V. Pag. 195
May 04, 2026 13:10
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0:07
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
Grazie a tutti.
0:22
S…
Speaker 2 (V. Pag. 195)
L'importante è che chi ha ricevuto la mia mail con la segnalazione, attenzione nel cuore, non faccia più assenza così, o andate venute, uscite eccetera, perché io ho perduto. E poi quando facciamo il prossimo controllo sarà il spazio, perché sarà il saluto, il saluto, il saluto, il saluto, il saluto, il saluto, il saluto.
0:51
S…
Speaker 2 (V. Pag. 195)
Questo è la responsabilità dello studente. Dopo che vi è stato detto che sei già una percentuale alta, ovviamente c'è divinità. Poi io ve lo dirò, quando facciamo un controllo, ovviamente non può, ma non si fa il primo controllo proprio perché poi manca un mese alla fine della scuola.
1:26
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
A che pagina siamo, prof?
1:39
S…
Speaker 2 (V. Pag. 195)
brevemente i temi delle novelle rusticane. Poi abbiamo iniziato a leggere il brano da Rova, che è la seconda novella che voi avete letto da Rova, quindi la prima era il suo mantello del contale.
1:51
S…
Speaker 2 (V. Pag. 195)
Quindi, questa ambientale di capito è molto lunga, ha un protagonista adulto, mentre la rossomarchia è un protagonista, quello che è un bambino, poi ci sono più bella, in nottura, no? Ed eravamo arrivati con la lettura, ancora siamo qua all'inizio, a pagina 194.
2:09
S…
Speaker 3 (V. Pag. 195)
Che cosa avevamo capito di questo?
2:34
S…
Speaker 2 (V. Pag. 195)
Tanti fondisti che fanno proprio la parte un po' del teatro, della vicenda, che gli danno da lavorare nei campi. Lui è riuscito, mettendo da parte tutto quello che guadagnava, senza farsi una famiglia, senza spendere un soldo per il vino, le osserie, il fumo, insomma proprio si è prelevato di tutto, mettendo da parte quel poco che riusciva di comprarsi una fuga.
3:03
S…
Speaker 2 (V. Pag. 195)
un pezzo di terra suo. Negli anni, spesso non ci viene raccontata una novella, è riuscito a svoltare, oggi potremmo dire, nel senso che da un mese bracciante è diventato un proprietario terriero. E questa ascesa sociale di Mazzarò viene descritta nella prima parte della novella con questo elenco sterminato di terreni che un viandante che passasse di lì per caso
3:28
S…
Speaker 2 (V. Pag. 195)
vedendo appunto e chiedendo ma di chi è questa roba di chi è questo problema tutti rispondevano di mazza roba quindi la roba
3:39
S…
Speaker 2 (V. Pag. 195)
Il nome che si usava anche in Sicilia per indicare le proprietà è l'ossessione di Mazzarone. E mi ero fermata qua, riletto per riletto tante riga, qua la tutta attra. Egli non beveva vino, non beveva, non usava tabacco e sì che del tabacco ne produceva tutti lungo il fiume.
4:01
S…
Speaker 2 (V. Pag. 195)
un po' al sotto di donne non aveva mai avuto sulle spalle che sua madre la quale gli era costata quando l'aveva costata allora vi faccio guardare la colludezza con cui qua il narratore descrive gli assenti fermati a lui innanzitutto dice non aveva mai avuto sulla spalle che sua madre quindi invece qui
4:32
S…
Speaker 2 (V. Pag. 195)
a rimarcare il legame affettivo con la madre, sembra un peso, perché doveva dare dei soldi alla mamma in caso di tenersi, e addirittura si arriva a dire che ha detto spendere dei soldi per tornare a portare una cosa altra, come se fosse stato uno spreche con l'amma. Cioè proprio, vedete, nessun tipo di morale, lui pensa solo ai soldi, chi gli fa perdere dei soldi.
5:01
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
era che ci avrebbe pensato tanto a quei bottieri in Arroba quando andava senza scarpe a lavorare con la terza e aveva provato quello che ci vuole fare tra i carini della giornata cioè a mettere da parte la parte della giornata il mese di luglio sotto il sole immaginando in Sicilia quindi se lavorate in campi a luglio a star con la schiena curva 14 ore
5:30
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
col sovrastante a cavallo dietro che pigliava nervate, se fate di risarmi un momento. Cioè questo via questa gente lavorava così ragazzi, praticamente come servo di alleva.
5:43
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
Prendiamo che allo stassi, la servizio sarebbe conosciuto sul terreno e dietro c'era un cavallo, un varone, che era un latifondista, ci portava delle terre che o ti buttava la frustata, ci piazzavi o ti dava dei cacci del senso, e tutto questo per tre soldi al giorno.
6:04
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
Piazza, cosa state facendo? Voi non credo che sia la mia ispirazione? Perché sta risultando per qualcosa che non è la mia ispirazione, state vedendo un video e non so di che cosa. Allora, a questo punto, chiudi quel tablet, perché semplicemente sarei su di tablet e qui questo già non è va a finire. Di certe scuole sappiate che hanno messo anche l'obbligo di passare dall'ufficio tecnico per mettere il blocco della rete sui tablet che si usano a scuola. E quando arrivo a casa?
6:34
S…
Speaker 2 (V. Pag. 195)
E quando arrivo a casa? Quando arrivo a casa il problema è tuo. Se quello deve diventare lo strumento di lavoro a scuola, se lo usate per fare altro, il blocco viene fatto in maniera tale o è così.
6:54
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
Soltanto nell'ambito della scuola non puoi accedere a siti che lo siano, come il processo elettronico, la sfumare, la scuola. Pensate che siamo arrivati.
7:10
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
dipende dalla casa edifici, comunque adesso non è tempo di fare queste cose, l'importante è che voi facciate quello che vostro doverete fare l'esame, lo dovete fare come non lo fa né il vostro vicino di casa, né quello che fa il video su internet, lo dovete fare voi in ultimo senso per parlare, sopravvivermi decentemente, avete un'idea del programma che sono fatto, pensate delle materie che avete, ci sarà subito il programma, superate i scritti, cioè quindi se...
7:37
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
Siamo qui perché voi vi invioliate, cerchete di essermosapete, diciamo che voi, è anuata la sua. Allora, ci siamo. Dunque, per questo non aveva lasciato passare un minuto della sua vita che non fosse stato inquietato a fare delle cose. Questo lo sottolineava perché doveva capire che questo uomo ha dedicato tutta la sua costanza, la sua perseveranza, adattare, a mettere da parte il sogno.
8:11
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
Ok, un po' il salto dei persi ovviamente, andiamo più o meno alla rita 63 giugno, dove dice...
8:21
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
Allora, e vi racconto l'anno con le mani d'asta a spendere e per la sola fondale il Re si pigliava tanto che Mazzololi mi libera per ogni volta. Allora, perché vi faccio andare questo punto? Innanzitutto perché c'è un riferimento alla usualità del tuo sacco, stiamo parlando dei bormoni. Guardiamoci, questa è un'opera del teismo, in realtà.
8:43
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
Su queste tasse chiaramente, essendo il proprietario, adesso gli pagavano le tasse prima, ma era un poveraggio, ma non pagava le tasse. Quindi vuole farci capire che anche Garinco non è contento perché comunque questi soldi, questa roba che se la parte, non se la può godere di intorno perché deve pagare le tasse, quindi sborsare le soglie perché ha tutta quella bianchezza.
9:10
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
E usa anche questa espressione, che vedete, molto semplice, popolare, i libidi, va in ferro, ci fanno dover pensare che dovrebbero sgarciare dei soldi. Dove fai il pranzo? Dove fai il pranzo? Dove fai il pranzo? Dove fai il pranzo? Dove fai il pranzo? Dove fai il pranzo? Dove fai il pranzo? Dove fai il pranzo? Dove fai il pranzo? Dove fai il pranzo? Dove fai il pranzo?
9:33
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
Non è che il nostro figlio guadagnasse. Il magazzino, i prodotti che erano addirittura in eccedenza, perché se si apriva il tetto della gallina, eppure lui non stava trattando, aveva sempre paura di ritornare il povero. Questa ossessione dell'accumulo viene proprio perché ha trovato la proprietà media.
10:00
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
Andiamo dove dice. Prof, ma prima non ho capito fin dove è arrivata a leggere. Sì. Fino a che riga è arrivata? Ok, grazie prof.
10:25
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
La riga al 72, tutta quella roba se l'era fatta lui, con le sue mani, con la sua testa, col non dormire la notte, col prendere la febbre dal bambicolo e dalla malaria, col affaticarsi dall'alto al sera e andare in giro sotto il sole e sotto la pioggia, col lavorare sui stivali e sui nulla. Ecco faccio anche notare, qui parla degli stivali, non so se avete notato, che ha la riga al 49, ma c'era ancora un poveraccio, lui è andato in giro senza scarpe.
10:54
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
Guardate che fino agli anni 59 c'erano ragazzi d'Italia, quanta gente non aveva la scala. Se guardate anche a tutti i giorni, solo i rinchi erano scala, avevano delle zoccole appunto che erano quelle che ne avevano già parte.
11:32
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
E' una delle cose che puoi prendere.
11:38
S…
Speaker 2 (V. Pag. 195)
Grazie.
11:45
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
non per nulla, una volta c'erano un sacco di calasolai nell'Egitta, adesso se guardate ce ne sarà uno in tutta casale, o due forse, non so, ma oggi noi abbiamo un consumismo, noi stessi non posso scappare per un altro paio, viceversa, però gli anziani, come potrete essere padre Antonio, ci direbbero se tu spegni di più, poi spegnerai di meno.
12:12
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
Se compro una scarpa o una fattura ti guarderà appunto se vuole comprare una da 20 euro. E quindi alla fine no. Però in questione di buon senso devo farvi notare che qui agli estivali l'abbiamo ancora sentito. Allora, comunque, e lui solo non si lavorava pensando alla sua roba che era appunto quello che gli avesse al mondo, perché non aveva.
12:43
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
anche questo segnante non si è fatto una famiglia apposta per non avere qualcuno da mantenere
13:04
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
Quando uno è fatto questo vuol dire che è fatto per una roba. Vedete cosa dice l'altro qua. C'è come se lui fosse nato per far fatto i suoi vini. C'è anche quella storia di Dickens, magari la avete presente. Il miracolo di Natale, dove c'è quel vecchio avaro. Hanno fatto un cartone alle mani.
13:33
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
Sì, quello lì è uno dei nomi di questo signore che poi ha dato distribuzione anche per la selezione di quelli che sono altri, delle condizioni sociali, delle condizioni sociali, delle condizioni sociali, delle condizioni sociali, delle condizioni sociali, delle condizioni sociali, delle condizioni sociali, delle condizioni sociali, delle condizioni sociali, delle condizioni sociali, delle condizioni sociali, delle condizioni sociali, delle condizioni sociali.
13:56
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
E' tutto collegato a questo filone narrativo, l'avaro, che vuole stare solo, aggrappato alle sue cose, e non vede lo spirito del Natale, perché non ha affetti. Allora, questi punti qua che vi segno, notatevi, segnatevi, insomma, quando dà il filetto, notatevi, forse vi prenderà. E anche che la roba era fatta per lui, che pareva ci avesse la calamità.
14:24
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
Ovviamente noi gli italiani diciamo così, no? Aveva, avesse la calamita, eh? Quindi qui ricordiamoci che questo è quello, cercare dell'articolazione, quindi, eh? Perché la roba può stare con chissà a tenerla, che non la sciupa, come quel parone che prima era stato il pallone di Mazzarotto, ok? Quindi sembra che persino le proprietà, i soldi...
14:52
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
No, purtroppo possiamo anche vederci un altro riferimento.
15:00
S…
Speaker 2 (V. Pag. 195)
Cioè, vengono questi due qua, degli avari che sono ossessionati dall'allenato. Lui faceva il bagno nelle monete. Ok, allora, sentiamo qualcosa. Andiamo a pagina 196. Allora, andiamo a ritornare qualcuno. In tal modo, un poca profumazzo lo diventa in quadro di tutta la roba del barone, quindi a riuscire.
15:32
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
a ottenere tutte le proprietà del suo ex padrone, per farle che è pazza per lui, no? Per un'unica personale, quello che è prestato, nobiliare, diciamo. Però non riesce ad acquisire il titolo nobiliare, perché non avendo legami di sangue...
15:52
S…
Speaker 2 (V. Pag. 195)
i nobili ci ritenevano colleghi con i denti, i nuovi ritti, così li chiamavano, anche quelli della borghese, ad essere tutta una miliardia. Ci sarà poi Napoleone Bonaparte, che concederà a cambiare la borghese, non so se le ricordate, quando lui diventa un ragione, proprio perché lui non trattiene da una famiglia nobile, concederà un cambio di soldi.
16:29
S…
Speaker 2 (V. Pag. 195)
Grazie. Grazie.
16:58
S…
Speaker 3 (V. Pag. 195)
No, tu glielo prendi Lorenzo.
17:08
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
Lui è imperatore non per grazie di Dio ma per volontà dei francesi. Lui non me lo prende. Però anche lì viene meno quello che è il titolo divino.
17:52
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
E si incorona da soli.
17:57
S…
Speaker 2 (V. Pag. 195)
Ovviamente per tenersi buono la chiesa, i cattolici francesi eccetera, però sicuramente aveva la corona in testa della fama. È un gesto simbolo, molto forte, che fa la differenza di secoli e secoli. Dicevo che ad esempio anche qua a Casale, Napoleone, quando l'anno scorso abbiamo fatto quel diretto Napoleone con città, non so se l'ha detto.
18:40
S…
Speaker 2 (V. Pag. 195)
L'unico palazzo che ha mantenuto lo stemma, che non ha fatto scarcare,
18:46
S…
Speaker 2 (V. Pag. 195)
Il portone è il palazzo San Dantaro, che è quello che affaccia sul retto del luogo, dove c'è la pietra di scomato, che arriva in fondo a quella di scelta, che è un po' in frequenza. C'è quel palazzo, che è quella bella, non va riconata in campo a tutta, che è ancora lo tema della famiglia.
19:15
S…
Speaker 2 (V. Pag. 195)
e pare che l'abbiamo fatto per finire con il best con la vita. Tutti gli altri che fanno la scelta. Per dire che anche questo è molto incoerente. Prima facciamo così poi, non ti direi, ma se ne è più che si fa questo. Comunque, torniamo. Allora, inizia il mondo. A poco a poco, ma usiamo l'idea di padroni. E poi, ragazzi.
19:44
S…
Speaker 2 (V. Pag. 195)
Il consumo uscì prima dal livello, poi dal livello e poi dal pasto e poi dal fattore, infirla sul palazzo stesso che non si usava a gioco che non si amasse nelle carte portate, ma però ci metteva sotto la sua parte. Allora questo aspetto è un po' così.
20:01
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
ve lo faccio notare, perché di nuovo il sicuro dell'ignoranza di Mazzarotta, che lui non ha dato scuola, sa leggere a scrivere, ha fatto i soldi, ha tanta roba, ma non sa leggere a scrivere, quindi lui le firma con la croce, capite? Il documento le firma così. Poi, al barone non rimane anche lo scudo di pietra, ecco qui lo sembra sul portone.
20:28
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
che era prima sul portone ed era una sola cosa che non avessero dovuto essere dicendo Mazzarova con questo sole e tutta la prova non lo fa bene ed era vero Mazzarova non sapeva che farsene e non aveva che pagare due baiocchi il parone gli dava ancora del tuo ma non gli dava più taccine qui dietro questa è la cosa importante una
20:50
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
ha i soldi, ha le terre, lo so che impietra se lo potete, perché tanto non vale niente, ha il vero economico, quindi non viene a fare niente, lui non è mai stato nobile, non deve essere, non gli interessa neanche se continui a dargli dei tuoi, invece dovrebbe dargli dei tuoi, perché adesso è un possidente, è un'eccellenza, ricordate che c'era prima nel brano.
21:15
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
La Deltù perché non fa cosa un barone a dare Deltù, è un miliare perché dice per me tu sei sempre autografico, così non ti dà mai delle voi. Vedete che forma di razzismo sociale c'era nella Sicilia negli anni, ma per tanto sia in Italia. Cioè chi non era nobile per tutti generazioni e generazioni, gli faceva i soldi.
21:41
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
aveva questo formalissimo giudizio contro, ok? Forse, andiamo un po' a qualche passaggio, andiamo a dove, ah no, c'è un momento, in tutto c'è una cosa da dire, perché, cioè, questa è una bella cosa, che nella fortuna di Amandrò diceva la gente, ecco, questo ve lo si dice, perché è uno dei punti della novella dove il narratore...
22:08
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
ci riporta il pensiero collettivo, cioè quello che si pensava di Mazzarotti nel paese, e non una persona tuttima. Andiamo alla rica 111, perché qui sul finale ci viene scritto
22:41
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
quanto ancora scriva Mazzarò delle cose belle della vita che in fondo adesso ha i soldi e potrebbe volarsene un po' di più perché dice lo vedete quel che mangio io rispondevano il pane e il cipolla e si che ho i magazzini che in sé che sono il pallone di questa roba e se gli domandavano un pugno di favo tutta quella roba e diceva
23:03
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
Che, di fare che l'abbia rubata, non sapete quanto costano per seminare, zapparle e raccoglierle. Cioè, vuol dire che non erano neanche le cose. Oltre che lui continuava a mangiare pane e cipolla, che era un tipico passo dei contadini. Anche i contadini che non mangiavano quasi più la carne. Stava tanto, se andava bene si mangiava un po' la settimana, mangiavano i legumi.
23:31
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
Quindi ci sono spesso queste tavole infartite con queste minesse di legumi, che succedono le proteine animali e i formaggi, perciò ci sono i panci, i formaggi erano ovviamente considerati alimenti umili e il pane, il pane era l'alimento principale, forse se andava bene c'era qualcosa da poter, sì è tutto con un altro, se andava bene.
24:02
S…
Speaker 2 (V. Pag. 195)
Non ho capito che riga è
24:52
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
Allora, e concludiamo.
25:19
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
Per questa gente che veniva dal basso, le monete, contavano a cambiare la terra. Capita?
25:29
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
Perché le monete, se non vestite male, le senti in banca, potevano svanire da un'opera d'altra. Invece la sapienza spontanina era strutturata in tante terre. Poi al limite non arriverei in quelle terre, ma in un bene che durava sempre. Un po' come oggi, perché non siamo più uomini, tutte cause, capite? Solo che qui siamo in un'Italia in cui ancora non c'era...
25:58
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
La Spagna incontrava il suo incasso, perché se uno aveva la sua cascina in campagna e aveva tutte le terre, quindi le terre aveva raccoglie, quindi le guadagnava, eccetera, era posto. Sarà poi la società istituzionale, il passamento della gentilità, che porterà la borghesia a cominciare a dare un valore di la sua casa, capite? E allora si perderà un po' il discorso delle terre, diciamo, tra volte.
26:40
S…
Speaker 2 (V. Pag. 195)
Grazie a tutti.
26:44
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
Ecco, e qui che cosa ci dice? Perché voleva arrivare ad avere nella terra quanto ne ha il re, ed essere meglio del re, perché il re non vuole bene, ma ne è il re lo suo. Una cosa solo che gli dureva, cioè una cosa solo che gli dureva, che cominciasse a farsi meglio, e la terra doveva lasciare la dovera.
27:06
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
Questa è una giustizia di Dio che dopo di essersi lavorata la vita ad acquistare della roba, quando arrivate alla terra e non resta, ora dovete lasciarla. Quindi vedete che qui il narratore parla a noi. Cioè sta facendo un ragionamento per dire insomma, però che è giustizia, questo qui è la tua raccolta la vita, perché la moderna oggi mi dirà dell'attenzione, la natura non esiste, perché ha capito che lavora e mangia moltissimo, quindi non si concede ai gusti, però...
27:37
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
Qui si sente che si avvicina al momento della morte, che è un giudice, dice, adesso dovrò allontanarmi e lasciare tutta la mia roba. Abbiamo detto che oggi uno penserebbe ai figli, ai nipoti, a lasciare la verità, ma non ha nessuno. E scava degli occhi, sicuramente, guardate sui video, e gli vertigioni sotto gli occhi.
28:03
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
e i campi condeggiavano le spigature di un pare e i miei vedi che bellavano la montagna con una nebbia. Mi ricordo sempre le spigature piccolari, semplici, e se un ragazzo semi musico si passava di nasi, furono sotto il piede con il naso, e qui ricorda il mio, bilanciava il suo bastone tra le gambe e il mio uomo e il mio uomo e il mio uomo.
28:45
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
Guardate che giorni in unico studio non ha niente. Arrivato in città, oggi direi come da pensione, che cos'è che lui desidera? Che ancora non ha qualcosa che non potrà mai avere. Perché pensa, o si giovane potrà ancora accumulare roba, quindi invidia il ragazzo anche se vuole.
29:10
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
nel suo ruolo eccetera eccetera perché non può ancora fare questo. Sinché quando ho visto che era tempo di lasciare la sua roba, per pensare alla cima, quindi chi è più bocca che lo tende in un paese, il barco, il ucraino, questo qua scrivetevelo, uscì nel cortile come un pazzo, un barco lato che andava.
29:33
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
ammazzando colpi di bastone le sue anetre e i suoi sacchini e stressate, prova mia, niente ne comprate, quindi vorrebbe che il suo patrimonio muorisse col mio scuscio, c'è stato poche giuste nella tomba, cioè capite l'ossessione, a che punti arriva, ok? E questa qui l'abbiamo finita. Ora,
30:00
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
che ci rimane per l'intervallo. Iniziamo un momento del discorso dei malavogli a cultura culturale, che dei malavogli tra i malavoli culturale. Ho già detto che sono del video 211, che sono un romanzo. Comincio un attimo a spiegarvi il titolo, magari lo sapete già vedere. Il titolo è il soprannome che nel paese di Acifrezza, in Acatania,
30:30
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
La gente, quindi, ha studiato questa famiglia di pescatori che si chiama in realtà Toscano. Quindi nel libro della parrocchia, che adesso vedremo nominato, si sapeva che il loro periodo di nome era Toscano. Ma perché vengono chiamati così? Perché nei paesi danno sempre dei soprannomi, delle etichette alle persone.
30:55
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
E questa famiglia viene chiamata malavoglia, cioè gente che ha poca voglia di lavorare, in antipesi al loro atteggiamento, che in realtà è un posto. Gente che lavorava duramente e che aveva dei valori molto saldi. Esatto, esatto.
31:18
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
In questo romanzo c'è solo una marea di soprannomi. Noi potremmo fare cose che soprattutto vediamo, comunque in questo momento dovremmo imparare. L'importante è ricordarsi i personaggi della famiglia Malaboglia, a partire da Pado Antoni, che è un capo scritte, e come si possono un triangolo dal piramide regno. Al vertice c'è Pado Antoni, che è il nonno, il patriarca della famiglia.
31:47
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
il quale insegna al figlio, che si chiamava Finrazzo, e agli nipoti, il valore su cui si fonda la loro etica di famiglia, il lavoratore, il sacrificio, l'impegno, la solidarietà dentro la famiglia e anche il rispetto. Nella prima lettura che noi faremo, dove si parla delle dita della mano, Perga ci racconta che Padre Antone si sente come il pollice di una mano.
32:16
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
sapete che quando c'è stata l'evoluzione da Romini a Omo, Omo Consapiz, eccetera, il cambiamento grossi è stato quello del policeponibile, del policeponibile, quindi ha permesso la mano di usare le cose con sicurezza, lavorare, scheggiare, in maniera, quindi lui si sente il policeponibile, le altre vita dipendono da lui.
32:43
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
Ok, quindi la metafora della mano è modificata in modo semplice. La cosa che adesso capiremo è che nella famiglia patriarcale tradizionale, innanzitutto le donne hanno ruoli marginalissimi, che vuol dire che sono delle massaie. Troverete questo termine, attenzione a non dire casalinga, perché casalinga è il termine che ci usa in Italia dall'unico economico. Quando nascono diventano domestici, c'è la matrice, lo figurifero.
33:20
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
e allora si comincia a usare il termine casalibre per la donna che lavora in casa e usa questi mesi che per l'epoca erano aggianistici, che aveva il frigorifero, sapete che negli anni cinquanta, chissime famiglie avevano il frigorifero, non parliamo della televisione perché si andava a casa con gli altri per andare a vedere le infezioni, qui ancora si usa il termine massaglio.
33:47
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
Nell'Italia, prima del punto economico, prima della rivoluzione dei nostri abiti, hanno le donne e questa famiglia, innanzitutto sono pochissimi i casi. Devono stare zette, perché se dicono qualcosa su argomenti di politica, c'entra da un consiglio, si capisce da un passaggio che testa, grazie alla distruttura che è in santo massima collegata all'uomo. Devono fare, lasciare così.
34:29
S…
Speaker 2 (V. Pag. 195)
Gli uomini avevano la fortuna di riuscire di casa, perchè per la loro riuscivano a riuscire a riuscire a casa tutti i giorni.
34:50
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
facevano un minimo di vita sociale, non so chi aveva. Qual era l'unico giorno in cui la famiglia si muoveva tutta insieme?
35:02
S…
Speaker 2 (V. Pag. 195)
Si dirà anche qui dei malavoglie che tutti insieme si adottavano una messa, sembravano loro una processione, talmente non erano così in anni. Questo padrono tuttora, che è il dervice della piramide, è assolutamente speculare, architetico, con il nipote, il giovane, spuntoni, il mio nome è lui.
35:25
S…
Speaker 1 (V. Pag. 195)
che farà una scelta molto diversa rispetto a quella della tradizione coloniale e si capirà nella storia che chi tra i nipoti fa delle scelte un po' diverse, sia Don che anche la nipote Rosalia Dettalia, farà una carta più linea e quindi invece li colleghiamo all'ideale.
35:58
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Speaker 2 (V. Pag. 195)
Essendo un romanzo bellissima ci sono stati documentati riferimenti all'Italia di quegli anni, primo fra tutti la polemica contro la leva interapplicatoria dei giovani ragazzi, perché il nostro giovane puttoni dovrà lasciare il paese e partire da un anno per fare la leva che lo Stato possa per l'Italia un comune.
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Speaker 2 (V. Pag. 195)
da fastidio a lui, da fastidio alla famiglia, però per il giovanetto all'inizio sembra un modo per evadere, per andare in piedi da quel posto. Facciamo che poi c'è un evento traumatico nell'intreccio che cambia completamente le sorte della voglia, che è il secondo brano che noi leggevamo, il naufragio della diventazione. Questa è un'embarulazione che si chiama provvidenza.
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Speaker 2 (V. Pag. 195)
come si è già detto, non c'entra nulla con la provvedenza di manzoni dei professori. È un nome, un soprannome, insomma, che la famiglia ha dato il proprio banca, perché sono delle persone molto credenti, sono cristiani, sono capitanti, molto credenti, quindi avevano dato una roba, una roba che sperava che io li proteggesse sempre dall'alto quando erano a fermare.
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Speaker 1 (V. Pag. 195)
Purtroppo c'è una tempesta marina tremenda che fa ribaltare questa invacazione, perde la vita del figlio maggiore di Fadon Tonico, Stianazzo, e tutto il carico che c'era sulla invacazione, per cui si erano indebitati.
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