Registrazione 5 maggio

May 06, 2026 13:24 · 1:29:40 · Italian · Whisper Turbo · 4 speakers
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0:13
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
Allora, andiamo con questa nostra coincisa ricognizione delle vicende africane arrivando al passaggio fondamentale della seconda guerra mondiale. Non abbiamo ancora caricato questo file, ma faccio poi aggiungere un po' di questioni di grafica.
0:47
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Anche per la seconda guerra mondiale una delle domande chiave è quanto le vicende della guerra e la guerra in sé si ha...
1:04
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
sufficiente per spiegare l'evoluzione successiva alla seconda guerra mondiale che è quella che porta alla fine degli imperi europei in Africa l'accesso all'indipendenza e prima diversificazione poi di percorsi degli stati africani indipendenti in Boca. È chiaro che è quasi istintivo
1:34
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
considerando la sequenza temporale attribuire alla seconda guerra mondiale un ruolo fondamentale nell'accelerazione di un processo di recupero della sovranità e dell'indipendenza che era già manifestato nel periodo tra le due guerre.
1:59
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
e però in realtà questo discorso come vediamo oggi va abbastanza articolato perché è vero che l'impatto della seconda guerra mondiale sull'Africa in generale sui sistemi imperiali è un impatto molto profondo e molto forte per diversi motivi vale a livello di imperi ma vale anche
2:27
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
a livello di metropoli però è anche vero che la prima constatazione
2:33
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
che va fatta da subito per inquadrare a ragionamento è che in realtà i primi dieci anni dopo la seconda guerra mondiale, dopo la fine della guerra, gli anni che stanno più o meno tra il 45 e il 55, non sono affatto in Africa degli anni di apertura del processo di decolonizzazione.
3:02
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
E se è vero, appunto poi vedremo che, e adesso lo sapete, che la decolonizzazione incomincia effettivamente in Asia col finire della seconda guerra mondiale e si concretizza poi in...
3:21
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
indipendenze molto pesanti di quella dell'Inghia, però rimane il fatto che non è l'insieme della decolonizzazione che con la Seconda Guarda Mondiale diventa qualcosa di appuntivo.
3:35
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
E appunto il caso dell'Africa è quello che mi invita di più per dimostrare il contrario. Quindi il ragionamento che si deve cercare di fare è appunto quello di distinguere e scorporare in qualche modo gli elementi della vicenda storica bellica che lavorano per una trasformazione del sistema imperiale, però anche quelli che...
4:02
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
vanno militando di senso contrario e come poi sarà una delle tendenze a prevalere, cosa che appunto per lo meno fino alla vita degli anni 50 non era affatto scontata. Allora, primi elementi di riferimento, abbiamo detto che già la prima guerra mondiale è un momento importante di cambiamento negli imperi.
4:33
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Abbiamo detto che ci sono una serie di conseguenze territoriali, militari, economiche e però abbiamo anche detto che in verità tutte queste tendenze nella prima guerra mondiale hanno per effetto più di consolidare gli imperi che non di cominciare a segnarne un percorso di risparcimento.
5:00
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
È vero che ci sono delle conseguenze economiche che rendono più difficile e meno produttivo quel lancio degli imperi.
5:12
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
della piena colonizzazione dell'Africa che si arriva a pochi anni prima dello scoprio della guerra e però abbiamo visto che quello che in realtà cambia nella prima guerra mondiale è l'occhio con cui gli europei guardano all'interno che è un occhio che dall'essere comunque parzialmente critico o non del tutto supportivo di un'idea di investimento imperiale
5:41
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
invece adotta il punto di vista per cui gli imperi sono condizione necessaria perché le grandi potenze europee che li detengono riescano a mantenere il loro status internazionale.
5:57
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Chiaro che tutto questo va letto nel complesso, adesso non è che possiamo rifare tutto il percorso della storia del XX secolo, ma è chiaro che tutto questo va collegato nel contesto dell'emergere delle due superpotenze, che non si chiamano ancora così, ma...
6:19
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
tra una parte gli Stati Uniti e dall'altra Unione Sovietica, già alla fine della Prima Guerra Mondiale a farlo come le due grandi potenze emergenti e lo spirito con cui gli europei affrontano il dopoguerra è esattamente quello di dover in qualche modo difendere il loro vecchio primato, un primato che già da qualche decennio non è più così solido,
6:48
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
a fronte appunto della crescita dell'impero russo, poi l'Unione Sovietica da una parte e degli Stati Uniti dall'altra e che pertanto appunto gli imperi sono una autentica necessità, da cui la volontà di mantenerli, di stabilire degli strumenti per renderli più prosperi, più produttivi, la stabilizzazione del sistema amministrativo
7:16
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
elemento di apertura alla costruzione e al supporto delle nuove elite che siano interamente investite anch'esse in una volontà di cooperazione imperiale.
7:31
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Tutto questo abbiamo detto che poi deve fare i conti con le difficoltà del periodo tra le guerre, soprattutto della grande depressione che colpisce l'Africa in maniera forte e quindi da un lato rende difficili e spesso nemmeno praticabili quelle idee di investimento nello sviluppo africano di cui abbiamo parlato ieri.
7:57
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
nell'ultimissima parte della lezione, tra quei piani di sviluppo, con ogni altivello, prezzo.
8:05
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
formulati sia in Francia che soprattutto in Gran Bretagna, quindi ci sono poche risorse, mancano le condizioni economiche e nello stesso tempo le difficoltà sociali e economiche in Africa incominciano a spingere e ad alimentare delle forme di resistenza. Quindi alla vigilia dello scoppio della seconda guerra mondiale incominciano a esserci in qualche modo
8:33
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
dei fermenti politici che si stanno accumulando quindi non più solo l'insoddisfazione per condizioni di oppressione ma anche una prima fonda appunto di elaborazione politica di questo per anticipare un elemento che serve appunto a riprendere questo tema è riportato qui
9:00
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Questa slide è lo sciopero che nel 1940, quindi siamo proprio nella fase iniziale della guerra, scoppia in questa cintura del rame, questa coppia, questa fascia di cui abbiamo parlato già varie volte che occupa.
9:21
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
fascia orizzontale un po' obliqua nella parte meridionale del Congo Belga, poi Orzambia, quindi aree di grande produzione mineraria ma anche di formazione di una prima classe operaia che trova nelle condizioni politiche e economiche dell'inizio della guerra le ragioni per eliminarsi.
9:49
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Tutto questo per dire che, ok, adesso vediamo lo scoppio della guerra ha una conseguenza varia.
10:00
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
...a vari livelli di mediatà, ma è pur vero che gli anni 30 hanno già fatto emergere delle forme di resistenza di cui appunto poi il 9-90 sarà un'accelerazione. Allora, quali sono a livello continentale gli elementi che possiamo incorporare che concretizzano l'impatto della seconda guerra mondiale sul continente?
10:28
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
combattimenti abbiamo detto che anche la prima guerra mondiale più di quanto normalmente non si ricordi e non si percepisca ha visto degli scontri militari anche prolungati sul continente africano nella seconda guerra mondiale questi scontri sono in realtà più circoscritti dal punto di vista geografico perché riguardano
10:55
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
La fascia dell'Africa mediterranea, quindi da un lato quelli che sono i possedimenti francesi in Africa del nord, Marocco, Tunisia, Algeria, dove territori che sono rimasti sotto il controllo della Francia di Viscille, dove sbarcano gli angloamericani alla fine del 1942 avanzando poi fino a prendere il controllo del territorio.
11:26
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
francese, sottoposto alla Francia, da cui poi lanceranno l'attacco contro l'Italia. La parte orientale, centro e orientale dell'Africa mediterranea, dove invece a scontrarsi sono le forze italiane e tedesche che sono stallate in Libia e quelle che sono le britanniche che sono in Egitto.
11:51
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
tutta la fascia dell'Africa mediterranea è coinvolta dagli scontri bellici e il corno d'Africa dove di nuovo ci sono gli italiani installati in Etiopia e in Somalia che si sposano con i britannici che occupano invece i territori circostanti.
12:15
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Quindi un'area tutto sommato abbastanza limitata che racca fuori tutta l'Africa subsahariana e di fatto delle operazioni militari che sono più circoscritte rispetto a quelle della prima guerra mondiale e che soprattutto terminano abbastanza presto perché in Etiopia gli italiani vengono sconfitti e il...
12:42
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
e il re reinstallato, la monarchia etiope viene rimessa al potere nel 1941 e le operazioni militari in Africa mediterranea terminano nel 1942 che in realtà è un periodo relativamente...
13:07
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
e a combattere in questi territori, per quello che riguarda la campagna nel corno d'Africa, soprattutto eserciti coloniali, in Nord Africa ci sono gli sbatti anglo-americani che fanno andare le cose in una direzione diversa, ma invece la guerra che interessa gli italiani, gli inglesi, i libri e gli egipto coinvolge in maniera massiccia.
13:37
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
La seconda guerra mondiale mette l'accento e anticipa un tema che sarà poi importantissimo nella geopolitica dei decenni successivi, quella dell'importanza geopolitica dei territori dell'Africa del Nord e in particolare dell'area di Suez, quindi il canale di Suez, ma rosso, linee di comunicazione verso l'Asia.
14:07
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Molto dell'ascolto militare che si conduce durante la guerra ha già a che fare con l'importanza geopolitica di questi territori per uno scenario di guerra che è uno scenario essenzialmente europeo in questa parte del mondo.
14:29
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Anche nella seconda guerra mondiale c'è un affrontamento massiccio di soldati che vengono in buona parte tenuti a...
14:42
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
a presidiare le aree africane ma che in parte vengono anche portati a combattere nelle campagne militari europee. Sapete bene che la stessa liberazione dell'Italia è stata in parte.
15:00
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
il risultato dell'azione militare di forze francesi che erano state reclutate nei territori dell'impero. Da un punto di vista più politico
15:16
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Per la seconda volta, ma in maniera più marcata, la Seconda Guerra Mondiale ha un effetto estremamente negativo sulla percezione che le popolazioni africane, poste sotto il controllo imperiale, hanno della capacità, ma anche della legittimità in qualche modo.
15:44
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
etica e politica che spetta ai governi delle metropoli di imporre loro un modello di civiltà che a tutti gli effetti si sta dimostrando del tutto primo di qualunque sia capacità di mantenere l'ordine e
16:08
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
gestire la pace internazionale ma anche di avere una qualunque credibilità etica. Lo scontro che si protrae per molti anni e che via via nel tempo rivela gli elementi di digitalità radicale perché tutti conosciamo ovviamente toglie qualunque credibilità alla città europea.
16:33
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
di andare a insegnare qualche cosa a qualcuno. Quindi la missione civilizzatrice che pure per molti versi aveva in qualche modo attecchito nei suoi principi fondamentali la parte almeno della popolazione africana esce del tutto compromessa ma esce compromessa anche l'immagine di forza.
16:58
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
dell'imperità, perché alla fine l'immunicazione imperiale era costruita tanto sull'uso del piego della forza e di un controllo politico, militare, economico che si riusciva naturalmente a imporre, quanto su questa pretesa di futuroità etica e in senso anche culturale.
17:21
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
è che l'impero francese viene sconfitto nel giro di poche settimane e quindi la credibilità in particolare della Francia per il suo impero, delle sue forze armate, l'identità della Repubblica Francese ha sempre avuto le forze armate della forza militare uno dei suoi punti forti, esce particolarmente compromessa.
17:47
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
C'è una vera e propria discontinuità del controllo del potere francese perché nella fascia mediterranea, appunto Marocco, Tunisia, Algeria, i francesi devono cedere il controllo politico e militare alle forze angloamericane che sono sbagliate. Vedremo questo sarà in qualche modo...
18:10
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
tenuto limitato e tenuto sotto controllo dalla Francia Libera, il movimento della Francia Libera che fa capo a De Gaulle, però la percezione di un debolimento forte è evidente. E questo vale misura diversa anche per la Gran Bretagna, la Gran Bretagna ovviamente non viene mai occupata, riesce a resistere al tentativo di invasione da parte della Germania nazista,
18:39
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Ma è pur vero che l'impero britannico nel suo insieme sopravvive grazie al contributo determinante delle sue componenti extraeuropei. Quindi è vero che l'impero britannico resiste alla guerra, è vero che la Gran Bretagna esce vincitrice dalla guerra.
19:02
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Ma è pur sempre una Gran Bretagna che ha mostrato tutta la sua debolezza, ha mostrato di essere un impero mai sovraesteso e quindi nel complesso la percezione di debolezza interessa un po' l'insieme del sistema imperiale.
19:23
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Altro punto importante, la seconda guerra mondiale è una guerra in cui la dimensione ideologica e propagandistica è enfatizzata, la lotta delle democrazie contro le dittature è la chiave in cui soprattutto a partire dal 1941 con la carta atlantica ma poi
19:51
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
in tutta una serie di successive prese di posizione che poi culminano nella relazione
20:00
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
della Carta delle Nazioni Unite, della Fondazione delle Nazioni Unite, eccetera, eccetera, tutta questa ideologia è un ideologia che ruota intorno alle idee di democrazia, di libertà, di sovranità, di difesa della civiltà dall'attacco dell'autoritarismo e dell'editativo. E ovviamente tutti questi principi che erano già
20:28
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
stati presenti durante la prima guerra mondiale e soprattutto nella fase successiva durante i negoziati della pace di Parigi e che via via nel corso degli anni 20 e 30 avevano continuato a caratterizzare
20:46
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
la presentazione di sé che le democrazie europee trasmetteranno verso l'esterno, tutti questi principi sono stati talmente ribaditi che diventa difficile a posteriori fare marci. E infine l'ultimo punto importante, questi sistemi imperiali indeboliti
21:12
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
non hanno le risorse e la capacità di mantenere l'ordine, un ordine imposto, non hanno le forze armate disponibili, non hanno le risorse politiche per permettersi una imposizione dell'ordine.
21:42
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
visto in luce già con la presentazione del Colonial Development and Welfare Act di cui vi parlavo ieri, che è chiaramente un segnale di buona volontà che viene mandato alla vigilia della guerra dal governo britannico alle popolazioni dipendenti africane. Ma durante tutta la guerra le potenze coloniali ufficeri non possono fare altro
22:11
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
che cercare di guadagnare la benevolenza in qualche modo, l'adesione politica delle dipolazioni soggette per evitare gli scioperi, per non ritrovarsi con le fabbriche bloccate, la produzione che non arriva e quindi ci sono una serie di concessioni che via via vengono fatte.
22:37
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
di aperture di dialogo che devono servire a mantenere il pelo in quella funzione che è stata riconosciuta di indispensabile supporto per la difesa del ruolo internazionale e del futuro di grande potenza delle popolazioni europee.
23:03
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Tutti questi elementi riuniti rappresentano una sorta di financio e di conto anche da pagare che Francia, Gran Bretagna ma anche Belgio, Portogallo, Italia no perché perdono i suoi coloni e si ritrovano in qualche modo a dover pagare alla fine della guerra.
23:31
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
a fronte appunto di una moltiplicarsi che non era abbastanza limitato perché comunque le popolazioni africane come del resto quelle degli imperi asiatici di dove il imperio britannico
23:48
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
riesce a mantenere la sua coesione, continua. Soltantemente durante la guerra nessuna delle colonie approfitta dell'occasione per rivendicare la propria indipendenza e rendersi autonoma, caso per tutti, di nuovo l'India, che è un paese che continua pur in una situazione che è già di richiesta di indipendenza.
24:36
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
e anche in africa le popolazioni delle colonie
24:45
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
concorrono allo sforzo tecnico salvo arrivare alla fine della guerra a rivenditare non nuovo immediatamente se non
25:00
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
nel caso del preciso che poi vediamo l'indipendenza, ma un processo evolutivo. Quindi l'impatto c'è e però è un impatto che va poi riprotestualizzato nel sistema che si crea alla fine della seconda guerra mondiale che troviamo insomma un po' identificato intorno a questi termini. Cioè da un lato il principio
25:28
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
dell'autodeterminazione quindi
25:32
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
questo principio già formulato alla fine della prima guerra mondiale, sicuramente torna con maggior forza insieme a un'idea di anticolonialismo che è fatta proprio dalla nuova superpotenza che è sbattata in Africa del Nord, che è rimasta fuori dall'Africa sudsariana ma che è la superpotenza nuovale.
25:59
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Che sono gli Stati Uniti? Gli Stati Uniti durante e soprattutto alla fine della guerra sono una potenza dichiaratamente e fortemente anticolonialista.
26:29
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
è necessaria sicuramente dell'impero francese, che detestano, ovviamente, come detestano de Gaulle, e di un'evoluzione anche per quello che riguarda l'impero britannico. Sapete che questo si manifesta di nuovo, particolarmente in Asia.
26:51
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Gli americani ritengono che il Vietnam deve diventare indipendente, lavorano perché il Vietnam e in genere l'Indocina diventino rapidamente indipendenti, favoriranno la fine della colonizzazione volantese in Indonesia, quindi sono una potenza attivamente anticolonialista. Ovviamente lo sono di più e prima in Asia, perché l'Asia è...
27:19
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
le regioni geografiche, uno spazio nel quale la loro presenza, insomma anche per le vicende belliche, è più massiccia, ma anche perché è un'area di proiezione economica e strategica che è da parte di una sfera ormai riconosciuta.
27:39
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Ci sono anche delle aspirazioni già in qualche modo imperiali da parte degli Stati Uniti che si concretizzano soprattutto di nuovo sulla fascia mediterranea, gli americani essendo imbarcati in Marocco e poi essendosi meglio occupati in Tunisia e in Algeria.
28:02
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
nel momento in cui finiscono l'operazione militare chiedono e ottengono di avere delle basi militari a disposizione permanente in questo territorio, così come lo faranno in alcune isole al di là della...
28:24
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
del Sud Africa, insomma nella parte meridionale dell'oceano indiano. Quindi c'è una combinazione di un'influenza americana che spinge, poi si traduce appunto carta atlantica eccetera eccetera, che spinge in direzione di decolonizzazione. E c'è una...
28:47
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
speculare spinta che viene anche dall'Unione Sovietica perché l'Unione Sovietica è ugualmente una ideologicamente schierata contro il colonialismo, contro l'imperialismo
29:02
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Già nel periodo tra le due guerre, leader politici degli movimenti di liberazione nazionale, di nuovo molto prima asiatici, ma poi con il tempo arriveranno anche coloro che hanno un ruolo nella liberazione nazionale africana, hanno nell'Unione Sovietica un punto di riferimento.
29:28
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
lentamente, ma un radicamento sovietico arriverà anche in Africa, sicuramente il timore dell'influenza politica sovietica è fin da subito un argomento che entra nel ragionamento politico della decolonizzazione, perché è vera o non vera l'influenza dell'Unione Sovietica,
29:57
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
La paura del comunismo.
30:00
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
e le conseguenze della spaccatura est-ovest si risentono immediatamente in tutto quello che viene fatto per ricostituire da un lato e invece superare dall'altro.
30:15
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Poi l'altro tema che mettiamo in questo ragionamento sulle macroinfluenze del contesto internazionale post 1945 è il tema che ho già evocato dell'indipendenza dell'Asia.
30:30
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
I legami tra il movimento di indipendenza in Asia e quello che succede in Africa sono un altro dei temi molto sottosvilluppati da una storiografia che tende a sottovalutare molto spesso e trascurare tutto quello che non passa attraverso l'Europa.
30:57
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
mentre in verità ci sono, e l'abbiamo visto per quello che riguarda l'arrivo di asiatici, lavoratori e poi via via, però anche...
31:11
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
attori economici indipendenti che si muovono dall'Asia all'Africa all'interno dei sistemi imperiali. Però al di là di questo spostamento di lavoratori o di dinamiche economiche ci sono delle dinamiche politiche che sono estremamente importanti.
31:30
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Abbiamo già ricordato il fatto che una figura come Gandhi nasce in Sudafrica, si forma in Sudafrica e elabora tutta una sua strategia di resistenza alla colonizzazione in Sudafrica per poi spostarsi a operare politicamente in India lasciando però un'eredità di Lembole.
32:00
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
caratteristici della prima fase dell'azione dei movimenti africani per l'indipendenza è proprio la visione al modello
32:11
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
elaborato in Sudafrica da Gandhi che si basa su resistenza passiva, non violenza, non collaborazione, boicottaggio delle istituzioni imperiali ma che non fa ricorso come strumento di liberazione alla lotta armata o alla resistenza politica attiva. Quindi questa caratteristica
32:40
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
è propria dei movimenti di liberazione sostanzialmente fino all'inizio degli anni Sessanta, quando poi le cose cambieranno, cambieranno in Sudafrica.
32:59
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
ieri, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, ma anche nelle colonne portoghese, che è un altro dei luoghi in cui la resistenza armata, la ribellione armata alla dominazione coloniale, si incomincia a configurarsi già all'inizio degli anni 60. Però quindi 10-15 anni sono invece dominati.
33:22
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
da una via più pacifica che è chiaramente ispirata alla non-violenza e a una serie di pratiche e di opposizione agli imperi che sono appunto quelle che hanno come grande riferimento. Allora, ripercorrendo poi
33:49
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
ancorando un po' ad alcuni fatti più specifici questo discorso generale, da dove parte la seconda guerra mondiale in Africa? In realtà la seconda guerra mondiale per l'Africa incomincia con l'invasione dell'Etiopia. Voi sapete che anche su questo c'è un po' un dibattito storiografico.
34:11
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
stati abituati a pensare che la seconda guerra mondiale incomincia nel 1939, in Europa in realtà una guerra mondiale che comincia in Asia prima di quella europea con la missione della Manciuria.
34:30
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Nel caso africano la prima azione militare che viola in maniera radicale l'ordine internazionale e comincia a disegnare una frattura che anticipa quella che sarà poi la frattura tra le democrazie e le dittature europee è l'invasione dell'Etiopia da parte dell'Italia nel 1912, che è un momento al di là del suo significato.
35:00
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
La storia complessiva della Seconda Guerra Mondiale è un elemento importante di risveglio e di attivazione di una coscienza collettiva africana che ha nei ambienti dei Caraibi e dell'America settentrionale dei punti di riferimento importanti.
35:29
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
perché sono quelle comunità, abbiamo detto che sono le prime a vedere, prendere forma dei movimenti di coscienza africana e quegli stessi movimenti identificano nell'invasione italiana dell'Etiopia il momento in cui la solidarietà deve diventare base per un movimento panafricano.
35:58
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
E il rapido ritorno, già nel 1941, come dicevo, di A.S.R. si è a capo dell'Etiopia, nel futuro di questo trono, che appartiene a una delle civiltà africane che ha...
36:15
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
Nel suo passato una storia più lunga, ricordate che abbiamo la prima lezione di questo corso, abbiamo parlato di Aksum e di questo nucleo statuale che è uno dei più antichi dell'Africa e che in qualche modo, anche se poi i confini sono mutati nel tempo e ovviamente sono mutati i vertici politici, è comunque il nucleo originario dello Stato etiope contemporaneo.
36:45
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
Il fatto che il primo attacco contro uno stato indipendente africano, proprio dal nostro dipendente, fino al 1985, è stato condotto dall'Italia, che poi questo sovrano abbia recuperato il suo potere, tutto questo è uno dei nuclei di coscienza e di orgoglio africano intorno a cui si alimentano i movimenti successivi.
37:14
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
che lavorano all'indipendenza e il fatto che poi intorno al recupero di indipendenza dell'Etiopia si sviluppino ulteriori azioni di liberazione in cui hanno un ruolo anche le trutte africane e soprattutto tutto avviene sotto la guida di una Gran Bretagna che si fa portatrice di trutte africane.
37:42
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
di libertà e indipendenza rappresenta a sua volta un elemento che fa di questa prima accelerazione di quello che sarà poi la fine della guerra un momento chiave.
38:00
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
è sulla falsariga di queste vicende che è in Gran Bretagna a Manchester e che si tiene nel 1945 il primo congresso panafricano che
38:14
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
per la prima volta chiede la fine senza condizioni del dominio coloniale. Quindi quella cosa che non era mai stata chiesta prima, perché i movimenti di cui abbiamo parlato fino ad ora, abbiamo guaiato, nominato e visto i mercati, non avevamo mai tradotto in termini propriamente politici le loro
38:42
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
richieste, ma soprattutto non avevano mai formulato una richiesta di vera e propria fine della dominazione coloniale. Questo arriva invece alla fine della seconda guerra mondiale e arriva nel quadro di questo risveglio di coscienza africana che si alimenta di tutto quello che abbiamo visto fino ad ora.
39:07
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
E l'impero britannico è in qualche modo la cucina di questo perché è il sistema in cui vengono più enfatizzati gli elementi di libertà, in cui l'indipendenza dell'India, seppur in maniera molto riluttante, viene accettata.
39:32
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Si parterà di attendere il 47-48 prima che l'indipendenza dell'India sia accettata dai laburisti che prendono il potere in Gran Bretagna. Questo cambio di direzione politica è quello che spiega parte dell'accelerazione.
40:00
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
e il governo conservatore finché rimane al potere rimane essenzialmente ostile all'idea di indipendenza. C'è però un tratto che vi ho già anticipato ma che vorrei in un momento rievidenziare
40:29
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
trasformazione interna all'impero durante la guerra dicevo prima che in generale l'impero britannico e le sue diverse componenti hanno acquisito un ruolo crescente nel quadro dell'impero durante la seconda guerra mondiale
40:53
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
dovreste sapere che in realtà questo risale già all'inizio degli anni 30 quando c'è la trasformazione del vero incongue e quelli che si chiamano domini bianchi
41:08
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
specialmente Australia, Canada, Sudafrica, Nuova Zelanda, acquisiscono una posizione di autogoverno all'interno del nuovo sistema del programma che cambia le caratteristiche rispetto al centro imperiale. Ora, durante la seconda guerra mondiale c'è una figura chiave che
41:33
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
emerge come uno degli principali del comune che è il primo ministro della Sudafrica, SMAX.
41:46
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
che è una figura estremamente importante per spiegare la maniera in cui la Gran Bretagna riuscirà a trasferire nella nascita delle Nazioni Unite l'idea di internazionalismo imperiale
42:06
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
che in qualche modo cerca di mantenere i valori dei sistemi imperiali pur in una nuova formulazione che è quella che dà origine alle Nazioni Unite.
42:23
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
E attraverso le Nazioni Unite la Gran Bretagna farà un grosso sforzo per rilegittimare gli imperi. Uno degli esempi in questo senso più tipici è quella della composizione dei poteri che vengono attribuiti all'ordine delle Nazioni Unite che viene incaricato di sorvegliare l'evoluzione dei territori dipendenti.
42:53
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
La Gran Bretagna crea un ruolo fondamentale nel negoziare con gli Stati Uniti, che invece difendono un'idea anticolonialista, il fatto che dover essere rappresentati in questi organi siano essenzialmente le potenze coloniali e che i compiti di questi organi non siano di indagine, di investigazione, di verifica, ma semplicemente di
43:22
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
luogo al quale le potenze imperiali devono presentare dei regolari rapporti sulle loro attività senza che ci siano però dei fondi di controllo o di investigazione. Quindi l'impero britannico si fa portatore di un'idea democratica ma nello stesso tempo cerca di riformulare questa idea di una democrazia
43:52
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
rispettosa sulla base dei principi classici dell'imperialismo britannico, quindi un elemento di rispetto per le forme di direttori e tutto quello di cui abbiamo già parlato, qualcosa che possa essere però re-inscritto nel nuovo sistema costretto.
44:13
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Il 1945 e l'arrivo dei laboristi al potere cambia questo scenario, anche se sapete bene che il ministro degli esteri, segretario agli esteri del governo laborista,
44:33
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Ernest Bevin è un imperialista molto tradizionale, quindi fa molto poco per cambiare la politica di Churchill, soprattutto in alcune aree dell'impero, ricordare un po' questa idea di un'evoluzione che viene concessa o favorita.
45:00
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
appunto in Asia, che si trasforma in forma di governo indiretto e di impero informale in medio ambiente e che invece rimane ancorato a un'idea abbastanza tradizionale in Africa, anche se si ipotizza il superamento dell'indiretto, del governo indiretto. Cosa per questo voglia dire lo si vedrà immediatamente.
45:28
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Per quello che riguarda l'intero francese la data da tenere a Venite è quella della conferenza di Brasadine del 1944 dove quei francesi liberi di cui parlavo ieri e in particolare il loro capo militare, il loro proprio politico che è De Gaulle cerca
45:52
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
di dare vita a un rilancio dell'impero francese attraverso la promessa di riforme politiche che hanno però lo scopo di ristrutturare l'impero in una direzione che alla fine lo deve portare più o meno ad assomigliare a quello che il Congo britannico era diventato negli anni 30,
46:21
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
senza che ci sia però una prospettiva di indipendenza. Come si arriva a questa riformulazione? Prospettando e quando poi concretamente delle forme di maggiore inclusione degli africani nelle posizioni amministrative e in forme
46:46
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
autogoverno, appunto, modello in qualche modo del Commonwealth che prevedeva delle forme di autogoverno che trovavano però dei limiti di quelli che sono poi i pilastri fondamentali della sovranità, non significa la politica estera e la disegna. Sostanzialmente il percorso che, non ho parte di metto, è sempre più sorprendente, io non lo so.
47:22
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Quindi l'idea di riconoscere un maggiore ruolo agli africani nel sistema amministrativo di cui abbiamo parlato, così strutturato secondo il modello della metropoli francese, con un maggior riconoscimento di fondo dell'articolo, tutto questo deve servire a...
47:49
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
la via all'indipendenza. La Costituzione della Quarta Repubblica nel 1946 prevede una ridefinizione diversa e nominale dei diversi livelli di autogoverno che sono consentiti all'interno di quella che viene ridenominata Union Française con
48:18
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
stati associati che sono diversi protettorati e quindi per quello che riguarda l'Africa, Marocco e Tunisia e territori di oltremare e dipartimenti di oltremare, che sono le diverse forme amministrative che vengono assegnate ai diversi componenti dell'impero coloniale.
48:46
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
La vera novità, se vogliamo, è l'istituzione dei fondi per lo sviluppo di questi territori, denominati appunto Fides, che incarnano per la prima volta, concretamente,
49:06
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
l'idea di uno strumento di investimento nell'impero che deve servire a completizzare gli obiettivi.
49:18
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
riformulati naturalmente di quel piano saggio di cui parlavamo ieri, cioè il primo piano che negli anni 20 aveva ipotizzato di investire risorse metropolitane nell'impero per favorire lo sviluppo, dotarlo di infrastrutture e rendere tutto l'impero. Quindi,
49:42
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
L'idea che sta ruota intorno prima a Prasadini e poi anche alla Costituzione del 1946 è quella che il legame congiunto alla Francia libero si debba preventizzare, cioè deve essere un legame.
50:00
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
che al contrario di quanto comincia a essere richiesto non viene destinato a una rapida recessione ma viceversa deve essere reso perenne attraverso delle riforme e maggiori investimenti che rendano reciprocamente vantaggiore di maniera all'interno della stessa struttura politica.
50:27
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
È chiaro che in una situazione particolare si crea in quei, tra l'altro, pochi territori, sostanzialmente in Africa si parla dell'Algeria, in cui c'è una massiccia presenza di coloni europei, francesi, ma più in generale europei. Così come in alcuni territori dell'Uppero, in cui ha le comunità,
50:55
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
europei viene riservato un ruolo mostrato all'interno di questo sistema che deve garantirne i privilegi, un qualche cosa che ritroveremo poi anche nell'interno di Stato.
51:09
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Tutto questo come può funzionare? Funziona attraverso la creazione di un'elite che investa, così come sta investendo la metropoli francese, nello sforzo di creare una condivisione di obiettivi.
51:29
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Quindi questo significa che in particolare i movimenti più radicali e quelli che si ispirano al socialismo, al comunismo, sono dopo il 1947 in particolare, quando finiscono i governi di prodotto dell'alleanza del tempo di guerra tra componenti.
51:53
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
centristi, democristiani, socialiste e comuniste, dopo il 1947 l'isolamento e la persecuzione rispetto ai movimenti di ispirazione comunista sarà radicale e tutti i militanti più attivi
52:11
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
che guardano all'indipendenza verranno perseguitati ma questo vale perfino per il sulcano del Marocco che è il capo dello Stato marocchino inserito come Stato associato all'Unione Francese che viene a un certo punto deportato così come viene ugualmente perseguitato il capo di Stato tunisino quindi le figure che non rientrano
52:45
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
vengono emarginati e non viene riconosciuto uno spazio di azione politica se non a quelle figure o a quei movimenti.
52:59
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
che sono disposti a muoversi all'interno di questa prospettiva di collaborazione franco-africana che è il disegno a cui aderisce l'intera Quarta Repubblica Francese.
53:18
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Dico l'intera Quarta Repubblica perché in realtà un punto che merita di essere sottolineato nel ragionamento che riguarda la Francia è che anche il Partito Comunista, che nella Francia del dopoguerra prende il 30% dei voti, quindi è un partito che da un punto di vista politico ha un grande peso,
53:47
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
dopodiché il suo peso viene ridimensionato.
53:51
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
nel caso italiano quando nel 1947 esce dal governo, va all'opposizione e progressivamente perderà anche di appeal elettorale a differenza del caso italiano in cui lo sapete che il Partito Comunista continua a prendere voti e anzi a crescere elettoralmente fino agli anni 70. Nel caso francese
54:17
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Il partito comunista francese è altrettanto forte di quello italiano alla fine della guerra, come nel caso italiano è parte dei governi che guidano la resistenza e poi i primi governi post-Bellici, ma come in Italia nel 1947 viene poi espulso, in fatto, dai governi e finisce all'opposizione.
54:44
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Però, benché sia l'opposizione, il partito comunista francese non è un partito che lavori o che propugni la rapida indipendenza delle colonie.
55:00
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
È un partito che viceversa difende la necessità di mantenere il legame politico stabilito dalla Costituzione del 1946 con l'obiettivo di sostenere nelle colonie o nei protettorati i movimenti.
55:27
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
socialisti e di lavorare di concetto per una evoluzione sociale ed economica che porti avanti la causa del socialismo e del comunismo. Ma l'idea della indipendenza per le colonie non viene sposata perché si ritiene che le elite coloniali siano in realtà delle elite
55:55
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
ultraconservatrici dell'elite che sono espressione di una classe dirigente arretrata che non deve essere favorita nella restaurazione al potere. Quindi si tratta di un partito che non ha
56:20
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
responsabilità di governo in questa fase storica ma che è estremamente importante dal punto di vista della cultura politica francese e del suo richiamo intellettuale e il fatto che anche il partito comunista
56:39
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
sia sostanzialmente favorevole alla continuità dell'impegno imperiale ovviamente aiuta in una collegione che poi nel tempo diventerà sempre più precaria perché la questione della decolonizzazione per effetto prima della guerra d'Indocina poi della guerra d'Algeria diventa poi nel tempo un elemento fortemente divisivo.
57:04
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
della società e anche della politica francese, ma nell'immediato dopoguerra il disegno del partito populista è quello di lavorare insieme a una evoluzione.
57:19
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
socialista dell'intero, ma non certo di favorire un'indipendenza rapida dove le elite tradizionali non sarebbero certo disponibili a far cambiare il sistema in un senso appunto di riforma sociale e di trasformazione socialista.
57:41
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Ci sono delle forze di fermento in qualche modo che lavorano a un'ipotesi di riformismo del sistema coloniale in Francia e in Gran Bretagna
57:53
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Questo non c'è nel caso belga e nel caso portoghese. Sia l'impero belga che quello portoghese non vedono nessuna elaborazione di un progetto di trasformazione del sistema imperiale.
58:20
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
capacità di...
58:24
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
riformulazione politica sono in qualche modo insufficienti, l'idea da una parte e dall'altra è che sia impossibile per loro pilotare un progetto di riforma che non rischi di sfuggire di mano e nel quale dovrebbero essere investite delle risorse anche economiche che nessuno deve e quindi sia per quello che riguarda
58:52
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Ruanda e il Belgio che per quello che riguarda le colonie portoghesi, quindi Angola, Pozzambico, Capoverde e Guinea-Bissau, i due governi rimangono ancorati al metodo tradizionale di dominazione che appunto non prevede
59:21
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
un meccanismo evolutivo. Va anche detto che nel caso particolare del Congo c'è un interesse estremo sia del Belgio a mantenere il controllo di questa colonia, sia un diretto vantaggio economico per...
59:42
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
il Congo e la popolazione congolese nel fatto che un economico porto bellico trova nella produzione in particolare minerale del Congo, non solo minerale, un'occasione di sviluppo importante.
1:00:00
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
quindi c'è una sorta di boom economico che in qualche modo facilita l'immobilismo della dominazione vera. Nel caso portoghese, il Portogallo è una dittatura, come sapete alla fine della seconda guerra mondiale, è un paese estremamente povero e si innesca in questo caso
1:00:26
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Un meccanismo che non si registra invece nella maggior parte degli altri paesi, cioè di una migrazione di portoghesi verso le colonie africane in un momento in cui semmai...
1:00:42
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
altre parti degli imperi, incomincia lentamente un moto opposto. Viceversa, gli portoghesi incoveduti trovano che la migrazione verso i territori africani possa offrire loro un modo di sfuggire alla povertà e a un ambiente che via via si sta facendo sempre più spattificato. Vi ricordate che avevo parlato della colonizzazione portoghese come ispirata
1:01:10
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
questa idea dell'uso-tropicalismo che nelle sue fasi iniziali aveva immaginato una sorta di radicalismo tra colonizzatori e colonizzati viceversa nel dopoguerra il sistema si fa sempre più stratificato e quindi dal punto di vista degli europei che arrivano nelle colonie più vantaggioso
1:01:38
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
protegge gli interessi dei bianchi a scapito dei meri, dall'altro lato c'è un impiego abbastanza massiccio della forza anche o direttamente militare per tenere i territori sotto controllo.
1:01:58
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
che garantisce al Portogallo di mantenere il controllo delle colonie più a lungo, le colonie portoghese diventano indipendenti quando cade al regime portoghese nel 1974, quindi molto più tardi di tutti gli altri, nello stesso tempo però...
1:02:19
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
a partire appunto dall'inizio degli anni 60 saranno anche le colonie che vedono l'avvio di movimenti di liberazione più attivi e più disposti al ricorso alla forza e più orientati di senso filosocialista e questo perché c'è un legame abbastanza stretto che si istituisce anche perché
1:02:48
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
leader politici dei movimenti di liberazione portoghese entrano nel sistema educativo portoghese e quindi hanno la possibilità di inserirsi nelle reti politiche dei partiti della sinistra portoghese, ovviamente partiti del sistema
1:03:12
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
autoritario di Salazar in un anno a tutto questo spazio d'azione, ma ci sono comunque delle reti di organizzazione. Quindi ci sono dei legami strutturali tra i movimenti della sinistra portochese, i movimenti di liberazione nazionale, prima di tutto appunto in linea di Sao, ma poi anche nel...
1:03:39
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
in Mozambico e in Angola, insomma diciamo che il caso della linea di Saura è il primo in cui si sviluppa un movimento che ha un'adorazione politica abbastanza sofistilata e anche via via ha una capacità di opporsi alla dominazione coloniale. Sono poi delle reti che collaborano, quindi per certi versi, i diversi movimenti di liberazione
1:04:07
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Nelle colonie portoghesi, che sono territorialmente distanti l'uno dall'altro, non c'è nessun tipo di continuità territoriale, però sono capaci di operare di concetto e questo contribuisce alla loro forza e al loro dinamismo.
1:04:27
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
intorno a cosa si costruisce tra la seconda metà degli anni 40 e la prima metà degli anni 50, quello che è stato chiamato addirittura una seconda occupazione coloniale, proprio per dare il senso della misura in cui le potenze coloniali europee investono nel tentativo di rimanere in Africa.
1:04:57
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
e scorsa che faccio il piede.
1:05:00
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
di lasciare gli imperi alla fine della seconda guerra mondiale. Allora, per la prima volta si avviano, si scrivono, si avviano e si attuano pure dei piani di sviluppo. Per molti versi aumentano il livello della sistematicità dello sfruttamento.
1:05:28
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
dei territori e delle persone perché gli europei alla fine della seconda guerra mondiale sono economicamente e finanziariamente alla frutta e il sfruttare gli imperi e estrarre dall'imperio le risorse per superare la crisi post vendita e mantenere il volo internazionale è
1:05:55
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
ancora più di prima una esigenza vitale. Quindi c'è questa volontà di sfruttamento, c'è la presa d'atto del fatto che questo sfruttamento deve diventare programmato e sistematico e deve prevedere una integrazione delle popolazioni locali.
1:06:20
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
senza la quale certamente questa seconda occupazione coloniale fallerà. Quindi nuovi spazi al commercio, nuovi investimenti e nuova produzione. C'è un tentativo di recuperare territori mai sfruttati o mal sfruttati.
1:06:44
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
che rimanda a quanto era già stato avviato negli anni 30, vi ricordate l'ho accennato ieri, si accusano i lavoratori, soprattutto agricoli africani, di essere refattati alle nuove tecnologie e si cerca di spenderli dai territori che si richiede di poter sfruttare meglio e di trasferire.
1:07:14
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
nuovi strumenti di quella che poi sta diventando la rivoluzione verde, quindi agricoltura intensiva, uso massiccio di fertilizzanti, uso di sementi selezionate, cioè tutta la rivoluzione verde che sta arrivando dagli Stati Uniti e che si tenta di trasferire anche in Africa.
1:07:40
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Tutto questo nel medio termine avrà degli effetti abbastanza disastrosi, si tratta appunto di mettere a cultura intensiva dei territori che non hanno le condizioni ecologiche per sostenere uno sfruttamento intensivo.
1:08:00
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
E questo porterà in verità delle conseguenze che poi saranno negative anche dal punto di vista del consenso politico e del consenso sociale.
1:08:30
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
trasformare in maniera radicale dei metodi di coltivazione e di spuntamento del territorio che fino a quel momento erano rimasti molto limitati.
1:08:40
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Questo significa anche investimento massiccio in nuove infrastrutture, se storicamente quando abbiamo parlato fino ad ora di sviluppo infrastrutturale si parlava di ferrovie, adesso si parla in maniera reale e massiccia soprattutto di vighe che sono il grande
1:09:06
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Se vogliamo anche abbaglio sia di questa prima fase del reinvestimento coloniale, ma poi anche dei primi anni dell'indipendenza, l'idea che attraverso la costruzione di vigue si possa sia produrre energia, che è la condizione per l'industrializzazione, sia
1:09:30
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
mettere a cultura attraverso i sistemi di irrigazione territori fino a quel momento non o mal coltivabili, sono un po' il nucleo più importante della nuova idea di rivoluzione infrastrutturale che si forma dopo la seconda guerra mondiale. Vale anche una idea di rafforzamento
1:10:00
S… Speaker 4 (Registrazione 5 maggio)
Il forzamento della rete stradale, dopo la seconda guerra mondiale, si passa via via a un uso sempre più intensivo del motografico, ma anche i cammini, eccetera.
1:10:11
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
la diffusione della motorizzazione e quindi le strade che fino a parte precedente la seconda guerra mondiale avevano un'utilità relativa perché il trasporto era ancora fatto a costruzioni più tradizionali invece diventano un'altra delle infrastrutture da sviluppare. Quindi questo vuol dire effettivamente investimenti importanti e è intorno a questo
1:10:40
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
che ruotano questi Fides, cioè questo fondo in particolare per quello che riguarda l'impero francese, questi Fides che hanno come scopo soprattutto lo sviluppo infrastrutturale, che è una cosa che distingue la visione che il governo francese porterà anche nella prima politica di cooperazione allo sviluppo della...
1:11:08
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
comunità economica europea a fronte del modello sostenuto invece soprattutto dal governo tedesco che è l'altro grande contributore
1:11:23
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
finanzierà le prime politiche di cooperazione dell'Europa integrata che invece guarda con maggior favore a investimenti in industria che siano immediatamente produttive. Quindi l'idea è di sviluppare delle capacità economiche e industriali che producano, che siano reddittizie e che quindi possano generare dei fatti tali che poi possono essere immediatamente investiti.
1:11:53
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
La visione francese che è forse più legata l'eredità di una visione coloniale è quella di sviluppare le infrastrutture in modo da infrastrutture interne e ampio perché vuol dire sia queste infrastrutture fisiche ma anche infrastrutture sociali, sanitarie, scolastiche di welfare. Quindi un'idea di sviluppo in senso generale che è quello che...
1:12:21
S… Speaker 3 (Registrazione 5 maggio)
dovrà passare prima attraverso il FDS e poi attraverso il Fondo europeo di sviluppo che è lo strumento della comunità europea che riprende il modello francese.
1:12:32
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Allora, tutto questo investimento sul piano economico non riesce in verità a dare dei risultati sufficientemente, ma questo vale, sto parlando sia dell'impero francese, il quale magari sono fermato un po' di più, ma anche di quello britannico, perché poi qui in queste rite trovate riferimenti anche all'Ulanda.
1:13:00
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
all'Africa orientale britannica che è la parte più produttiva e più ricca dell'impero britannico se lasciamo la parte sudafrica che fa storia a sé tutta la zona Kenya, Tanzania, Uganda è una delle parti più prospere dell'impero britannico l'altro come dicevo già
1:13:26
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
In altre occasioni Ghana è la parte occidentale dove invece si coltivano cacao, soprattutto cacao, caffè e Nigeria, Ghana e Nigeria. Quindi il discorso vale per entrambi, per entrambi il successo sul piano economico in realtà è limitato perché appunto ci sono un po'
1:13:54
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
delle debolezze concettuali in questo tentativo di importare in Africa delle modalità di produzione e delle tipologie di prodotti. Il riferimento qui a Tanganyika ha a che fare con un massiccio investimento nella produzione del cotone che in realtà è un colossale fallimento per...
1:14:21
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
per il governo britannico che ci ha investito molte risorse. Quindi il risultato di questa fase di investimento nel complesso è negativo anche se appunto gli anni 40-50 sono anni in cui i pressi delle materie prime sono alti e quindi teoricamente ci sono delle potenzialità positive di questo investimento.
1:14:49
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
Dove sta una delle chiavi per capire perché comunque questo sforzo viene
1:15:00
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
viene compiuto e in realtà sia l'impero britannico sia la Gran Bretagna che la Francia ne hanno un ritorno nel fatto che comunque questa estrazione di prodotti primari e la loro commercializzazione sui mercati internazionali permettono
1:15:29
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
il discorso vale soprattutto per la Bretagna ma in parte anche per la Francia ma soprattutto per la Bretagna permettono di vendere sui mercati internazionali questi prodotti di base prodotti di base che vengono pagati in dollari e che quindi permettono agli europei di
1:15:56
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
incamerare dollari che sono loro disperatamente necessari per fare fronte alla crisi finanziaria con la quale si devono confrontare alla fine della seconda guerra mondiale.
1:16:13
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Quindi il fatto di disporre di materie prime che si possono estrarre dagli interi per riversarle nel mercato internazionale ha una funzione essenziale per salvare dalla bancarotta finanziaria, in particolare la grande Italia che è il paese che è uscito finanziariamente più esausto dalla seconda guerra mondiale.
1:16:43
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
E quindi, in questo senso, la volontà e la determinazione con cui viene salvato e protetto l'impero e se ne estraggono le risorse in questi primi anni della guerra,
1:17:02
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
ha un suo senso anche se l'investimento nel rinnovamento economico dell'intero nel medio e lungo periodo non porta i risultati che sono attesi e viceversa quello a cui
1:17:20
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
si deve fare fronte è una crescita di insofferenza e di coscienza politica che via via porterà a una richiesta sempre più aperta di indipendenza.
1:17:43
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Qui trovate sia un recupero di percorso precedente con la svolta del 1945 a cui facevo già allusione e alla Costituzione del 1946 e poi una serie di elementi che riguardano il complesso, la dinamica complessiva.
1:18:10
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
che porta all'indipendenza, che è una sorta di convergenza tra una richiesta sempre più inconsegibile che viene dai movimenti, dalle nuove elite o dalle elite tradizionali.
1:18:34
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
da un'idea che matura negli Stati europei della insostenibilità della colonizzazione, quindi l'idea che la decolonizzazione sia alla fine anche una scelta delle potenze coloniali
1:19:01
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
sorta di combinazione che tiene comunque dentro anche l'idea che la decolonizzazione sia anche un processo attraverso il quale gli europei riescono a cedere sovranità politica mantenendo però nelle proprie mani il controllo di leve economiche
1:19:30
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
in certi casi anche militari e di influenza politica, che fanno sì che molti dei vantaggi acquisiti con l'economizzazione rimangano poi abbastanza a lungo nelle loro mani. Quindi queste tre visioni che alla fine, come spesso succede, tutte hanno un ruolo in un ruolo.
1:20:00
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
una analisi realista della situazione. Quindi non è vero come sostengono i fautori della forza del nazionalismo che è soltanto la rivolta delle popolazioni soggette ad avere prodotto la fine della colonizzazione.
1:20:23
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Non è vero che la colonizzazione è stato un atto di generosità o di realismo da parte dell'Europa senza la quale la colonizzazione non sarebbe mai successa. Non è nemmeno vero che la decolonizzazione è un processo finto che ha mantenuto tutte le leghe nelle mani degli europei. È una combinazione di queste tre cose.
1:20:51
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Per cui c'è stato un progressivo disimpegno degli imperi a fronte di una volontà chiara di indipendenza che diventa a un certo momento non più controllabile e c'è un elemento di continuità nel controllo.
1:21:16
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
dell'influenza europea in Africa che indubbiamente rimane un tratto anche della storia dell'Africa indipendente. Dopodiché c'è, e ho mantenuto conto anche di questo, un contesto internazionale che spiega la decolonizzazione. Una decolonizzazione che arriva
1:21:43
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
abbastanza rapidamente come abbiamo detto e per certi versi in maniera inattesa a partire dalla seconda metà degli anni 50 e per concludersi salvo il caso delle colonne portoghese
1:22:00
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
abbiamo detto prima, arriva molto più tardi, per concludersi intorno alla metà degli anni Sessanta. Quindi tra il 1954 e il 1955, quando diventano indipendenti, prima andava con la Tunisia, che comunque erano dei protettorati e non delle colonie. Poi diventa indipendente il Sudan, 1956-1957, il Ghana, la prima vera colonia.
1:22:29
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
20 anni perché diventa indipendente e poi 59 Nigeria, 60 l'anno in cui c'era un anno.
1:22:39
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
Enesima riforma e trasformazione dell'Unione Française e quindi le colonie francesi diventano tutte indipendenti, qui forse vedete anche c'è la cartina con tutti gli anni via via, ma il senso è che molto rapidamente poi le colonie britanniche, il Congo sempre nel 1960,
1:23:07
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
e a seguire Guanda e Urundi e poi le colonne britanniche che a differenza di quelle francesi che diventano i pedetti tutte insieme hanno dei percorsi individuali ciascuno secondo delle logiche locali che vedono accordi specifici negoziati tra
1:23:31
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
appunto dalla Gran Bretagna e il singolo paese, in alcuni casi la presenza di cospicue comunità bianche rende il processo invece più lungo e anche molto più combattuto e complicato insomma appunto Sudafrica, non ne parliamo, ma anche la Rhodesia del Sud e la Namibia, che in Portogallo abbiamo detto.
1:24:01
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
di tutto questo è interessante e su questo portiamo il caso del Kenya perché il Kenya è l'ennesima eccezione che conferma la regola cioè perché nel caso del Kenya la situazione passa attraverso una fase di conflitto anche sanguinoso di depressione molto dura alla fine dimostra che insomma
1:24:27
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
L'idea di una colonizzazione bruttannica così illuminata non è sempre vera, perché in realtà Kenya è un paese in cui in alcune parti del territorio, ne abbiamo già parlato in varie occasioni, ci sono degli insediamenti europei importanti, che non sono importantissimi da vista numerico in termini assoluti, ma sono insediati in maniera...
1:24:57
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
densa e densa
1:25:00
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
territori particolarmente fertili e particolarmente produttivi, dove c'è questa specializzazione nella produzione in particolare del tè, anche del caffè, eccetera, che rende queste proprietà preziose e importanti e questa comunità riesce ad assicurarsi un ascolto.
1:25:25
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
molto attento da parte del governo di Londra e riesce a trasmettere anche il senso di una minaccia comunista.
1:25:40
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
legata al movimento detto dei Mao Mao, che in verità è un movimento di ribellione contro l'estromissione dei territori più fertili, che colpisce poi in particolare la popolazione dei Pugliu, che è una delle popolazioni più storicamente importanti nel territorio, con la quale gli inglesi nel tempo avevano costruito un rapporto anche in qualche modo
1:26:09
S… Speaker 3 (Registrazione 5 maggio)
preferenziale che invece in questa fase di transizione si ritrova messo a immagine, per cui c'è la rivolta della popolazione di cui c'è una repressione molto dura.
1:26:23
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
e fino a quando la repressione non ha ragione di questa opposizione la Gran Bretagna non accetta l'idea di una transizione del Kenya verso l'indipendenza e quando l'accetterà lì come in Tanzania cercherà comunque di arrivare a una strutturazione del sistema politico di questi paesi indipendenti
1:26:52
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
segredi in qualche modo la rappresentanza politica dei bianchi, degli asiatici e dei neri attribuendo alla componente bianca un ruolo costituzionalmente garantito di dominio che è teso a progettazione.
1:27:13
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
quindi il caso particolare del Pega si lega appunto a una presenza numerosa nei coloni bianchi, agli interessi economici che questi difendono, ma anche alla capacità dell'elite politica della comunità bianca che è nota di interlocuire, di far passare le proprie esigenze.
1:27:41
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
presso il governo di Londra, in una situazione in cui il paese in quanto tale, la Gran Bretagna in quanto tale, ha un interesse relativamente limitato, tant'è vero che quando poi alla fine...
1:27:54
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
La comunicazione diventerà più chiara, Londra si renderà conto di come appunto gli interessi di un piccolo gruppo di popolazione bianca stanno di fatto danneggiando l'insieme degli interessi britannici. Quindi è un caso interessante e lo è poi anche nella fase successiva che in Tanzania sono due modelli diversi
1:28:22
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
di sviluppo anche economico successivo, il Kenya si svilupperà secondo un modello sostanzialmente liberista-capitalista, la Tanzania sua vicina secondo un modello di tipo più socialista, sono appunto due paesi che per l'Africa indipendente rappresentano modelli alternativi e quadri interessanti.
1:28:48
S… Speaker 3 (Registrazione 5 maggio)
Su questo chiudiamo i casi della digeria nel polvo e accederemo un po' la settimana prossima. Mi raccomando domani vi ricordate.
1:28:58
S… Speaker 2 (Registrazione 5 maggio)
che c'è la presentazione del libro su Italia e Sommaraglia del professor Vassori e verrà a discutere quel libro anche il professor Bellucci, Stefano Bellucci, che è il precedente di storia dell'Africa delle nostre magistrali, quindi è parte integrante del nostro corso, ci saranno anche.
1:29:26
S… Speaker 1 (Registrazione 5 maggio)
delle domande nella parte al concetto dell'esame che per tutti gli effetti in un giorno di lezione siate preparati a questa presentazione

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