Il Futurismo.
May 04, 2026 07:35
· 41:54
· Italian
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0:03
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Speaker 1 (Il Futurismo.)
Alza la voce. Cosa è un'avanguardia storica? O un'avanguardia artistica? Sì, quindi è una corrente artistica. È stato un insieme di correnti artistiche che sono nate e si sono sviluppate negli anni 10 del 900 e che avevano lo scopo, dice Federico, di superare.
0:42
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Speaker 1 (Il Futurismo.)
ogni forma di tradizione o maniera e fra queste qui noi abbiamo visto qualcosa sul abbiamo proprio accennato un po' al dadaismo al cubismo ho detto qualcosa a cos'altro Manu?
1:04
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Speaker 1 (Il Futurismo.)
esatto futurismo musica dodecafonica espressionismo in realtà è il dadaismo esatto vi ho fatto vedere giusto qualche quadro e vi ho introdotto in generale a quello che c'è che è il pensiero che sta dietro la nascita delle avanguardie che è assolutamente appunto di superamento delle regole tradizionali ok con le quali si faceva art
1:28
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Speaker 1 (Il Futurismo.)
Tornando invece, andando invece nello specifico sull'avanguardia futurista, ok, il futurismo è proprio un'avanguardia nata in Italia. O meglio, è un'avanguardia italiana, quindi alla quale aderiscono scrittori e artisti italiani, scrittori poeti, ok, ma anche scrittori di prosa e artisti, pittori italiani.
2:02
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Speaker 1 (Il Futurismo.)
Che però nasce a Parigi, come tutte le avanguardie, perché Parigi, abbiamo detto, è il capoluogo delle avanguardie. Il fatto che Parigi sia il capoluogo delle avanguardie vuol dire che i rappresentanti di tutti questi movimenti rivoluzionari e sovversivi rispetto alle regole della tradizione si incontrano a Parigi.
2:37
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Speaker 1 (Il Futurismo.)
E qui si scambiano anche delle idee, perché ci sono tanti punti di contatto fra il futurismo e le altre vanguardie, va bene? Tanti punti di contatto. Infatti, il futurismo nasce anche grazie all'attenzione che dedica Apollinaire a questo nuovo movimento. Apollinaire è stato il maggior teorico del cubismo, del cubismo orfico.
3:20
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Speaker 1 (Il Futurismo.)
Però si interessa anche al futurismo. Come? Un po'? Chi? No, Apollinaire è il teorico del cubismo orfico. Che è il cubismo, ragazzi, per intenderci, colorato. Perché c'è un cubismo monocromatico, come quello di Picasso, e poi c'è un cubismo invece...
4:00
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Speaker 1 (Il Futurismo.)
in policromia cioè con tanti colori va bene? che è il cubismo orfico cioè quello che teorizza Polinera questa differenza fra un cubismo e l'altro non lo so se lo farete in storia dell'arte però tradizionalmente si fa questa divisione e per farvi capire che comunque le avanguardie sono in contatto fra di loro vi dico che è uno dei maggiori sostenitori
4:23
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Speaker 1 (Il Futurismo.)
Del futurismo è Apollinaire, ma non è lui che fonde il futurismo, solo che è un uomo importante a Parigi e nella cultura, cioè un intellettuale fondamentale. Tutti conoscono Apollinaire e il suo lavoro. Anche Ungaretti è amico di Apollinaire, vi ricordate che lo troverà morto suicida? Come l'altro suo amico Mohamed Shehab. Quindi tutti risentono dell'influsso delle teorie.
4:55
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Speaker 2 (Il Futurismo.)
di Apollinaire fra cui i futuristi il capo
5:00
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Speaker 1 (Il Futurismo.)
come diceva, per semplificare, come diceva Alessio, dei futuristi, cioè il fondatore dell'avanguardia futurista invece è un certo Filippo Tommaso Marinetti. Marinetti è l'idiatore delle versioni futuriste, cioè di ciò che di nuovo di antitradizionale porta il futurismo nella cultura del tempo.
6:27
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Speaker 1 (Il Futurismo.)
E cosa volevo dire prima dicendo che Apollinaire sostiene il futurismo? Vuol dire che Apollinaire sostiene Marinetti, ok? Cioè Apollinaire permette a Marinetti di pubblicare il primo manifesto del futurismo, ok? Cos'è un manifesto secondo voi? Che viene pubblicato questo manifesto del futurismo, ma cos'è il manifesto del futurismo?
7:18
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
Cos'è un manifesto? No, noi, pensando a un manifesto, chiaramente pensiamo, come dite voi, qualcosa che fa pubblicità, una locandina ad esempio, giusto? In realtà il manifesto del futurismo altro non è che un testo in cui vengono manifestate le regole del futurismo, cioè è un testo di regole.
7:54
S…
Speaker 2 (Il Futurismo.)
Va bene? Regolamentatori. Questo è. C'è, scrivo anche, un testo regolativo del futurismo. Una caratteristica che hanno tutte le avanguardie è quella di volersi spiegare e di voler dare le regole che gli autori devono seguire per aderire a quell'avanguardia. Cioè non posso...
8:38
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Speaker 2 (Il Futurismo.)
e far parte del cubismo o del futurismo senza tenere in considerazione le regole che stanno dietro la creazione di un'opera futurista o cubista va bene? perché questi sono proprio dei movimenti artistici che si danno delle regole e se io voglio aderire al futurismo io devo tenere in considerazione queste regole e l'ideologia che c'è dietro queste regole ok?
9:16
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Speaker 2 (Il Futurismo.)
Vuol dire sposare anche un'ideologia per parte del futurismo. Il primo manifesto del futurismo è un insieme di regole che getta le basi per l'adesione a questa vanguardia, ok? Le basi regolative della vanguardia. Ma parliamo poco di regole specifiche, ragazzi, che possono essere, ad esempio, non usare gli avverbi, non usare gli aggettivi, usare solo i sostantivi.
9:51
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Speaker 2 (Il Futurismo.)
Ok? Sintassi slegata. Cioè, tutta una serie di regole per la poetica del futurismo. E se tu vuoi essere un poeta futurista...
10:00
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Speaker 1 (Il Futurismo.)
devi tenerlo in considerazione, ok? Non è che devi aderire in tutto e per tutto, va bene? Però ci sono, hai davanti comunque un insieme di, hai una base su cui, alla quale fare riferimento. Perché utilizzare quanto c'è scritto nel manifesto del futurismo vuol dire sposare la causa futurista.
10:35
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Speaker 1 (Il Futurismo.)
Cioè nelle regole della creazione dell'opera futurista si ritrovano cosa? Si ritrova la visione del mondo che hanno i futuristi. Va bene? Questo. E tutte le avanguardie provano a darsi delle regole. E poi una caratteristica delle avanguardie storiche questa, che precedentemente non c'era.
11:11
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Speaker 1 (Il Futurismo.)
Tutte le correnti precedenti non hanno dei testi regolativi. Se noi mettiamo insieme in dei gruppi gli artisti che vengono prima delle avanguardie, lo facciamo noi a posteriori, noi studiosi.
11:34
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Speaker 1 (Il Futurismo.)
Loro quando facevano quelle opere d'arte non è che si dicevano allora dobbiamo farle questo, c'erano anche dei discorsi sulla tecnica che potevano fare gli artisti, ma non c'erano delle vere e proprie scuole.
11:57
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
ok, con delle regole ferre, come quelle delle avanguardie, sono gli studiosi dopo che dicono allora questo, questo e questo fanno parte del impressionismo, questo, questo e questo sono neoclassicismo, erano, ok, ma posteriore, invece le avanguardie si mettono davanti delle regole, delle certezze e si dicono seguiamole e nel farlo noi rappresentiamo la nostra visione del mondo e ci diciamo appartenenti a questo gruppo.
12:33
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Speaker 1 (Il Futurismo.)
Ed è una novità. Ma perché lo fanno? Perché l'arte improvvisamente ha bisogno di regole, ha bisogno di comunicare al pubblico, alla platea, alla società. C'è a chi fruisce dell'opera la propria visione del mondo. Ma perché hanno questa necessità le autorie? Che prima non c'era. C'è un canova, no?
13:10
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Speaker 1 (Il Futurismo.)
che scolpisce il marmo, non ha bisogno di giustificare il motivo per cui sta scolpendo il marmo. Ma perché invece l'autore dell'avanguardia sente questo bisogno interiore? Cioè di giustificare alla società l'esistenza della sua opera. Cosa è cambiato nella società rispetto all'arte? Che idea ha dell'arte la società?
13:54
S…
Speaker 2 (Il Futurismo.)
del primo novecento. Cosa sta cambiando anche nel ruolo del poeta e nel ruolo dell'artista? La differenza che c'è fra Leopardi, Dante, Manbisoni. La società si ispirava a loro e invece loro non si ispiravano. Esatto, è quello. Adesso vi spiego perché. Dice adesso, prima la società si ispirava a loro.
14:42
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Speaker 1 (Il Futurismo.)
Adesso la società non guarda più all'arte, alla poesia, come fonti di ispirazione, come guida. Quindi è entrato in crisi il ruolo sociale del poeta e dell'artista.
15:00
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Speaker 1 (Il Futurismo.)
Quella dell'arte. L'arte non è utile alla società del Novecento, alla società pienamente borghese, alla nuova società borghese, alla società industriale. L'arte non interessa perché non è utile. Allora i futuristi, attraverso questi manifesti, giustificano l'esistenza della propria arte in un mondo che la ritiene inutile. A questo serve il manifesto.
15:36
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Speaker 1 (Il Futurismo.)
A questo serve giustificare la propria arte, no? Prima si giustificava da sola. Cioè tutti riconoscevano l'utilità della statua di Canova, perché era una società diversa. Nella società nuova, in cui vivono le avanguardie, non si riconosce l'utilità della poesia e della statua. Allora le avanguardie la spiegano loro. Cioè, dicono alla società, la mia opera è utile, diciamo,
16:08
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Speaker 1 (Il Futurismo.)
O meglio, è importante perché nella mia opera c'è questo, questo, questo, quest'altro, c'è una critica alla società, c'è una particolare visione del mondo, ci fanno spiegare il motivo d'essere della propria arte. Ma prima non c'era bisogno di fare questo. La poesia di Leopardi, non c'era bisogno che Leopardi andasse in giro a venderle, a spiegarle alla società. Perché la società del tempo di Leopardi, cioè la società ottocentesca,
16:38
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
Guardava Leopardi e Manzoni e questi poeti qua come delle riunite, no? Cioè si domandavano cosa pensa il conte Leopardi, cosa pensa Alessandro Manzoni, no? Di questo, questo e quest'altro, queste importanti personalità. Siccome il ruolo dell'artista si impoverisce e l'artista diventa inutile, l'artista d'avanguardia si trova a dover, cosa? Giustificare la voglia. Esatto.
17:07
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
vendere anche la programma. Erano tutti morti di fame, infatti. Grandissimi morti. Molti sono morti, poverissimi. Facevano due, tre lavori. Insegnavano a scuola, poi scrivevano per i giornali, pubblicavano libri e romanzi, scrivevano per tre, quattro giornali. Adesso siamo nella nostra società moderna, siamo all'estremo di questo processo. Si vendono...
17:46
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
In Italia vengono pubblicate dozzine e dozzine di libri che vengono invenduti e vengono buttati al maccio perché non li legge nessuno. E la prima cosa che uno ti dice quando gli dici alla poesia, all'arte, uno ti dice ma è inutile, non mi serve. Cioè quindi c'è un criterio utilitaristico al quale si guarda quando ci si approccia all'opera d'arte, al museo, alla poesia, alla letteratura.
18:15
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
Prima non c'era, si riteneva che queste cose fossero fondamentali per l'istruzione dell'individuo, per la formazione dell'uomo. Nel Novecento inizia questo cambiamento che si chiama decadentismo e in cui ci troviamo ancora adesso, no? Siamo in pieno decadentismo ancora, secondo alcuni. Se notate...
18:49
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
Tutti gli autori che abbiamo visto insieme, da Pascoli fino all'entici, fino ai futuristi, tutti devono fare i conti con questa novità. Tutti fanno i conti con la crisi del ruolo del poeta, dell'intellettuale e dell'artista. D'annunzio uno che ti dice, ah sì, l'intellettuale, l'artista è in crisi, ti faccio vedere io, ti faccio vedere io, e trasforma la sua vita.
19:21
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
in una cosa eccezionale, in un'opera d'arte vivente. Cioè lui si oppone al cambiamento e si mostra come l'ultimo poeta guida per l'Italia, l'ultimo. Tutti i poeti che vengono dopo invece accettano il cambiamento, cioè accettano la loro inferiorità rispetto ai poeti con la P maiuscola, come D'Annunzio, Pascoli, Carducci, Leopardi, Manzoni, anche nell'arte uguale.
19:55
S…
Speaker 2 (Il Futurismo.)
si accetta che il mondo non ha più bisogno.
20:00
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Speaker 2 (Il Futurismo.)
si inizia a lavorare sul giustificare l'esistenza dell'arte, cioè dire alla società dell'arte c'è bisogno perché. Anche Ungaretti freconti con questa cosa qua, l'abbiamo detto, no? Anche lui sente su di sé questo dramma. E poi però cosa fa lui? Lui si mette davanti la prospettiva, no?
20:34
S…
Speaker 2 (Il Futurismo.)
di risolvere questo dramma. E abbiamo parlato del senso del ritrovare questo benedetto portosepolto, perché per Ungaretti ritrovare il portosepolto vuol dire anche giustificare la propria arte, ritrovare la propria arte. Cioè tutti gli autori vogliono fare questa cosa, vivono questo dramma, questa crisi, questo smarrimento, e ognuno dà la sua soluzione.
21:04
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
Quella delle avanguardie è quella di spiegare la propria arte. Soprattutto del futurismo, perché i futuristi pubblicheranno tanti manifesti del futurismo. Non è l'unico questo qua del 1909, cioè si susseguono negli anni. Io adesso vi leggo qualche regola, non dovete saperla, però vi faccio capire quanto queste regole siano stringenti poi, no?
21:37
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
Ad esempio, è versione sintattica, cioè non scriviamo in maniera lineare ma facciamo tutto il contrario della linearità. Avete presente il no sense? Cos'è il no sense? Senza senso. Adesso ci sono tante manifestazioni di no sense, no? I griffin sono pieni di no sense, per dirne una. C'è roba senza senso proprio, no? Il no sense. Ma il no sense nasce con le avanguardie.
22:12
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
Va bene? Cioè scrivono delle cose che sono pura forza, sono delle esplosioni di lettere, di parole che arrivano al non avere senso. Poi c'è l'abolizione degli aggettivi, l'abolizione degli avverbi, l'abolizione della punteggiatura.
22:41
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
Non c'è più la punteggiatura, c'è tutto un flusso continuo, un interrotto di pensieri, di parole, di suoni. Adesso vi faccio vedere qualcosa. Quindi, insomma, questo è quello che fanno per lo più l'avanguardia. E poi, in questo primo manifesto del 1909, ci sono una serie di elementi importanti, perché il manifesto del 1909 ci spiega cos'è il futurismo.
23:24
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
Quando noi studiamo, cioè il bello qual è? Quando noi studiamo le avanguardie sappiamo già cosa dire dove studiare perché ce l'hanno detto loro. Non è comune, non è una cosa comune. Ungaretti non ha mai spiegato la sua poetica, hanno spiegato gli studiosi e i critici che si sono messi là, hanno letto le poesie di Ungaretti e hanno iniziato a teorizzare cose. E si è fatto questo per secoli, no?
23:51
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
Non è che Dante ci è venuto a dire questo significa questo, questo lo faccio per questo, questo lo faccio per questo, o Leopardi o Manzoni, ma sono stati gli studiosi che si sono approcciati all'opera di questi grandi autori e ne hanno ricavato poi degli studi sul significato, sui simboli, invece le avanguardie. Noi abbiamo i loro manifesti, se io vi prendo il manifesto di Marinetti, ce l'ho peraltro, se volete poi lo sfogliamo così, dice già tutto.
24:23
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
loro si sono spiegati da soli quindi Marinetti in questo primo manifesto dice rifiuto totale di ogni forma di tradizione o maniera scrivi Federico quello che ho detto quindi manifesto del futurismo primo tentativo di definire le linee principali della poetica futurista ok?
25:00
S…
Speaker 2 (Il Futurismo.)
Com'è questa poetica futurista? Il rifiuto di ogni forma di tradizione o maniera. Quindi si abbraccia cosa? Il presente. Non la tradizione, ma il presente. È lo sconvolgimento della tradizione, il futurismo. È la cancellazione della tradizione. È come se loro volessero partire da un punto zero.
25:45
S…
Speaker 2 (Il Futurismo.)
e non da quello che è venuto prima, o meglio guardano quello che è venuto prima per sbarazzarsene, per abolirlo. La parola d'ordine del futurismo è abolizione. Cosa vuol dire abolire? Eliminare, mettere al bando, ok? Quindi c'è questa adesione, accettazione del presente in cui vivono, che è un presente di macchine,
26:22
S…
Speaker 2 (Il Futurismo.)
velocità, violenza e forza. Questo è il bello per il futurista. Macchine, velocità, forza, violenza. Questo è il presente che i futuristi inseriscono nelle proprie opere. Questi sono gli elementi del presente. E chiaramente questo presente che loro...
27:07
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
Fanno proprio, che è un presente di forza e violenza anche, violenza figurata. Qual è la violenza del futurista? È la violenza nei confronti del passato. Cioè sbarazzarsi del vecchio, la statua di Canova, la chiesa, ok? C'è tutta la cultura precedente. Loro vogliono superarla e partire da un punto nuovo. Questa è la violenza.
27:42
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
Secondo l'ideologia futurista, infatti, cosa avviene dopo questo pensiero? Se io penso che il presente deve essere un presente di eliminazione, di cancellazione, poi il passaggio da pensare questo a pensare che la guerra è l'igiene del mondo, che è quello che pensavano, è brevissimo. Cioè loro diventano dei guerrafondai?
28:09
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
E saranno degli interventisti per questo, perché la guerra, non perché loro così amano la guerra, ma perché la guerra diventa la cosa più vicina alla loro idea di pulizia, cioè alla loro visione del presente, ok? Di un presente che cancella il passato.
28:41
S…
Speaker 3 (Il Futurismo.)
Quindi per il futurista, la guerra porta alla polizia del mondo, ad una distruzione che fa quello che loro vogliono. C'è una poetica da bombardamento questa. Leggiamo in quest'ultimo quarto d'ora l'incendiario, così vi faccio vedere.
30:05
S…
Speaker 2 (Il Futurismo.)
poi vi faccio vedere parole in libertà facciamo Marinetti o Palazzeschi? finiamo con Marinetti poi Palazzeschi lo facciamo un'altra volta quando magari c'è anche Diego allora tutta questa esplosione è una poetica esplosiva questa no? cioè tutta questa ideologia futurista la troviamo fortissima nelle produzioni di Marinetti ok?
30:47
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
e nelle sue parole in libertà. Queste parole in libertà non sono un'opera precisa, ma è la sua tecnica, diciamo. E in queste parole in libertà rientra tutta l'eversione futurista, cioè la volontà di cambiare le regole vecchie, in ambito poetico. Ora noi pensiamo alla pioggia nel pineto.
31:31
S…
Speaker 2 (Il Futurismo.)
ce l'abbiamo in mente? o alla sera fiesolana taci nel bosco non odo parole che dici umane fresca nella sera ti sien le mie parole come il fruscio che fanno le foglie o qualsiasi altra poesia e adesso vediamo la poesia di Marinetti questa è la poesia di Marinetti si apri con questo sempre se non ho mai aperto una foto con questo compito
32:14
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
Cosa sono le parole in libertà? Questa è la poesia di Marinetti. Questa è... E cosa c'è qui? C'è una... Ci sono parole che sono suoni e che vengono messe insieme non secondo i criteri della sintassi, no?
32:55
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
fresche, le mie parole nella sera ti sien come il fruscio che fanno le foglie. Non le regole sintattiche, ok? Ma l'opposto, no? Cioè il criterio è solo grafico, qui. Cioè creare un'immagine. Non usi le lettere per fare una frase, le parole per fare una frase, ma usi le parole per fare un'immagine. No? Niente di più diverso.
33:33
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
E queste parole vengono scelte perché sono parole che ci restituiscono soltanto forza, violenza, suoni, suoni forti. A voi cosa vi fa pensare questa roba qua? A che contesto vi fa pensare? Se voi leggete questa roba, questo... Cos'è? Un...
34:06
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
Un fumetto, perché sono onomatopee, certo. Quindi sono suoni, parole suono. E poi, immaginate questi suoni. Dove li potete trovare? E cosa sta producendo questi suoni? Un casino, hai detto? Ok, certo, un suono incasinato. Però, quali sono gli oggetti che producono questo suono? Le armi, certo. Qual è il materiale delle armi?
34:42
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
Il ferro. Questo è un rumore di industria, di industria bellica anche. È un rumore di industria, è un rumore di...
35:00
S…
Speaker 2 (Il Futurismo.)
violento, di ferro, quel crrrr, cioè sono lettere che risuonano, no? Anche la forma riproduce una, potrebbe essere, non è che, andiamo pure a teorie, no? Cioè potrebbe essere un aumento di volume, no? Quella spirale là, ok? Quindi sono...
35:34
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
c'è la riproduzione di una forma, poi ci sono questi suoni che rimandano ad un contesto industriale, perché siamo nella società industriale, perché il presente a cui guardano i futuristi e che loro adorano, il bello per il futurista è questo qui, cioè è lo sviluppo, è guardare ad un futuro di continuo sviluppo, è di continua rivoluzione, non il passato, non la vita di campagna, la città, l'industria,
36:05
S…
Speaker 2 (Il Futurismo.)
Non le poesie di Pascoli con il temporale, il lampo nella campagna, non le poesie di D'Annunzio nel Pineto, l'estate, la sosta, la tranquillità, i luoghi ameni, tutto l'opposto, la frenesia, il caos, rumori fastidiosi.
36:46
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
Questa curva mi fa pensare anche alla velocità. Fa una pista di un circuito. Questa curva qua. Così. Vedete? Sembra una carreggiata. Sì. Ve le faccio vedere un'altra. Sì. Vedete? Trac. Così sono altre parole. Guerra. Ai. Vabbè ci sono parole d'ordine delle guerre anche da cui non si riesce a vedere perché...
37:41
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
Scascrabrandia. Vedete qui questa cosa qua? A cosa vi fa pensare questo centro? Sì, può essere un campo di battaglia, dove tutto si rompe, può essere un'esplosione. Vedete il nucleo? Secondo voi queste figure vanno dentro o vanno verso l'esterno? Vanno verso l'esterno, è un'esplosione, ok? Cioè le lettere schizzano.
38:11
S…
Speaker 2 (Il Futurismo.)
Fuori dai margini del foglio. Alcune non sono neanche lette, sono macchie. Poi ci sono anche delle piccole frasi, no? Ci sono dei punti. È proprio un punto di contatto, diciamo, fra un'opera grafica, artistica, figurativa e la poesia. Queste sono le parole libere.
38:52
S…
Speaker 2 (Il Futurismo.)
Sono libere, sono libere di esplodere, di andare dappertutto e sfuggono il controllo dell'autore. Se in una poesia tradizionale l'autore esercita un controllo, un controllo che rivediamo anche nell'impostazione della poesia, no? In questa poesia qua, se vogliamo chiamarla poesia, no? Mettiamoci d'accordo che la chiamiamo poesia, le parole sfuggono, non hanno...
39:26
S…
Speaker 2 (Il Futurismo.)
Non hanno nulla che le tenga insieme. No. Non ci sono i contatti fra le frasi, fra le parole che formano le frasi. Che noi come abbiamo chiamato? Come li abbiamo chiamati? Come si connette il verbo alle frasi? Attraverso cosa? La? Cos'ha il verbo? La? Monovalente, trivalente? La valenza, no? Ok? Che connette le cose. Le tiene insieme.
40:00
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
Queste sono parole libere, senza legami, senza verbi, senza valenze, senza strutture, ma saltano da tutte le parti e loro facendo questa cosa qua non solo superano le regole del normale scrivere, del normale parlare, della poesia tradizionale, ma ci mettono in scena anche il contesto in cui vivono, il contesto del presente, che è un contesto di...
40:29
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
guerra, forza, violenza, esplosione, a me fanno pensare, sapete a cosa, anche a degli schizzi, no? Sembrano degli schizzi, come degli schizzi di sangue, oppure sembrano dei vetri rotti, no? Tutte queste punte. Insomma, ci si può divertire con le teorie su questa roba qua. Questa è la copertina della prima raccolta di Marinetti, che si chiama Zan Tum Tum. Questa cos'è? Una spada?
41:22
S…
Speaker 1 (Il Futurismo.)
Un arco? Una croce? Boh! Una cosa acuta? Può essere un suono che parte da qua e diventa più forte come fosse una specie di megafono, di amplificatore? Sì, potrebbe essere. Niente.
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