momenti, tipo Riga 132. Era avvenso tutto lui, avvenso vuol dire abituato.
8:21
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Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
agli scappaccioni, alle pedali, al colpo di manico di varile o di cinghia da basto. Qui si intende proprio, ragazzi, queste scene che oggi vediamo nei film, per fortuna non ci vediamo, non ci sono più, ma neanche poi tipo, per esempio così, cioè usare la cinghia nei pantaloni di pelle per pipiare i figli.
8:51
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Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
a casa facevano così i genitori, quindi rimanevano dei segni sulla schiena, sul pedaglio, questa è la violenza, non è soltanto.
9:06
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Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Proprio normale, capite? Normale, perché non c'era nessun tipo di tutela del mio romanzo. Il padre padone poteva fare quello che voleva sui figli e anche sulla moglie. Quindi, mani così vuol dire, cina di basso, vedersi ingiugnato e per fatto che ingiugnato vuol dire preso male parole, cioè insultato.
9:33
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Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
a dormire sui sassi con le braccia e la schiena rotta da 14 ore di lavoro. Ecco, questo dato lo sottolineerei perché è un dato realistico questo, vedete che non è una storia inventata. Torniamo sempre ai principi del verismo. Queste sono veramente le ore di lavoro per cui si spaccavano la schiena, sti bambini. Anche a vigilare la penso, allora che il quadro lo puniva levando il panno la rimessa.
10:00
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Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
E diceva che la razione di busse non gliel'aveva arrivata mai il padrone, ma le busse non costavano nulla. Non si lamentava però e si vendicava di soppianto a tradimento. Con qualche tiro, quello che sembrava ci avessi messo la coda in diavolo. Ecco, qui sottolinea la nostra espressione, la coda in diavolo. Ritorna.
10:19
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Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
la superstizione, il pregiudizio, che il narratore ci infila sempre qua l'arte, perché anche il genito è quello che pensa la gente. Se hai questi scappi, questi atteggiamenti, perché in qualche modo, oggi diremmo, ha in DNA il male, anche in DNA non è ancora stato scoperto, chiaramente però, dal loro punto di vista, questo bambino ha già il male dentro, quindi prima o fuori nel cuore.
10:49
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Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
Perciò si pigliava sempre che a si piglia anche quando il colpere non era stato l'unico. Poi lascia qualche altro passaggio, cioè è passato qualche altro, qualche altra parte per arrivare dove c'è, 3154. La vendola di Mastro Miscio era disperato di avere per figlio quel malarmese, cioè quel larmese che non funzionava.
11:13
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Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
Come dicevano tutti i denti, erano redotti veramente come quei cammini che a furia di buscarsi dei calci e delle sassate da questo e da quello finiscono col mettersi la cosa tra le gambe alla primavera che vengono infamati, svelati e selvatici come i lupi. Quindi vedete che qui c'è la contrapposizione ed è pieno di paragoni con il mondo animale.
11:43
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Tra il cane e il pupone, che l'animale è addomesticato dall'uomo, sembrerò più tra di sempre male.
11:56
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Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Mi sarà capitato magari andare a vedere un canile, non so se ne siete mai stati a dire, ecco sui cani poverini che hanno sfruttato delle violenze, ecco non riescono niente ad alzare la testa, guardarmi a volte hanno sempre la cuore tra le dalle, perché sono delle violenze vicine come un bambino piccolo che cresce così, forza la paura dell'adulto, no? Ok?
12:19
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Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
E cosa succede? Che però l'animale addomessicato, esattamente come l'essere umano, se non riceve amore, regredisce. Quindi il cane torna allo stagioso precedente, quello del gruppo, cioè dell'animale salvato. Quindi vi faccio notare che questi esempi del mondo animale più traversa sono tutti molto ben studiati, vedete? C'è dietro anche una...
12:48
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Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
un approfondimento sul mondo animale, cioè sono campati via. Almeno sottoterra, nella cava dell'arena, brutto, cercioso, inercio e comina, non lo peffavano più e sembrava fatto apposta per quel mestiere persino nel colore dei capelli e in quegli occhiacci di gatto che ammiccavano se vedeva nessuno. Così ci sono degli asini che lavorano nelle cave per anni ed anni senza uscirne mai più.
13:15
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
e poi sotterranei dove il pozzo d'ingresso è un po' di corte, ci si cala con le figlie, restano finché alcune barbie, perché deve fare alcuni passaggi, se ne segniamo più, andiamo dove poi la notte si fa male. Allora, arriviamo a pagina 176, alla riga 213.
14:02
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Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
possedere delle idee strane, siccome aveva evitato anche il fungo nella zappa del padre, se ne serviva qualunque fossero troppo pesanti per l'età sua. E quando gli avevano chiesto se voleva venderli, mi sarebbero parlati come morti e gli aveva risposto.
14:18
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Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
Cioè, vi ricordate che il papà di Manfredo faceva questo stesso lavoro, era morto nella cava e gli attrezzi di lavoro il bambino non aveva voluto venderli, anche se aveva potuto guadagnare i soldi. Ma perché? Perché era tutto quello che aveva mangiato il papà. E si capisce, tra le libri senza che vergano di cacchiare conto, che il papà doveva essere l'unico in questa famiglia.
14:45
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
che aveva mostrato un po' di effetto con questo bambino, a differenza appunto della mamma, che abbiamo capito molto di algida come atteggiamento. Suo padre, lei reverese, posidisce i centi nel manico con le sue...
15:00
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Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
e lei non avrebbe potuto farsi con gli altri più vicinocenti di quelli se ci avesse lavorato a 100-200 anni. In quel tempo era crepato gli stetti di vecchiani all'Azio di Reggio e i campionieri erano andati e buttavano lontano nella sciara. Così si fa, prontolava il pelo, gli arnesi che non servono più si buttano lontano.
15:19
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
E gli andava a visitare il carcame del grigio, il fondo del burrone, che conduceva a forza anche a Aranocchio, il quale non avrebbe voluto andarci. E Malpino gli diceva che a questo modo bisogna avvezzarsi e vedere in faccia ogni cosa, bella o brutta. Ecco anche questa massima qui, sottolineata, vedete gli insegnamenti di vita spiccia che sto bambino dà a Aranocchio.
15:44
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Cioè nella vita ti devi, come dire, ti devi rafforzare psicologicamente, devi imparare a reggere al mare anche le cose brutte, la vita, cioè così piccolo ha già capito tutte queste cose, devi fare un pezzo sullo stomaco, tutte le situazioni che volete.
16:04
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
e stava a considerare con l'avida curiosità di Monellaccio i cani che accorrevano da tutte le fattorie dei dintorni a disfrutarsi le cani del Grigio. Cioè l'asino si era fatto male, non poteva più lavorare, buttavano la carcassa dell'asino nel fosso della cava. I cani stavano nelle cascine di vicine, non erano cani, a volte i cani non stavano in casa.
16:31
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
terrati, quindi non si mette fuori, sentivano il rottore di una carcassa e correvano per marciata, quindi si comportavano come gli sciacalli in mezzo alla savanna.
16:47
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Poi guardano lì la carcassa, quello che non mangia, le cose meno nobili della carcassa, e arrivano lì viene, come dice a cani, perché si mangia le varie. Quindi sono animali considerati molto interessativi, anche per questo senso idologico. E qui arrivano i cani, ma non sono i cani che intendiamo oggi.
17:16
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
Grazie.
17:19
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Sotto sviluppati, eh? Quindi anche queste immagini che coloro, ovviamente, i cani si strappano dalla cassa quello che rimane dalla cassa, sono immagini, non so, meravigliose da dire. I cani scappavano paremmo come paremmo delle ragazze, si aggiravano muscolati sui denti, ma il rosso non lasciava che era nostro, non gli scacciasse il sassato.
17:43
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Rivi quella cagna nera che faceva, che non ha paura per questo sale, non ha paura per capirciare gli altri.
17:52
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Ecco, qui c'è un altro insegnamento, a volte anche dai interviste, ogni tanto succede, magari qualche personaggio non può, e ti è stato chiesto, ah la gavetta, come hai fatto a superare tutti questi periodi così duri, come ti è arrivato a successo, e ci danno spesso questa fine, no, per dire, se tu vieni dal passo,
18:18
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Hai più fame di arrivare, sei più spinto a dare più da fare, per raggiungere una posizione neurologica non stabile, per riuscire a garantire un po' di sicurezza. Ora, nel mondo animale, Manziero vuole far capire che quella cagna lì non scappa perché ha più fame negli altri e la fame ti porta a vincere la paura.
18:46
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Esattamente come è successo a noi nella preistoria, quando eravamo degli uomini, dovevamo affrontare il posto, non so che quant'altro, ma la fame che portava, c'era la paura, l'acqua, l'acqua, l'acqua, l'acqua, l'acqua, l'acqua, l'acqua, l'acqua, l'acqua, l'acqua, l'acqua, l'acqua, l'acqua, l'acqua, l'acqua.
19:13
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
e a scolparmi le ossa. I denti di chi laceravano di viscere non lo avrebbero fatto chiedare con te, come quando gli accarezzavano la spina a pavilate per mettere il corpo un po' di piccola e essere fredda.
19:54
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Quindi devo prendere questo.
20:01
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
e delle guidarismi che si vanno qua sotto il peso, in un'altra parte, in un'altra parte, in un'altra parte, in un'altra parte, in un'altra parte, in un'altra parte, in un'altra parte, in un'altra parte, in un'altra parte, in un'altra parte, in un'altra parte.
20:28
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
Io questo qua non lo devo guardare, giusto? Tu devi guardare questo, perché vedi che questo si lega al C, questo si lega al 3, questo normalmente si lega al 3, quindi io devo riprendere il posto.
20:49
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
Scusate, chi devo ricordarmi? Non c'era nessuno che si preoccupava per me. Perché si apre? Perché non lo so.
21:14
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
e poi però questo CH2 perché deve fermare quattro grazie al massimo di quattro ma adesso che ti tocca a venire sotterno uomini topi c'è un CH2 perché se c'è un CH2 è un CH2 quindi ho il carbonio
21:41
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
che si vede ad un altro risidio e poi ci pensano, erano quelli di legami esterici. Ho acqua, che viene tolto da qua, perché vabbè, quello è il mio studio, però poi diciamo che ci sarebbero acqua, perché poi viene tolto, perché diventa carico nel treno.
21:57
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
Il gruppo fosfato è più facile. E te lo devo lasciare? No, no, no. Quindi questo si lega due siti, e anche questo, tanto questo ci ha due, ecco qua.
22:17
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
e gli raccontava che nessun c'era il paradiso. Tutti sono decrisi perché non vivi niente. Sì, perché... Però purtroppo quello che è tuo... Quindi, guardate la differenza di mentalità. Tra questi due bambini. Lui che lavorava sui hotel fino a poco tempo prima, no? Stiamo sempre a ricadere, stiamo a vedere. Tu mi rimmagini? No, no, no, no.
22:45
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Ma gli avevano insegnato questo. Guardi il liceo, guardi le stelle. Lì vanno le persone nuore. Quindi lui aveva ricevuto degli insegnamenti positivi da qualcuno. Vedete la differenza rispetto a Vandero? Quindi è un po' sognatore questo bambino. Dovrebbero essere tutti bambini se ci pensiamo da un altro.
23:14
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Chi te l'ha detto? Domandava Malpelo. E la nocchia rispondente che gliel'aveva detto la mamma. Ecco, questo qui sicuramente il narratore l'ha voluto inserire per far capire che era nocchio, la mamma.
23:30
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
che ha pensato a raccontarvi delle storie ovviamente in parte in estate per tranquillizzare la vita e la vita e la vita e la vita e la vita e la vita e la vita e la vita
23:57
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
addolciscono certe cose, la cultura, il vaccino, che ne so. Cioè, viene abbastanza naturale la mamma, no, fare cose così, teniamo le manovre, no, altre, cercare di...
24:18
S…
Speaker 3 (V. Pag. 174- 160-161)
che sarebbe quello molto elettreregato, però la lascio così.
24:39
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
Sì, questo qua è un po' che scrive con voi. Sì, va bene, va bene. Tanto oggi nel momento in cui faccio bene anche questo te lo mando. Io ti devo mandare le foto. Sì, vanno sì, grazie.
25:00
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
perché qui viene fuori proprio la spaccatura, perché c'era l'unica dei ragionisti dell'epoca, le femmine sono tutte paurose e le masse sono tutte coraggiosi. E dopo averci pensato un po', mio padre era buono e non faceva male a nessuno.
25:24
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
tanto che lo chiamavano bestia. Invece è l'assunto e hanno persino trovato i ferri, le scarpe e queste canzoni qui che ho introsso io. Quindi il povero Marpero è come se unisse i puntini di tutta sta storia. Cioè lui ha però detto i buoni vanno in cielo. A me la mamma ha detto così che i buoni vanno in cielo e Marpero che non ha mai avuto questo tipo di racconto dice sì ma questo papà era buono e pure è morto lì, sofferta e l'hanno trovato lì.
26:11
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
e poi succede appunto il tracoglio di Aranocchi, arriviamo alla fine, italiamo Aranocchi, il quale dipendiva da qualche tempo, cioè perdeva peso.
26:20
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
si ammalano in modo che la sera dovevano portarlo fuori dalla cava sull'asino disteso fra le corbe, tremante di febbre, come un pulcino bagnato. Vedete che qui le similitudini sono ben diverse. Quindi ranocchio come un pulcino bagnato, di immagine positiva, tenera. Un operario disse che quel ragazzo non ne avrebbe fatto resto duro quel mestiere.
27:03
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
e che per lavorare in una maniera senza lasciarvi la pelle bisognava nascervi.
27:17
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
Guarda, il DNA è proprio uno degli elementi che mi permette di esistere nella sua struttura doppia elica. Il DNA è formato da...
27:32
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
i due filamenti complementari che sopportano tra loro e che è l'ichino e nitino che non sono legami prevalenti e forti come quello del fosfoglioseco perché quello è molto forte ma proprio i tingoli simili che è l'antrogeno che sono interazioni più debole ma è estremamente importante che questi legami si formano tra le basi adossatate dei due filamenti adenino, adenino, adenino, adenino, adenino, adenino, adenino e adenino. La regola complementare va bene.
27:59
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
La dinamina si lega sempre con la dinamina di Ghiatti, formando due legami di idrogeno. E solo per capire se secondo te va bene. Poi dico, i legami di idrogeno si formano tra un atomo di idrogeno legato a un atomo elettronegativo, come ossigeno azione, quelle robe lini, e un altro a un altro atomo elettronegativo vicino. Anche se singolarmente sono deboli, negli anni sono numerosissimi.
28:28
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
I composti garantiscono una buona stabilità alla molecola. La cosa fondamentale è che questi regami sono abbastanza forti a mantenere uniti i due filamenti, ma anche abbastanza debili per essere rilato facilmente come serve. Questo è essenziale durante il processo che andare più che insieme alla traspezione con lecchie spiegamenti, dove gli enzimi possono separare i due filamenti e rompendo i regami atroce. Sì, comunque va bene.
28:57
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
A noi può sembrare assoluto che un barbino vada a comprare un vino, provate a pensarci. Innanzitutto non c'erano regole, chiunque poteva comprare un vino, però bastavano dei soldi all'epoca, c'erano reggi, che ne sono quasi a rettere delle molte alcolici. Ma poi il vino, capito all'epoca, costava poco, perché siamo i campani, tutti facevano il vino.
29:24
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Un fiaschetto di vino, non era una bottiglia di vetro, un fiaschetto è presente. No, sempre di vetro, ma sono dei contenitori più bassi e circondati da una protezione in baglia, diciamo così, come corda.
29:54
S…
Speaker 3 (V. Pag. 174- 160-161)
No, è che parlo di questo, non lo parlo, dici tu, io trovo alcune cose.
30:03
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
La mia domanda è perché ne formano due e gli altri tre?
30:29
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
sempre nel contesto reale del pedoma, altro che medicine, le medicine ce le avevano i nobili, le medicine, le auto borghese, quindi la gente non sapeva cosa erano le medicine, capite? Quindi si moriva effettivamente per una febbre arma, per una colmonite, eccetera.
30:54
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
Ma il pieno si restava dentro di nuovo, il chino sotto lui, con le mani sul ginocchio, pensato che suoi occhiacci spalancati quasi volesse fargli a ritratto. E allorché lo viva gener sottovoce, cioè lamentarsi, e gli vedeva il riso trattelato, l'occhio spento, preciso come quello dell'asino grigio, allorché stava rifinito sotto il carco nel salire l'aviotto, e gli morbottava.
31:22
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
è meglio che tu credi presto se devi soffrire a quel modo è meglio che tu capi lì quindi vedete anche qui a noi sembra incredibile che un bambino gli fa un altro bambino è meglio che tu credi no? ma perché? qui prima nel ciclo della vita nel mondo tutto dove vive Maggero chi non sopravvive fisicamente non ce la fanno i malati
32:06
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Questa cosa mi piace.
32:20
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
Sembra spietata questa cosa che dice Malpello, però è la dura legge del mondo di lui. Il padrone diceva che Malpello era capace di schiacciare il caffè, ragazzi, e bisognava sorprendiarlo. Qui, facciamo andare un attimo per questa doppia lettura della faccia. Malpello è sempre da lui, ci tiene a lui, fa tutto quello che può, tanto vino con i suoi strumenti per aiutarli.
32:47
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
ma la gente, perché sa che lui lo vuole uccidere, vedete questo per l'inizio, perché lui è sempre il prossimo affetto del diavolo, diceva che bisogna stare attiviso per gli altri, ma lo uccida, da uccidere, e lui vorrebbe alleviare a più presso la sua sofferenza. Finalmente lui il piranocchio non viene più alla cava e il padrone se ne lavò le mani, questa espressione tipica
33:32
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
Ok. Ok. Ok. Ok.
34:01
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
e lui non vuole prendere decisioni, non se la senti di dire ma andiamo a morte
34:15
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
Gesù di Nazareth in Croce, me ne lavo le mani e lascia fare un prego, un prego, un prego, un prego, un prego, un prego. Quindi lavarsi le mani, questa espressione di Rosa Paverga è abbastanza forte, non per dire il padrone, l'adulto, non me ne frega assolutamente niente di questo bambino.
34:41
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
Capite? È un accolto proprio morale su questo adulto. Perché all'estate, in cui l'ha aggiunto, oramai era quindi piccio che altro. Questa cosa è una scarpa che si è rossa. Ma almeno si informò dove stesse in casa.
35:02
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Il povero Ranocchio era più di là di qua. Sua madre piangeva e si disperava come se il figliuolo fossero quelli che guadagna le vicine da settimana. Anche questo è il pensiero di Patero. Cioè lui non ha mai avuto una mamma che piangeva, che si preoccupava di lui.
35:26
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Era un po' sconvolto di questa scena, perché diceva, caspita, Marco avesse avuto un bambino che portava a casa un sacco di soldi? No, cioè piangeva disperata come se quel bambino fosse fonte di recito. Capita? Cotesto non arrivava a comprendere, non è vero, e domandò a Ranofili perché sua madre spiegasse con uomo, mentre che i dardonesi non guadagnava nemmeno quel che si mangiava.
35:55
S…
Speaker 6 (V. Pag. 174- 160-161)
Ma il povero Romotti non gli dava retta, sembrava che vadasse a contare quanti tradicelli c'erano sul tetto.
36:09
S…
Speaker 4 (V. Pag. 174- 160-161)
che la madre di Ranocchio strillasse a quel modo che il suo figliolo era sempre stato debole da un piccio e l'aveva tenuto come quei marmocchi che non si slattano mai, come quei bambini che non hai mai finito di adattare, cioè che non li rende indipendienti.
36:26
S…
Speaker 3 (V. Pag. 174- 160-161)
Egli invece era stato sano e robusto, che era malveo, e sua madre non aveva mai pianto per lui, perché non aveva mai avuto timore di prenderlo. E questo è un po' sospettato, è un'analisi di sua bambina. Cioè, chi non piange? Mi viene in mente anche una famosa partita di un film girato...
36:53
S…
Speaker 3 (V. Pag. 174- 160-161)
con Napoli, con Mastroianni, su Fialore, quindi del neorealismo dove c'è questa povertà tremenda dell'Italia prima del punto economico. Questa frase come dice chi è che piange? Piange chi ha conosciuto il bene, esattico, perdono, ma chi non ha mai conosciuto il bene piange. Quindi, ma il vero è stupito di queste cose perché lui non l'ha mai visto, ma mi sono conosciuto a fare così tanto.
37:22
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
eppure lui era un bambino che portava un sogno in casa e spesso la notte. Ora del pregio non rimanevano più. Poco dopo, alla cava, dissero che la notte era morta e pensò che la civesta adesso strideva anche per lui le notte.
37:42
S…
Speaker 4 (V. Pag. 174- 160-161)
e tornò a visitare le ossa scolpate dell'aseno grigio, il corrucone dove sollevano ad essere il corranocchio, ora del grigio non rimanevano più che le ossa, ed anche il corranocchio sarebbe stato così. Quindi a questa brutta immagine paragono a quell'aseno scheletrico ormai disossato a suo amico.
38:04
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Sua madre si sarebbe asciugata gli occhi, perché anche la madre di Manfredo si era asciugata il suo odo, perché Massimo Lucio era morto. Manfredo sta ricordando quando era mancato sul papà. Massimo Lucio è il papà.
38:23
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
e adesso si era maritata un'altra volta ed era andata a scala cifale con la figliuola maritata e avevano chiuso, però non so, sta dicendo, si è stata sfumata, mi ha fatto essere marito poi si era rifatto una famiglia e non si sapeva di preoccuparsi per lui, ok?
38:46
S…
Speaker 5 (V. Pag. 174- 160-161)
verso l'epoca venne a lavorare nella cava con un po' che non si era mai visto e si tenevano a scusare e ci potevano gli altri caragli dicevano tra di loro che era scappato dalla prigione e se lo pigliavano ce lo tornavano a fiudere per a niente quindi cosa succede? muoreva un occhio ma il pello rimane da solo a un certo punto arriva nella cava un uomo che tutti dicono è un ex carcerato
39:13
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
raccontano tutta una serie di cose su come si sta male in uccelli e in prigione e ma il figlio ascolta. Ovviamente essendo un bambino che non conosce niente se non la realtà di casa sua e della cava, non è abbastanza colpito di tutta questa storia, ma poi si rende conto dal racconto di questo uomo che la guarda nella cava è peggio che stare più giovane, perché ad esempio il prigionario non lo guarda aria, no?
39:40
S…
Speaker 5 (V. Pag. 174- 160-161)
Qui si stava a 40 ore, 15 ore, rimarrava un po' di calci, le frustate, infatti diceva che così fa il frutto.
40:01
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Ma il piede osserva in quell'occasione che la prigione era un luogo dove si mettevano i ladri e i malattori, così due, e si tenevano sempre chiusi da dentro e guardate a vista. Da quel momento provò una malsata curiosità per un uomo che aveva provato la prigione e era stappato.
40:20
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Dopo poche settimane però il fuggitivo dichiarava chiaro a quello che era stanco di quella vitaccia da talpa e piuttosto si contentava di stare in canela e punta alla vita. Quindi questo qui dice, ma io devo continuare questa vita sotto terra da talpa, sarebbe risultato a fare due giorni, no? Dopo poche settimane, eccetera, eccetera. E dice, allora perché tutti quelli che lavorano nella cava non si fanno niente a riferire?
40:48
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
domandò malpero perché non sono malpero come te rispose uno che si chiamavano sciantato ma non temere che tu ci andrai e ci lascerai le ossa invece le ossa le lasciai nella cava vedendo che in realtà fa un punto a capo poi è proprio facile capire come va a finire la storia di Cristo di Storzino e invece le ossa ce le lascia di sotto esattamente come il suo padre
41:17
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Valpiero, come suo padre, ma in modo diverso. Una volta si doveva sforzare un passaggio, si doveva comunicare con tutti i ragazzi, eccetera, eccetera. E se la cosa andava bene, si sarebbe risparmiata una buona metà di mano d'opera nel cavar fuori l'arena della regala santa.
41:31
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Ma ogni modo però c'era il pericolo di smagrirsi, di non tornare più, finché nessun padre di famiglia voleva abbenciarsi, né avrebbe permesso che ci sia rischiasse il sangue suo uomo, cioè il proprio figlio, per tutto il proprio morto. Ma il pelo invece non aveva nemmeno che si prendesse tutto il loro del mondo per la sua pena.
41:55
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
seppure la sua pelle valentata, sinché pensavano a lui. Quindi, dato che nessuno voleva avventurarsi in questa zona così pericolosa, se si era facciuto tutto sull'asso di una costa, alla fine non andava sui, perché lui è talmente disgraziato che non ha nessuno che si preoccupa.
42:20
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
se tornerà a casa, vivo o morto, che decidono, andiamo a vedere, tanto lui c'è una bellaccia stressa, non ha paura di niente. Allora nel partire si ricordò.
42:33
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
del minatore, il quale si era smarrito da anni e da anni e cammina e cammina ancora fuori e dando aiuto senza che nessuno possa dirlo. Questa è una storia che si raccontava come un fantasma che areggiasse sotto terra. Ma non ci sia nulla, anche qui mantenho coraggionissimo.
42:54
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Si ricorda per la sua mano, non dice niente, non dimostra le valore. Del resto, che sarebbe giocato? Prese gli arnesi di suo padre, il piccone, la zappa, la lanterna, il sacco col pane, il fiasco del vino e se ne andò. E in più si sapeva di lui.
43:11
S…
Speaker 1 (V. Pag. 174- 160-161)
Così si persero persino le ossa del vampiro e i ragazzi della cava abbassano la voce quando parlano di bene e sotterrano perché hanno paura di vederselo comparire di nati come le ossa.
43:29
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
Lui è diventato lo spauracchio degli altri, degli altri baffini che continueranno questa presa sotto. Morendo da sotto, nessuno poi è andato a cercare le ossa, perché chissà dove si era inoltrato nelle viscere della terra, quindi nessuno li ha avresti, né, né mamma, nessuno, e il suo baffino ha fatto la fine del bacio, no? Con la differenza che almeno il padre sarà trovato le ossa, arrivò a quel giorno di dilemma.
44:07
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
quindi penso che adesso sia tutto chiaro del perché questa non è una bella bella tossa che verga finita per pensare il problema sociale di un'idea che sta molto a cuore
44:28
S…
Speaker 2 (V. Pag. 174- 160-161)
Se vi ricordate che ho visto, guarda, non si è scurato, ma fuori via. Se pure ha un'attenzione che risponde, avrà un ipote a cui poi lascerà la sua origina, però prima dell'arrivo di questo ipote avevo già si preoccupato dell'infarto, perché capisce che è un problema che l'Italia non lo piace con me.
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