Vita di Giuseppe Ungaretti.
May 04, 2026 07:47
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Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
Ungheretti rimane a due anni orfano di padre. Presto, tuttavia, la nostalgia per il padre, che lui chiaramente non ha mai conosciuto, si trasforma, questo è un passaggio importante, nella nostalgia per la patria del padre. Quindi la nostalgia per le radici paterne. Nostalgia per le radici italiane.
0:38
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Speaker 2 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
Del padre. Perché il padre italiano? Si mostra molto interessato alla letteratura francese. Scopre Baudelaire, scopre Mallarmé, quindi grandi poeti simbolisti. E si avvicina anche ai bociani. Chi sono i bociani? I bociani sono un gruppo di intellettuali, ok? Che si identificano come tali, ok? In ragione del fatto che scrivono.
1:44
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Speaker 2 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
su un giornale, che si chiama La Voce. Quindi Ungaretti scopre la letteratura francese, Baudelaire, Allarmé, e poi scopre il circolo dei vociani, che sono poeti, proprio intellettuali, poeti, artisti, soprattutto poeti, scrittori, che scrivono sul giornale La Voce. Ora, i vociani sono anche,
2:27
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Speaker 2 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
coloro che in poesia teorizzano, no? Tutta una serie di novità. Rispetto a cosa? Rispetto alla poesia di Pasquale e di Annunzi. Va bene? Siamo in un periodo in cui emergono tante avanguardie, cioè intellettuali, scrittori, artisti, poeti, che vogliono proporre un nuovo mondo. Queste avanguardie alcune le conoscete?
3:07
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Speaker 2 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
il cubismo è una vanguardia storica, ad esempio. Poi ci sono i futuristi, che molti di voi vogliono portare nel proprio percorso, e ho deciso che faremo qualcosa sul futurismo, visto che molti di voi vogliono portare. Questi vociani teorizzano in poesia, e non solo in poesia generale, una estetica del frammento. È la stessa cosa che vi ho detto prima.
3:55
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Speaker 2 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
praticamente, parlando di orfismo e parlando di ermetismo, più o meno. Cioè, la poesia è frammentaria, sono pezzi, sono una parte, soltanto quella che noi leggiamo, rispetto a tutto quello che in realtà c'è e che si potrebbe dire. È una poesia sintetica, fatta di frammenti. Come vi ho detto, non esistono più i poemi ben strutturati.
4:38
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Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
come il giorno, come i sepolcri, ma ci si dedica piuttosto ad una poetica appunto del frammento, cioè delle raccolte poetiche non ben strutturate nella forma del poema.
5:00
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Speaker 2 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
volte con tante poesie di quel tipo lì, come quella che abbiamo letto, molto sintetiche, molto brevi, essenziali. Ora, il frammento, ragazzi, parlare di estetica del frammento vuol dire parlare anche di residuo, cioè di quello che resta, di quello che rimane, e quindi torniamo al discorso del mito di Orfeo, no? Perché Euridice non viene portata in salvo.
5:38
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Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
Cioè immaginate come se Orfeo tornasse fuori dall'Ade con in mano un mucchio di sabbia. Va bene? E' la stessa cosa. Cioè parlare di estetica del frammento vuol dire parlare di una ricerca che ha prodotto solo dei frammenti, cioè soltanto delle briciole. Nel 1908 conosce Ungaretti un certo Enrico Pea. Chi è Enrico Pea?
6:27
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Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
Enrico Pea è un socialista rivoluzionario, e non si ricorda cos'è il socialismo, si va a vedere le mie slide, la prima che ho fatto, in assoluto, dove parlavo di socialismo e comunismo, ma in generale chi è socialista è antiborghese? Sì, è la sinistra.
7:07
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Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
Esatto, è la prima sinistra, diciamo, il socialismo, prima ancora del comunismo. E quindi questo Enrico Pea fonda un circolo che si chiama Baracca Rossa. Ungheretti entra a far parte di questo circolo. In questo circolo ci sono degli intellettuali rivoluzionari, anticonformisti.
8:04
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Speaker 2 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
L'anticonformismo, il modo di essere rivoluzionari di questi qua, questo è importante, non è ben focalizzato, ok? Cioè questi qua sono dei rivoluzionari, ok? Cioè si dicono rivoluzionari, si trovano in questo circolo e pensano a cose rivoluzionarie, ma in realtà non sanno dove dirigere la propria rivoluzione.
8:34
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Speaker 2 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
non hanno un nemico ben specifico. Va bene? Cioè, sono... è un movimento che non ha una testa, ok? Che non ha una visione, che non sa dove andare. Chiaramente, c'è bisogno di un nemico, no? Per fare i soppersivi, gli anticonformisti, i rivoluzionari e...
9:00
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Speaker 2 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
Essere contro la società borghese, essere contro giolitti, il giolittismo, che avrete sicuramente fatto, giusto? Siamo in quel periodo da... Questi sono tutti contro il giolittismo, no? Contro la società borghese anche. Ma non è un nemico ben specifico, è abbastanza generico dirsi contro la borghesia, contro il conformismo.
9:30
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Speaker 2 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
In realtà, dietro questa volontà di Ungaretti, di legarsi ad un movimento rivoluzionario, c'è la volontà di prendere parte a qualcosa, di sentirsi parte di qualcosa. Ricordiamoci che quest'uomo è nato da Alessandria d'Egitto, ok? E offano. Quest'uomo si sente sradicato dalle proprie radici italiane, quelle del padre.
10:00
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Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
E quindi è come se non avesse un ruolo nel mondo. Va bene? È forte il senso di smarrimento di un Garetti giovane. Fortissimo. È un immigrato. Sarà lui un immigrato in Italia. Va bene? Quindi uno che cerca cosa? Cosa cerca? Uno che non ha radici. Cerca? Cerca radici. Cerca un posto.
10:36
S…
Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
cerca un collocamento, uno spazio nel mondo, per questo lui si lega a questo circolo di rivoluzionari, perché essere rivoluzionari, essere antisoconformisti, essere sovversivi, vuol dire quantomeno provare a prendere una posizione, poi in realtà non ce l'hanno davvero, perché loro sono rivoluzionari.
10:58
S…
Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
e anticonformisti e tutto quello che sono, tutto quello che fanno, soltanto perché altrimenti non sarebbero nulla. Vogliono trovare uno spazio. E questo tipo di sovversivismo tipico del Novecento è una cosa che ha toccato anche Pascoli. Perché anche Pascoli era un...
11:26
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Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
Sì, era socialista, non lo era, però in realtà il suo era lo stesso, cioè il suo, il socialismo in Pascoli dipende dallo stesso volersi collocare, non da una vera convinzione socialista, va bene? Ed è il motivo, questo qua, per cui moltissimi socialisti e marxisti dei primi del Novecento diventeranno tutti fascisti.
11:58
S…
Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
Perché dopo anni in cui cercano di trovare una dimensione collettiva in cui inserirsi un posto del mondo, diciamo, lo trovano nel fascismo, no? Cioè nel male assoluto. Però intanto lì trovano una soluzione a questo sradicamento. Perché il fascismo ha una retorica patriottica, no?
12:34
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Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
Ti dà un nemico ben definito, che è il diverso, il comunismo, no? È un'ideologia forte. E questi qua, che sono stradicati, smarriti, senza avere una propria direzione, trovano nel fascismo qualcuno che un posto li odia. Va bene? Moltissimi intellettuali.
13:03
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Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
Anzi, secondo molti critici, il fascismo nasce proprio da questo. Cioè, si instaura sulle insicurezze delle persone, perché si mostra come una certezza, una sicurezza, una direzione, una volontà di scelta del paese. Va bene? La guerra? Interveniamo. Ci schieriamo, facciamo, agiamo.
13:42
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Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
E quindi al Congaretti poi firmerà, più in là, il manifesto degli intellettuali fascisti. Ora, vogliono sentirsi utili, vogliono sentirsi accettati. E per i Congaretti questa cosa è doppiamente vera. Perché non solo c'è questo sentimento generale di smarrimento,
14:26
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Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
di cui abbiamo già parlato tanto, anche per Danunzi e Pascoli, perché anche loro percepiscono questa cosa, ma l'affrontano in un modo diverso. Va bene? Questo sovversivismo, ok, si lega anche, nasce anche, da una crisi del ruolo del poeta nella società.
15:00
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Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
Quindi c'è un senso di smarrimento generalizzato che coinvolge tutti, tutti ragazzi, tutti, tutti gli intellettuali, no? Ma lo fa perché? Perché gli intellettuali non hanno più un peso nel mondo. Cioè, vedete, adesso viviamo in un'epoca in cui noi a chi guardiamo per ispirarci? Voi a chi vi ispirate? Chi sono i vostri miti?
15:33
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Speaker 2 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
Un calciatore? Federico? Calciatori? Calciatori? Calciatori? Michelle? L'uomo in calciatori? Michelle? Chi è il tuo mito? Chi ti ispira? Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu Ciu
16:02
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Speaker 2 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
Cioè, poi Chanel? A una? Un'arrampicatrice. Un'arrampicatrice? Non lo sai? Andrea? Manuele? Cacciatori. Stefano? Cacciatori. Ok ragazzi, prima del novecento le persone si ispiravano ai punti, quelli che erano l'ispirazione, gli intellettuali. Cioè a chi poteva, grazie chiaramente alla particolare sensibilità, cultura,
16:39
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Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
Capacità di conoscere, di sapere, di intuire quello che accadeva nel mondo. I poeti, gli intellettuali, dare anche, influenzare la società. L'ultimo grande poeta che è stato in grado di influenzare la società, a cui la società guardava, per capire, vediamo cosa fa, vediamo se questa cosa fa questo poeta.
17:18
S…
Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
Mi interessa o meno. L'ultimo è stato Dan Nuzio. Lo sappiamo. Perché Dan Nuzio è stato un uomo che ha fatto della propria vita un film, praticamente. Ok? Abbiamo visto soldato, pilota, grande amatore, scrittore di commedie. No? È stato un gran uomo. È stato l'ultimo poeta.
17:45
S…
Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
Nel senso grande e importante della parola poeta. Ma dall'annunzio in poi il ruolo del poeta entra in crisi perché al poeta subentrano come figure in grado di influenzare la società altri. Ad esempio gli scienziati. Quindi i poeti intellettuali e artisti che fino a qualche giorno prima erano...
18:21
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Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
il centro più importante della società, ruotava tutto attorno a quello, vengono scalzati. Cioè, non si guarda più a loro, si guarda ad alto. E quindi entra in crisi l'utilità che è quello che è tuttora così. No? Siamo in pochi a ritenere utile la poesia, la letteratura e le forme artistiche.
18:52
S…
Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
Infatti voi ispirate a calciatori per il più, no? Questi qua quindi sentono questa necessità di collocarsi, ok? Di sentirsi utili in qualche modo. E Ungaretti è uno di questi, assolutamente. Il sovversilismo dunque di Ungaretti.
19:23
S…
Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
questo suo voler essere rivoluzionario, il fatto che lui entri nel circolo della baracca rossa di Enrico Pea è dovuto allo sradicamento, quindi potremmo dire, potremmo chiamarlo sorversivismo, sradicamento.
20:03
S…
Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
E quindi, ricapitolando, i motivi per cui Ungaretti si sente sradicato. E sentirsi sradicato vuol dire poi andare alla ricerca delle proprie radici. Vedete che torna questa parola ricerca, continuamente, come quella di Orfeo. I motivi di questo sradicamento sono tre, in buona sostanza, ricapitolando. Uno è quello dovuto alla crisi del ruolo del poeta della società.
20:33
S…
Speaker 2 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
quindi loro sono poeti ma non sono poeti cioè sono poeti ma non sono Danunzio sono poeti depotenziati castrati inutili quasi già poi Ungheretto diventerà un poeta importante diventerà un poeta di stato ok? quindi lui arriverà poi
21:01
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Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
Cioè lui sarà forse uno degli ultimi poeti che riuscirà a costruirsi quell'importanza. Grazie alla sua scrittura. A ricostruirla. Adesso è possibile, nessuno potrebbe mai. Nessuno. Nessun poeta. Quindi abbiamo il problema del ruolo del poeta che entra in crisi. Quindi questi poeti, i poveretti, non hanno più l'importanza che lei.
21:35
S…
Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
e quindi sbarrimento, sradicamento di questo tipo. Poi c'è il fatto che lui, chiaramente, sia nato d'Alessandria d'Egitto, ma le sue radici siano italiane, quindi lui si sente privato delle proprie radici paterne, abbiamo già detto, cosa che si intensifica proprio perché il padre lui non lo conoscerà mai e sarà orfano già da 22 anni.
22:05
S…
Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
E infine, un altro sradicamento di essenza di radici e dunque poi di ricerca di radici, starà nel fatto che Ungaretti da Alessandria si trasferisce in Italia. Prima in Francia e poi in Italia, così allora. Quindi è un girova con Ungaretti, va bene? E uno senza dimora. Alessandria d'Egitto, Parigi.
22:38
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Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
Tutti i luoghi della guerra, lo champagne in Francia, il cazzo in Italia, è uno che è un po' gentato nel mondo, questo qua. È lontano da dove è nato, da Alessandria, ma non ha guadagnato nient'altro, no? Ha abbandonato il luogo in cui è nato per incontrare le radici del padre, ma non le ha fatte proprie, dovrà farlo.
23:16
S…
Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
Ok? E' per questo che uno dei temi centrali della poesia di Ungaretti è il tema della ricerca. Ok? Del cercare. Del cercare qualcosa. Appunto, abbiamo detto, le prove, capisci una collocazione, un posto, un'utilità. E' fondamentale il tema della ricerca. Cosa cerca Ungaretti?
24:07
S…
Speaker 2 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
Ungaretti cerca qualcosa di perduto, qualcosa di sepolto, questo qualcosa prenderà il nome nel suo primo libro, darà il nome al titolo della raccolta, e questa raccolta si chiama il porto sepolto, questo è quello che cerca Ungaretti, questo è l'oggetto della sua ricerca, il porto sepolto.
25:00
S…
Speaker 2 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
Ciò che Ungaretti cerca è sepolto, perduto, come le proprie radici. Abbiamo capito? Per questo è il porto sepolto e non il porto e basta. Perché Ungaretti cerca qualcosa di sepolto, qualcosa che deve essere scavato, cercato. Le proprie radici, ma anche la poesia.
25:27
S…
Speaker 2 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
Perché anche Orfeo cerca qualcosa, no? Cerca anche Orfeo, c'è il proprio porto sepolto. Il porto sepolto di Orfeo è la sua euridice. Perché il porto? Perché il porto è il luogo che congiunge Alessandro e l'Egitto all'Italia. Quindi è il luogo che se ritrovato riunisce le due parti di quest'uomo, no?
26:12
S…
Speaker 2 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
L'essere nato ad Alessandria ma per le radici italiane. Riscoprire il porto sepolto vuol dire riscoprire la dualità, no? E le sue radici. I suoi due nomi di origine, ok? Dal porto di Alessandra andavano e partivano i parenti di Ungaretti. Da e per l'Italia, ok? Cioè dall'Egitto, per l'Italia e al contrario.
26:47
S…
Speaker 4 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
Quindi questo porto nella sua immaginazione sin da bambino e lo simbolicamente congiunge. Quindi nel 1916 scrive il porto separato, ma prima, scusate, nel 1915 si arruola nell'esercito italiano. Poi...
27:42
S…
Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
Prima è stato anche in Francia, però come avvenimenti importanti sicuramente l'arruolarsi nell'esercito, perché lui da Alessandria si sposta in Francia, a Parigi, li conosce tutti, diventa amico di Apollinaire, conosce Picasso, Montigliani, De Chirico, cioè conosce tutte le avanguardie del tempo, poeti, scrittori, tutti intellettuali.
28:09
S…
Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
che la Francia è il centro della cultura europea, Parigi. Poi comunque scoppia la guerra, scoppia la prima guerra mondiale e Ungaretti si arruola nell'esercito italiano nel 1915 e va a combattere sul cazzo. Finisce la guerra, pubblica il Porto Sepolto e poi nel 1925 firma il manifesto degli intellettuali fascisti. Quindi...
28:41
S…
Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
si colloca in questa dimensione qua del fascismo. Va bene? Probabilmente vittima anche lui di quel senso di estradicamento di cui abbiamo parlato anche troppo. Va bene? Il manifesto degli intellettuali fascisti. Contestualmente in Italia c'è anche il manifesto degli intellettuali antifascisti, quindi comunque lui prende una posizione netta.
29:13
S…
Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
Altri autori, Montale, ad esempio, che è un altro poeta importantissimo, premio Nobel, firma il manifesto dritto dei quali antifascisti, ok? Anche Ungaretti meritava il premio Nobel, non glielo danno dopo la guerra perché ero fascista. Poi pubblica altre opere, ma noi non le vedremo, ma ci concentreremo su questo, ok? Che fondamentale.
29:48
S…
Speaker 3 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
nel 1942 viene assunto come professore all'Università Sapienza di Roma
30:01
S…
Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
Nel 1944 subisce l'epurazione. Sapete cos'è? Tutti i fascisti che ricoprivano cariche istituzionali vengono licenziati. Ma questa è l'epurazione. Viene praticamente viene licenziato. Sì, sì. Viene riassunto nel 1958 per giusti meriti. Quindi dopo 14 anni.
30:42
S…
Speaker 1 (Vita di Giuseppe Ungaretti.)
muore nel 1970 per buoni meriti per giusti meriti nel 70 beh ha vissuto parecchia dall'88 al 1970 82 anni 82 anni per essere per aver fatto una guerra anzi due guerre una l'ha combattuta addirittura diciamo si vai
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