audio 1 seconda lezione

May 03, 2026 10:35 · 56:00 · Italian · Whisper Turbo · 2 speakers
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S… Speaker 2 (audio 1 seconda lezione )
Allora ragazzi, l'altra volta ci siamo lasciati gettando le basi di quella che è la farmacologia. Quindi abbiamo definito il concetto di farmaco, abbiamo definito il concetto di farmaco originator e di farmaco equivalente e abbiamo fatto la prima grossa distinzione che dovete sempre tenere a mente, ovvero la distinzione tra le due branche della farmacologia, la farmacocinetica e la farmacocinetica.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
la farmacocinetica e la farmacodinamica. Per quanto riguarda la farmacocinetica è tutto quello che sostanzialmente tutto il processo metabolico e la variazione chimica e la sostanza che noi assumiamo ha nel nostro corpo e quindi abbiamo parlato di ADME dove A sta per assorbimento, D per distribuzione, M per metabolismo ed E per espressione.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
A questo di solito va aggiunto anche un altro effetto che è l'effetto tossicologico che è correlato a quel farmaco. In questo contesto ci siamo anche detti che nessuna assunzione di nessuna sostanza esce tra degli effetti collaterali, quindi somministrare una terapia, assumere un farmaco è sempre una bilanza nella quale si valuta l'effetto farmacologicamente atteso e tutti gli effetti collaterali associati a quella sostanza.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Laddove la bilancia penda dalla parte dell'effetto farmacologico, quindi laddove sia indispensabile assumere quel farmaco, noi lo andiamo ad assumere. Invece per quanto riguarda la farmacodinamica, ci siamo detti che tutto l'effetto farmacologico è associato a quella sferminata sostanza.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Abbiamo poi fatto un escursus sulle vie di sottimistrazione e ci siamo detti che ogni via di sottimistrazione sottende ad una specifica esigenza, tant'è vero che in ambito ospedaliero la via di lezione è quella iniettiva e sarà la via di lezione iniettiva perché spesso e volentieri ci troviamo a fronteggiare delle urgenze e quindi di conseguenza dobbiamo fare in modo che la quota di farmaco raggiunga il circolo sistemico.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
a tempo t con 0. Quindi somministro il farmaco, il farmaco è in circolo, la quota massima di farmaco sarà in circolo da subito. Va da sé che nel momento in cui assumiamo una compressa e abbiamo altre forme di somministrazione, la quota massima di farmaco a livello del circolo sanguigno nell'intervallo di tempo richiederà un lasso di tempo molto più elevato. Abbiamo fatto la distinzione netta tra la via di somministrazione endovenosa, l'intramuscolo e poi la via di somministrazione orale.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Di solito si fa molta confusione tra assunzione del farmaco e assorbimento del farmaco. L'assunzione del farmaco è un gesto con il quale io letteralmente metto il farmaco nel mio corpo. L'assorbimento del farmaco invece, per l'assorbimento del farmaco invece, intendiamo il passaggio del farmaco dal tessuto al circolo sanguigno. Quindi ogni volta che parliamo di assorbimento dobbiamo pensare che quella quota di farmaco è entrata già nel circolo.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Quindi l'assorbimento è una fase in cui il farmaco viene trasferito dal sito di somministrazione, quindi nel caso in cui sia una via iniettiva, può essere il braccio, può essere la gamba, può essere una o due partenze stretto del corpo, oppure se viene assunto per via orale lo assomiamo tramite il cavo buccale, alla circolazione sistemica. Questa fase fa seguito ovviamente a tutte le vie di somministrazione che abbiamo trattato.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Dipende ovviamente dalla sede di somministrazione, dipende dal grado di liposolubilità del farmaco, ci siamo detti che i farmaci sono liposolubili, cioè farmaci che hanno una matrice oleosa, farmaci che sono a virgolette grassi per ricordarvelo, e farmaci invece che noi definiamo idrofili, quindi hanno una componente che è costituita principalmente da acqua, quindi in base al grado di liposolubilità del farmaco, quindi quanto quel farmaco
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
si scioglie in un veicolo che sia oleoso, dipende da questo coefficiente, dipende dal tempo di contratto, pensate ad una pomada, l'assunzione o meglio l'assorbimento del farmaco è funzione di quanto tempo sostanzialmente io sto lì a spalmare la mia sostanza, ecco perché la via di somministrazione topica, quando si tratta di geli, quando si tratta di pomade, c'è ovviamente una via di somministrazione molto variabile perché non posso controllare
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
con esattezza quale sarà la quota di farmaco che andrà in circolo e soprattutto in quanto tempo andrà in circolo. Non esistono delle vie di somministrazione topiche per urgenza ovviamente. E ovviamente anche dall'integrità della superficie di contatto. Abbiamo fatto una scorsa lezione proprio l'esempio del gentaling. Il gentaling è un farmaco ampiamente.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
utilizzato e ci siamo detti che una differenza sostanziale tra il gentle in beta, quindi beta metasone, gentamicino e beta metasone e il gentle in plastico.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
solo al gentamicina, risiede nel fatto che nel momento in cui io mi provo a dover trattare un'area con un'infezione, perché si tratta sempre di un antibiotico, e quest'area è lesa, quindi quest'area è virulenta e sanguinolenta, non potrei utilizzare il gentalimeta e non potrei utilizzarlo perché il cortisone non favorisce il processo di cicatrizzazione. Va da sé quindi che se ho una superficie che non è integra, dovrò valutare se è posto somministrare quel farmaco. Non so se siete mai stati in un
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
per grandissioni, ma i grandi spionati ovviamente non possono assumere nessuna tipologia di farmaco per via locale, ma assumono tutto, non solo per via orale ma soprattutto per via iniettiva e questo risiede proprio nel fatto che il tessuto è danneggiato e quel farmaco sarà stato progettato per essere assunto su una cute che è intatta, come su una cute che non è lesa.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
In generale la somministrazione di un farmaco per via orale è una somministrazione molto lenta.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Proprio per questo motivo quello che viene fatto in relazione alla tipologia di farmaco che io vado ad assumere è variare la posologia, ovvero somministrare il farmaco a stomaco pieno o somministrare il farmaco a stomaco vuoto. Nella maggior parte dei casi, caso dei pianti infiammatori, si consiglia, nel caso dell'occhio ad esempio, di somministrare quel farmaco dopo i pasti.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
È fondamentale che noi assumiamo quel farmaco dopo il pasto, questo perché in particolare per questa tipologia di farmaci, ovvero per i farmaci antigiomatori di natura non steroidea, l'effetto collaterale principale di questo farmaco è una grandissima gastrolesilità. Cosa significa? Che il farmaco leve sostanzialmente le paletitell'intestino e leve le paletitell'intestino in funzione del suo metanismo d'azione. Lo vedremo nella prossima lezione.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Quello che fanno questi farmaci è bloccare la cascata infiammatoria. Bloccando la cascata infiammatoria a livello di uno specifico enzima, che sono i cicli ossigenati, si blocca anche la produzione delle prostaglandine. È vero che le prostaglandine sono dei migliatori dell'infiammazione, ma sono anche dei fattori di gastroprotezione. Per questo motivo, assumendo un antinfiammatorio, è vero che io vado a sfiammare la mia zona,
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
ma contemporaneamente avrà anche un effetto gastrolesivo. Nel momento in cui noi mettiamo cibo nel nostro organismo, tutto il bolo che si va a creare crea un film protettivo attorno alle pareti del tratto gastrointestinale. Va da sé che avrò meno probabilità che avvengano che ci siano delle ulcere.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Spesso gli antinfiammatori, e questo è il motivo per il quale questi farmaci, quindi pensate al grufen, quindi al ibuprofene, al chetoprofene, alla prosene, vengono cosomministrati con gli inibitori di pompa, quindi vengono cosomministrati con dei farmaci che abbassano, o meglio, inantivano le pompe protoniche, che sono quelle pompe responsabili della progressione dell'acidità al gasfilo, quindi di cosomministro.
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S… Speaker 2 (audio 1 seconda lezione )
per in una certa misura arginare l'effetto collaterale del sangue.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Anche gli antibiotici, la maggior parte degli antibiotici si somministrano dopo il pasto. Si somministrano dopo il pasto perché? Perché in realtà ogni volta che noi andiamo ad assumere un antibiotico, dovremmo fare l'antibiogramma. Quindi noi ci dovremmo chiedere quale popolazione batterica io vado a combattere. Nel momento in cui otteniamo i risultati dell'antibiogramma, solo a quel punto il medico ci dovrebbe indicare un antibiotico piuttosto che un altro.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Nella stragrande maggioranza dei casi, a meno che non ci tratti di infezioni molto gravi, quindi infezioni alle quali il paziente risulta resistente a una serie di terapie, solo quando, quindi solo raramente, verrà fatto l'antibiogramma. E questo è il motivo per il quale i farmaci vanno assunti durante il pasto, ma soprattutto non solo io lo assumo col farmaco durante o dopo il pasto, ma in secondo luogo...
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Quell'antibiotico distrugge tutta la popolazione batterica, perché spesso e volentieri l'antibliogramma non viene fatto. La maggior parte degli antibiotici hanno quello che viene definito spettro d'azione. Quindi io so che quel farmaco, esempio amoxicilinacido paulanico, quindi infilato, l'abba, il labumentin, agiscono sia sulla popolazione di gram positivi che sulla popolazione di gram negativi.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Ovviamente con una prevalenza dell'uno o dell'altro. Quindi quando io assumo l'antibiotico, l'antibiotico non è in grado di scindere quali sono i batteri buoni, tra virgolette, del nostro organismo e quali sono i batteri patogeni. Quindi andrà a distruggere anche tutta la flora batterica intestinale. Questo è il motivo per il quale un grande errore che viene fatto è proporre al paziente di assumere assieme all'antibiotico l'inibitore di bomba.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Meglio, quando io assumo l'antibiotico e sto male ho problemi allo stomaco. Quello non è funzione dell'acidità gastrica, come succede nel caso degli antifiammatori, ma è funzione dell'abbassamento delle difese immunitarie relativo all'uccisione di tutta o di gran parte della popolazione batterica che compone la nostra flora intestinale. Questo è l'unico per il quale assumere l'inibitore di pompa, quindi l'omebraggiole, l'antibraggiole, l'antibraggiole, con l'antibiotico nella stragrande maggioranza dei casi non ha senso.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Quello che ha senso è fare una cura di fermenti lattici. La cura di fermenti lattici non va fatta solo prima o solo dopo, ma andrà fatta prima, durante e dopo, perché io devo ripristinare questo equilibrio. Quindi quel dolore che noi proviamo, in fase in cui ci siano dei problemi gastrici, è proprio funzione del meccanismo d'azione del farmaco.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Quindi qual è l'arma che io ho? Ripopolare la flora batterica, perché ripopolo quei batteri che vengono definiti saprofitti, quindi vivono normalmente nel nostro tratto gastrointestinale, non solo che vivono normalmente, ma ci aiutano a metabolizzare tutta una serie di sostanze che senza quegli organismi, noi non potremmo metabolizzare, è il caso del gruppo delle vitamine liposolubili, quindi del gruppo delle vitamine A, D e K, è il caso di molti metaboliti.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
per i quali noi non abbiamo quegli engeni specifici. Ecco, se noi assumiamo l'antibiotico e contemporaneamente il fermento lattico, non avrò effetti collaterali e lo assumo durante il pasto perché assumerlo durante il pasto fa in modo che non verrà distrutta tutta la popolazione batterica del mio tratto gastrointestinale.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Questo vale per alcune tipologie di farmaci, ma ci sono tutta un'altra serie di tipologie di farmaci che invece non vanno assunte a stomaco pieno, anzi vanno assunte a stomaco vuoto o addirittura possono essere assunte indifferentemente che ci sia mangiato o non ci sia mangiato, ma a parte che non siano stati consumati determinati alimenti. È il caso delle statine. Le statine sono tra i farmaci più utilizzati, ad esempio per controllare i livelli di colpiterolo.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Le statine non possono essere cosomministrate con il succo di pompermo, non si andrebbe mai a pensare che non si può assumere il succo di pompermo contemporaneamente alle statine. Il succo di pompermo altera la fase di metabolizzazione della statina e ne assorbe drasticamente, ne riduce drasticamente l'assorbimento. Quindi paradossalmente abbiamo assunto il farmaco, ma il farmaco non sortisce alcun effetto perché è stato assunto questo alimento.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Altri farmaci ancora che non vanno assunti assieme a determinati alimenti come formaggi o latticini sono le tetracicline. Le tetracicline sono degli antibiotici che chelano il calcio, dovete pensare proprio alle kele del grampio, quindi le kele servono per afferrare sostanzialmente le prele. Allo stesso modo le tetracicline hanno questi bracci, che ovviamente non sono braccia meccaniche ma saranno costruite da specifici residui chimici.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Questi residui interagiscono con il calcio dei formaggi e sostanzialmente creano una sorta di barriera che impedisce al farmaco di esplicare la propria città. Quindi è importante correlare la tipologia di farmaco alla modalità di astruzione.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Quindi non è solo importante come, quando prende il farmaco, ma soprattutto come assumo il farmaco. Se il medico, se abbiamo letto il fogliato in citrativo e se ci sono indicazioni di assumere quel farmaco durante i pasti o dopo i pasti, lo assumerò durante e dopo i pasti. Se lo devo assumere lontano dal pasto è sempre perché quella funzione è conciliata in funzione del meccanismo d'azione del mio farmaco. E' quello che succede, un farmaco che sicuramente qualcuno avrà preso è la vitamina D.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Quando voi acquistate la vitamina D, la vitamina D è una vitamina che essendo liposolubile va assunta sempre durante i passi, perché se assumo la vitamina D liposolubile lontano dai passi e la assumo semplicemente con acqua, ciò che si consiglia di assumere la vitamina D liposolubile, che è una formazione di gocce, su un po' di pane.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Si consiglia di assumerlo sul pano durante il pasto proprio perché ho bisogno di quella componente oleosa affinché il farmaco sia pericolato nella zona d'arco. Quindi alcuni farmaci possono interagire con determinati alimenti, è il caso delle terracidine, che si regano al caccio contenuto nel latte e nel formaggio, quello che ci dicevamo prima. E questo che cosa fa? Impedisce il loro assorbimento.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Per la somministrazione di nuovi farmaci si intende da 30 a 0 minuti prima del pasto, per la somministrazione dopo i pasti si intende entro 30 minuti dalla somministrazione del cibo. Quindi se io penso di assumere un farmaco dopo 3 ore che ho mangiato perché la digestione è in atto, sto commettendo un grande errore, perché il farmaco deve essere assunto contestualmente al cibo affinché venga metabolizzato assieme al cibo che io sto assorbendo.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Esistono dei farmaci che se io assumo tal quali e assumo senza cibo sono completamente inattivi, vengono attivati dagli enzimi gastrici che a loro volta devono subire la sollecitazione meccanica del cibo per farci che il farmaco agisce.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Quindi addirittura in questo caso io non avrò una riduzione dell'assorbimento, non avrò una riduzione della metabolizzazione, ma l'effetto sarà completamente nullo. Quindi assumo quel farmaco senza contestualmente assumere del cibo, la coda di farmaco verrà completamente stretta perché appunto è inattiva.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Per la somministrazione lontana dai pasti si intende 3-4 ore prima o dopo il pasto. Somministrazione lontana dai pasti è una tipologia di somministrazione che per esempio è funzione proprio dei fermenti lattici. Infatti di solito che cosa si fa? Tipico caso dell'albumenti, tipico caso del rochefin, lo assumo una o due volte al giorno, quindi al mattino assomavo vuoto senza fare colazione, assumo il mio fermento lattico, dopo 3-4 ore pranzo o comunque consumo il pasto.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Quindi lo avrò assunto lontano dai pasti. Se io assumo questi farmaci contestualmente al pasto, quello che può succedere è che gli enzimi che normalmente attivano il farmaco e interagiscono col farmaco sono implicati nella metabolizzazione del cibo. Quindi dovete sempre ricordare che qualsiasi tipologia di farmaco voi state assumendo, in funzione del meccanismo d'azione di quel farmaco verrà calibrata la modalità d'assunzione, quindi la pusologia pre-post-pasto durante il pasto.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
alcuni farmaci come statica che sono sostanzialmente paracetamolo più caffeina. Di solito l'azione della caffeina intesa come principio attivo distrutta l'azione vasocostristrice della caffeina. Capita spesso che ci hanno dei forti mal di testa.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
non l'emicrano, il mal di testa è natura infiammatoria, e capita che dopo l'assunzione del caffè quel mal di testa passi. Sostanzialmente quello che succede è che la caffeina è un vasopostrittore, attiva dei recettori particolari, dei recettori beta e l'alfadrenertici, che sono presenti in un colletto vasale, e vi è un segnale, quello di vasopostringere. Tutti i mediatori dell'infiammazione utilizzano i vasi per sostanzialmente spostarsi.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
vengono bloccati, quindi l'effetto diretto sarà proprio questo, bloccare l'infiammazione. Che cosa fa? L'eccessiva, quindi se dal lato è funzionale assumere la caffeina, perché la caffeina è un vasocostruttore, dall'altro lato l'assunzione eccessiva di caffeina e di caffè, quindi più di 6-10 tassi di caffè al giorno, può inibire il metabolismo della teofillina, mentre i cibi con elevato contenuto di grassi possono aumentarla.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
e cibi con altro contenuto di carboidrati possono diminuire invece l'assorbimento dell'agriofidina. Voi dovete sempre pensare che qualsiasi sostanza che è assomente nel vostro organismo non arriva in ete al sito benzodio, non solo sarà trasformato dal punto di vista chimico e dal punto di vista biochimico.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
ma interagisce con altre sostanze che io assumo, banalmente con l'acqua, nell'acqua ci sono degli elettroliti, c'è il magnesio, c'è il calcio, quindi sono altre sostanze molto elementari, ma soprattutto diventa rilevante nella multiterapia. Dovete pensare che specie o pacienti che sono anziani assumono, almeno i vostri nonni lo faranno, 5-6 farmaci al giorno. L'assunzione dell'uno o dell'altro farmaco può ridurre drasticamente i livelli dell'altro.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Quindi dobbiamo stare attenti all'alimentazione, dobbiamo stare attenti alle cosomministrazioni di farmaci. Assumere invece furosemide, furosemide è il ASIC sostanzialmente, insieme al cibo porta ad una sua diminuzione, almeno il 30% della biodisponibilità del farmaco sarà appunto ridotta, come nel caso della furosemide, la furosemide è quel farmaco che andrà assunto come formula lontano dai passi. Quindi a 6 ore dal passo si assume il ASIC.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Il cipre invece incrementa le concentrazioni pragmatiche di propranoloro e la betaloro. Propranoloro e la betaloro sono dei beta bloccanti, sono dei farmaci essenziali per un paciente che ad esempio è cardiopatico, perché regolano la pressione sanguigna. Quindi nel momento in cui io sbaglio l'ostunzione del fermento lattico, poco male, nel senso che sicuramente avrò una forte distenderia, però...
19:27
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
È un effetto che ancora riesco ad arginare. Nel caso in cui per un periodo di tempo molto prolungato si assume in modo inappropriato un farmaco così delicato come il labbetalolo, possiamo avere effetti collaterali molto importanti, perché se da un lato non è positivo che siano ridotti i livelli di assorbimento del farmaco, allo stesso modo il farmaco non deve essere sovraddosato, quindi non deve avere dei livelli più alti di quelli antesi in cifolo.
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S… Speaker 2 (audio 1 seconda lezione )
Il giusto di me è quello quale è la disponibilità del Warfarin e il Warfarin del Kumadi, cioè un antiguagulato.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
e quindi incrementare il rischio di emorragie. Questi sono tutti esempi per farvi capire quanto sia rilevante calibrare bene la funzione del pharma.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Cipri ricchi di vitamina K, la vitamina K è la vitamina K-sale coagulation, quindi la vitamina che è funzionale a tutti i fenomeni di coagulazione sanguigna, quindi cipri che sono ricchi di vitamina K, viceversa, hanno un effetto contrario rispetto all'anticoagulante, quindi quello che succede è che io magari sto assumendo vitamina K perché sono in una condizione particolare, perché sono ingravidanza, perché il medico me l'ha contigliato, contemporaneamente io assumo il warfarin,
20:37
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Ovviamente l'effetto del warfarin annula l'effetto della vitamina K. Questo è il motivo per il quale nel momento in cui si deve iniziare una terapia, il medico...
20:46
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Alcuni medici fanno fermare il consenso informato nel quale informano dell'operazione o della terapia che ci andrà ad intraprendere, ma soprattutto devono sapere quale farmaci state assumendo. Lo devono sapere non solo per calibrare il dosaggio, per calibrare la tipologia di farmaco da assumere, ma specialmente perché se assumo vitamina K, contestualmente non posso assumere questo specifico anticoagulante.
21:12
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
È raro avere delle classi farmacologiche con un unico farmaco. Abbiamo un ampio pentaglio di scelte e quindi ci possiamo aggiustare tra l'uno e l'altro. Ad esempio, un'altra condizione è quella legata al labbetalolo. Il labbetalolo è un inibitore di pompa, quindi un farmaco che viene utilizzato per inibire l'acidità gastrica. Il labbetalolo riduce circa del 70% l'assunzione della pillola anticoncepcionale.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
che è uno dei farmaci ad oggi più utilizzati. Quindi una persona che assume la pillola, qualsiasi pillola, l'F-Pro, il Jasmin, la Sminella, devono sapere che è raro che venga consegnato il Lanzoprazzolo, ma si può preferire il Pantoprazzolo, quindi il Pantor, si può preferire l'Omeprazzolo, eccetera, all'Ansox.
22:04
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Quindi, abbiamo detto che per quanto riguarda la farmacocimentica, il primo step dopo l'assunzione del farmaco è l'assorbimento. Non confondiamo assorbimento con assunzione. Assunzione è immettere il farmaco nel nostro organismo ed è funzione della via di somministrazione. L'assorbimento è la quota di farmaco e la quantità di farmaco che qualitativamente e quantitativamente arriva in circolo.
22:28
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Quindi nel momento in cui io assumo il farmaco, la quota, se il farmaco è assunto nervi orale, non c'è ancora la fase di assorbimento, che avverrà solo in un secondo momento. L'unica forma farmaceutica nella quale l'assorbimento avviene a tempo praticamente zero è la mia somministrazione endovenuzza, perché in quel momento io somministro il mio farmaco e la quota di farmaco massima arriverà in circolo a tempo.
22:55
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Abbiamo poi la distribuzione. Se l'assorbimento e il raggiungimento del farmaco a livello sanguigno, la fase successiva è quella per la quale il farmaco presente in circolo dovrà essere distribuito al tessuto target, dove c'è la sede del mio bestaio farmacologico. Quindi in questa fase il farmaco diffonde dal plasma ai vari compartimenti tessutali, raggiungendo quindi il sito d'azione.
23:22
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Il circolo nella maggior parte dei casi viene lasciato con un processo di diffusione passiva. Il processo di diffusione passiva, l'avete studiato in biochimica, è ovviamente il processo più semplice perché non richiede trasportatori, non richiede ATP, è un processo che avviene appunto di default. Tuttavia soltanto la quota libera di farmaco è in grado di abbandonare il compartimento plasmatico.
23:45
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Nel nostro organismo esistono tessuti nei quali i farmaci diffondono molto difficilmente e tessuti nei quali appunto i farmaci raggiungono il tessuto molto più semplicemente. Ad esempio la barriera ematencefalica influenza molto la capacità del farmaco di penetrare il cervello. Voi dovete pensare che la barriera ematencefalica, così come anche la placenta, sono settate per difendere il nostro organismo.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
il farmaco è una struttura di natura sintetica, il nostro organismo tende a respingere, tende a combattere quel farmaco. Questo è il motivo per il quale i farmaci che devono raggiungere il sistema nervoso centrale sono farmaci molto molto delicati.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
ed hanno una struttura epimica che deve fare in modo che da un lato il farmaco riesce ad interagire con il bilater fosfolipidico della barriere emata in cefale, ma dall'altra parte deve essere anche abbastanza piccolo da attraversarla e abbastanza idrofilo da interagire con le acquaporine, con i trasportatori di membrana per poi entrare nell'ambiente cellulare, quindi poi nell'ambiente ciclosalito.
24:55
S… Speaker 2 (audio 1 seconda lezione )
la barriera matencefalica
25:00
S… Speaker 2 (audio 1 seconda lezione )
incefalica difende l'encefalo, ma la maggior parte degli psicofarmaci non hanno un'azione centrale, ma possono avere anche un'azione periferica, quindi agire su specifiche terminazioni nervose. Ad esempio i farmaci che agiscono sull'equilibrio, che rientrano nei ragazzi degli vertice, rientrano comunque in farmaci del sistema nervoso centrale, agiscono sul cervelletto, quindi non c'è la necessità che attraversino la barriera incefalica.
25:27
S… Speaker 2 (audio 1 seconda lezione )
Tutti i farmaci che la devono attraversare devono avere una struttura lipidica in percentuale maggiore rispetto ai farmaci che invece hanno affinità per strutture idrofile. Infatti pensa che farmaci come le benzodiazepine e i barbiturici, che sono i farmaci ipnotico-sedativi per eccellenza, sono farmaci che, poiché hanno una forte componente lipofila,
25:49
S… Speaker 2 (audio 1 seconda lezione )
Sono i farmaci che in pazienti che perdono peso rapidamente danno il maggior numero di problemi, perché una coda di farmaco va in circolo e una coda di farmaco, nei momenti che il farmaco va in circolo, non tutto il farmaco raggiunge il sito target, quindi non tutto il mio Xanax, non tutto il mio Loraze qua, ma...
26:08
S… Speaker 2 (audio 1 seconda lezione )
arriverà al sistema nervoso centrale o al sistema nervoso periferico. Ci sarà una quota di farmaco che andrà a localizzarsi in tessuti altrettanto lipofili, poiché il tessuto più lipofilo che abbiamo è sostanzialmente il grasso, il farmaco viene letteralmente sequestrato dai compartimenti di grasso e nel momento in cui si ha una perdita di peso massiva tutto il farmaco poi verrà rilasciato e il farmaco verrà rilasciato dove andrà, poiché continua ad essere lipofilo.
26:35
S… Speaker 2 (audio 1 seconda lezione )
andrà a livello centrale quindi uno dei grandi problemi che si possono avere sono episodi d'essenza per esempio
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S… Speaker 2 (audio 1 seconda lezione )
Un parametro fondamentale quando si parla di distribuzione, quindi da sangue ai tessuti, è quello della biodisponibilità. Che cos'è la biodisponibilità? È la quota di farmaco somministrato che raggiunge la circolazione corporea in una forma chimicamente modificata, ovvero la quota di farmaco non modificata. Durante la scorsa lezione vi ho detto che nel momento in cui viene...
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S… Speaker 2 (audio 1 seconda lezione )
L'idea progettuale è funzione del fatto che il chimico farmaceutico, il chimico di sintesi, tramite dei programmi di chimica computazionale, quindi tramite algoritmi, tramite tutta una serie di calcoli, già sa...
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S… Speaker 2 (audio 1 seconda lezione )
qual è il percentuale, la coda di farmaco che andrà in circolo, la coda di farmaco che verrà distribuita ai tessuti e la coda di farmaco che verrà persa. Quindi sa che c'è una coda di farmaco che viene modificata e quindi non è funzionale al mio effetto ed è proprio questa forma chimicamente immodificata, la forma non metabolizzata. La biodisponibilità viene espressa come una percentuale di farmaco somministrato
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
che raggiunge appunto il sangue graficamente quello che vediamo è
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S… Speaker 2 (audio 1 seconda lezione )
questa gaussiana ovviamente ogni via di somministrazione avrà uno specifico grafico qui c'è un errore tra l'altro perché qui dice che la biodisponibilità cioè dovete cancellare distribuzione e dovete mettere assorbimento perché la biodisponibilità se è la quota di farmaco che raggiunge il sangue non è funzione della distribuzione ma è funzione dell'assorbimento quindi la biodisponibilità è un parametro che vi serve per valutare l'assorbimento del farmaco
28:23
S… Speaker 2 (audio 1 seconda lezione )
Ecco perché le biodisponibilità sono diverse a seconda della via di somministrazione che utilizzeremo. Ogni via di somministrazione avrà una specifica curva di biodisponibilità. Questa che è presente nel grafico è la curva di biodisponibilità per una somministrazione orale, vedete che è una gaussiana, dove sull'asse delle X abbiamo il tempo, in questo caso il tempo sarà espressimore. Sull'asse delle Y abbiamo la concentrazione del farmaco nell'organismo.
28:53
S… Speaker 2 (audio 1 seconda lezione )
E questo parametro viene definito come AUC, quindi area sotto la curva, quindi la biodisponibilità non è la gaussiana, ma è l'area che si crea sotto la curva, praticamente nel grafico tutto quello che voi vedete tratteggiato. E se voi analizzate la gaussiana vedrete che quando io vi dico che ogni farmaco ha un picco massimo di raggiungimento qualitativo nel sangue, quando io parlo di picco massimo parlo proprio di ultimassi.
29:22
S… Speaker 2 (audio 1 seconda lezione )
Quindi è quello il punto nel quale il farmaco avrà raggiunto la mia massima concentrazione. Ed è questo il motivo per il quale quando mi somministro una compressa e voglio avere un effetto immediato, io un effetto immediato non lo potrò mai avere perché per quando il farmaco arriva alla sua quota massima nell'organismo dovrà praticamente superare tutta questa parte di quota. In tutto quello che avviene dopo, l'ultima, sarà tutta la fase di metabolizzazione e di distribuzione del farmaco, di metabolizzazione del farmaco e poi successivamente di espressione di quest'ultimo.
29:52
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Nel caso della via di somministrazione intramuscolo, quello che vediamo è sostanzialmente che il primazzo noi l'avremo qui.
30:00
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Perché io somministro il mio farmaco. Il farmaco va direttamente in circolo, quindi Tmax sarà qui, e poi il farmaco scende, scende, scende, scende fino a livello a zero. Quindi la curva sarà completamente diversa da quella che io vedo in questo grafico. Non so se la dottoressa Inusa vi ha messo...
30:21
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Insomma, sono due gruppe completamente diverse. Quando io vi dico che durante l'esame, nel momento in cui facciamo un esame orale, io vi chiedo qual è...
30:33
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Se volete prendere l'ode, vi parlate della curva di biodisponibilità orale, anche se sulla slide non c'è, se l'esame lo fate con me, io ho la curva di biodisponibilità per via e dove non sarei la chiedo perché è fondamentale. Ovviamente nel momento in cui non mi rispondete, volete prendere l'ode, non prendete prendere l'ode, prendete 30, non è che venite bocciati, però diciamo quel quid in più che sei che è funzionale a seguire il costo, altrimenti non ha senso visto un po'.
30:59
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Quindi come calcoliamo la biodisponibilità? La biodisponibilità si determina attraverso il rapporto tra l'area calcolata dopo la somministrazione orale e l'area calcolata dopo la somministrazione endovenosa. Quindi sostanzialmente è un rapporto, è un confronto, grazie alla quale tutta la dose del farmaco è presente nel sangue. Quindi già qua ricordatevi che la biodisponibilità è funzione dell'assorbimento, ogni volta che si parla di circolo, io parlo di assorbimento.
31:25
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Ogni volta che parlo di distribuzione, io parlo del mio tessuto. Distribuzione attraverso il quale quindi il farmaco che cosa fa? Lascia il circolo sanguigno e arriva al mio tessuto. La fase iniziale della distribuzione di un farmaco somministrato per via endovenosa dipende in primo luogo dal flusso sanguigno, perché il mio farmaco è già in circolo. Se la distribuzione avvenisse in un modello estremamente semplificato, cioè ad un unico compartimento, voi dovete considerare che il nostro organismo è molto complesso.
31:57
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Quindi è un organismo che non può essere esemplificato, non può essere ridotto in laboratorio, ma se noi avessimo un singolo compartimento, il farmaco in questo caso si distribuirebbe in maniera uniforme e quasi standardamente a tutte le aeree colporee. Ovviamente questo non avviene perché oggi il tessuto avrà un grado di lipofilia, un grado di profilia diverso, un'estensione diversa.
32:20
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
e soprattutto avrà una capacità di assorbire quel farmaco diverso, a dire su di nessuno.
32:27
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
In realtà i vari organi come il cervello, il cuore, il fegato e il rene, che sono altamente irrorati dal sangue, ricevono inizialmente la maggior parte del farmaco. Quindi quali sono i tessuti che ricevono più farmaco in una fase iniziale? I tessuti più idrofili, quindi i tessuti che sono quelli più irrorati. Il cervello, o meglio la barriera ematocefalica, sarà quella che in questo range la riceverà per ultimo.
32:53
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Solo in una seconda fase il farmaco si ridistribuisce ad altri tessuti con minor flussematico, come il tessuto adiposo e il tessuto muscolare, che sono tessuti più ripofili, fino ad ottenere una distribuzione in riforme come in un modello a due compartimenti, quindi come in un modello complesso.
33:12
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Il primo parametro che influenza la distribuzione sarà sicuramente il grado di permeabilità capillari, quindi quanto il nostro letto vascolare, dovete immaginare i capillari, i vasi sanguigni come un'autostrada che irrora tutto il nostro organismo e dovete pensare che questa autostrada è fatta come se fosse una rete.
33:41
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
unità, le materie, le endotelle, ma sicuramente la potete immaginare come una rete, questa rete si allarga, questa rete si destringe e in base all'allargamento e all'estringimento io avrò l'assorbimento a livello ematico del farmaco.
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Quindi la distribuzione dipende dalla diffusione attraverso le membrane, che è condizionata dal grado di posibilità del farmaco, questo l'abbiamo già detto, e dalla permeabilità dei vasi capillari. Tenete presente che la permeabilità capillare è influenzata paradossalmente dall'assorbimento di farmaci. Ci sono farmaci che determinano quella che viene definita rigidità capillare, quindi che paradossalmente rendono il mio letto l'endotelio meno incline.
34:26
S… Speaker 2 (audio 1 seconda lezione )
All'accogliere il farmaco. I capillari rappresentano una barriera solo per prossimare i coli come le proteine. Nel cervello le cellule della parte dei capillari...
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S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
inoltre i capillari cerebrali sono circondati da un manicotto di cellule che sono gli astrofinti, un ulteriore protezione capillare. Tutto questo costituisce quella che viene definita barriere matencefalica
35:00
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
per il quale attraversare la barriera principale diventa molto più complessa, perché quella barriera è stata costituita sostanzialmente per dipenderci da tutti, essendo il cervello un organo nobile, dipenderci da tutto quello che viene dall'esterno.
35:14
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
La barriera placentaria è la stregua della barriera emanocefalica, anche se è meno complessa, ed è formata da cellule che rivestono i villi coriali e da cellule endoteliali dei basi che contengono il sangue che poi viene destinato al feto, sangue che ovviamente viene filtratto e destinato al feto. Esso non rappresenta una vera e propria barriera e va considerata come una membrana biologica, quindi tutte le vengono definite tierose del nostro organismo.
35:40
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
che ci proteggono il cervello, la pleografia ci protegge i polmoni, l'endotelio vascolare, l'endotelio cardiaco, quindi il pericardio che protegge il cuore, non sono delle barriere meccaniche ma sono delle membrane, sono le serosi del nostro organo. La distribuzione infine, quindi non dipende...
36:02
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Sì, in realtà non è una vera e propria serosa del nostro organismo, perché ovviamente l'uomo non ha la piacenta, però ha la stessa funzione delle serose dell'organismo, ha la stessa funzione della meccanica, dell'erleura, delle meningi e dell'organo e della struttura che ricopre. La distribuzione, oltre a dipendere, l'abbiamo detto, l'estensione dell'area che devo andare a...
36:31
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Devo andare a intaccare o a curare. Dipende dal grado di endotelio vasale, quindi dal grado di permeabilità dei nostri vasi, dipenderà anche dal legame del farmaco oppure proteine del plasma e dei tessuti. Prima vi ho detto che uno degli organi che più di tutti sequestra una quota di farmaco, là dove io mi trovo di fronte a dei farmaci lipofili, è il tessuto adibuso. Dovete pensare che quando vi viene chiesto qual è il farmaco, qual è la...
37:02
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
la sede nella quale vengono sequestrate la maggior parte dei farmaci sicuramente sono le proteine quindi le proteine che sono presenti a livello del plasma voi dovete pensare che ci sono milioni di proteine a livello plasmatico e queste proteine a livello plasmatico sequestrano il farmaco quindi sottraggono il farmaco da quella che è la mia funzione il legame
37:25
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
che si va a instaurare tra il farmaco e queste proteine è un regame di varia natura e in particolare il regame è un regame di natura reversibile che può essere scisso
37:37
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Ed in particolare questo legame viene fatto con una proteina plasmatica che è l'albumina. L'albumina che cosa fa? Sequestra i farmaci e li rende non diffusibili, quindi sostanzialmente fa in modo che il farmaco ha avuto il massimo assorbimento ma magari è presente un'elevata quota di albumina che sequestra questo farmaco e quindi non può essere distribuito ai miei tessuti.
37:59
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
rallentando il loro trasferimento fuori dal torrente circolato e quindi che cosa ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne
38:25
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
La quota fattiva del farmaco, quindi la quota che esplica il mio effetto finale, sarà la quota di farmaco libera, non la quota di farmaco in attivo. Il farmaco legato è in attivo e la sua concentrazione è in equilibrio tra il farmaco libero e il farmaco legato.
38:40
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
L'equilibrio tra le fasi di farmaco legato e di fasi di farmaco libero è garantito dalla capacità del complesso farmacoproteina di dissociarsi molto rapidamente. Quindi che cosa deve succedere? Non che la proteina non si leghi, ma che la proteina si leghi, ma che riesca nel tempo più veloce possibile a svincolarsi dal farmaco per spiegare l'azione farmacologica.
39:03
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Quindi l'equilibrio tra le fasi di farmaco legato alle proteine plasmatiche e il farmaco libero è garantito dalla capacità del compresso farmaco-proteina di dissociarsi molto rapidamente, liberando il farmaco nella sua forma attiva, quindi nella forma farmacologicamente utilizzabile, man mano quella coda di farmaco libero viene eliminata.
39:26
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Quindi, parallelamente, il farmaco agisce e mentre quella quota di farmaco agisce, il legame con la proteina plasmatica del farmaco inattivo si va sempre più disgregandosi, fin quando non c'è un equilibrio pari tra farmaco libero e farmaco legato, che una volta che ha terminato di esplicare la propria azione farmacologica, verrà prima metabolizzato e poi escretto, perché ovviamente il farmaco non può essere escretto tal quale, ma deve subire tutto, così come subisce tutta una serie di modifiche per esplicare l'azione terapeutica.
39:55
S… Speaker 2 (audio 1 seconda lezione )
deve subire tutta una serie di modifiche per essere eliminato alcuni farmaci
40:00
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Possono accumularsi in tessuti come quello adiposo, muscolare e osseo e possono fungere da live e da riserva.
40:07
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Altri farmaci vengono nuovamente rilasciati, man mano che la loro concentrazione ematica diminuisce. Quindi nel momento in cui io avrò la massima concentrazione del farmaco nel sangue, successivamente questa quota di farmaco che ha raggiunto il circolo arriverà al livello dei vessuti, una quota di farmaco espricherà l'azione terapeutica, alta quota di farmaco rimane legata e determina, o meglio, sortisce un effetto
40:36
S… Speaker 2 (audio 1 seconda lezione )
nel lungo tempo quindi non tutta l'azione immediata ma progressiva nel corso del tempo
40:42
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Poiché il farmaco non rimane nel sangue, perché il farmaco subisce il fenomeno di distribuzione, la sua concentrazione nel sangue non è pari alla dose somministrata e al volume di farmaco. In realtà vorremmo immaginare un volume virtuale, quindi un volume fittizio, che tiene conto di quanto il farmaco si è accumulato nei tessuti. Quindi la quota di farmaco effettivamente in circolo non corrisponde alla quota di farmaco reale. Ecco perché noi parliamo di volume apparente di distribuzione.
41:11
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Questo volume è un volume che viene calcolato come D, cioè quantità di farmaco, la quantità di farmaco è funzione della dose che io vado a somministrare, quindi letteralmente i milligrammi che io somministro, sulla concentrazione prasmatica, cioè sulla quota di farmaco che ha raggiunto il circolo.
41:31
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Il volume apparente di distribuzione sarà espresso in litri su kg di peso corporeo. Per un individuo di 100 kg il volume apparente di distribuzione è il doppio rispetto al volume di un altro individuo che pesa 50 g. Questo è legato al fatto che ovviamente è un calcolo matematico.
41:54
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Se vogliamo dare un farmaco in modo che la concentrazione plasmatica sia uguale nei due individui, ovviamente dovrò raddoppiare nel secondo caso il dosato, quindi dovrò dare doppia dose, proprio perché i volumi apparenti saranno volumi diversi in funzione del peso.
42:10
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
In base al vero grado di bi-consolubilità, i farmaci possono restare confinati nella circolazione sanguigna e non distribuirsi nei vari tessuti, o meglio, rimanere ancorati alle proteine plasmatiche ed essere rilasciati progressivamente nel tempo, quindi a tempisti tipo 1, tipo 2, tipo 3, che sono tutte tempistiche controllate. Questo è il motivo per il quale alcuni farmaci ci danno una copertura per un determinato intervallo di tempo,
42:39
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
per un determinato range ed altro appunto no. Quindi possono distribuirsi ai vari tessuti dell'organismo, possono distribuirsi nell'acqua extra cellulare e nell'acqua intracellulare, quindi tra le cellule.
42:54
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Per i farmaci che restano confinati nel sangue, che sono fortemente legati alle proteine plasmatiche, i valori del volume apparente di distribuzione sono al massimo di 4 litri, cioè 4 litri di volume plasmatico. I farmaci idrosolubili sono essenzialmente confinati nel compartimento extracellulare, quindi sono negli spazi tra le cellule, non potendo entrare facilmente nelle cellule. Si tratta non solo di farmaci idrosolubili,
43:22
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
ma di farmaci che hanno grosse dimensioni molecolari e danno quindi un BD simile a quello del volume extracellulare del 14. I farmaci liposolubili invece raggiungono tutti i compartimenti e possono accumularsi in un dato tessuto, quindi sono quelli che più facilmente eviteranno dei fenomeni di accumulo. Questi farmaci hanno valori di BD alti che possono risultare anche superiori ad 8 come volume.
43:50
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
caso il valore di BD sarà indicativo di un avvenuto accumulo del farmaco in alcuni organi o in alcuni testi. Quindi queste sostanzialmente sono delle formule, la formula del BD è una formula che dovete imparare, a seconda che il BD sia alto o basso io ho delle informazioni importanti perché io potrò dire subito se il farmaco è liposolubile o il farmaco è idrosolubile.
44:17
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Il BD è dato dal rapporto tra D, cioè la quota di farmaco, la quantità di farmaco che raggiunge l'organismo e, o meglio, che viene messa nell'organismo ed è espresso in milligrammi sulla concentrazione plasmatica. La dose del farmaco e la concentrazione plasmatica sono due concetti differenti perché nel caso di dose, la dose tiene conto delle cigliette, la dose tiene conto dei stabilizzanti, mentre la concentrazione plasmatica e la quota di farmaco, spesso il principio attivo,
44:46
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
che raggiunge il circolo in tempo T. E ovviamente il BD, vi dicevo, mi può dire se un farmaco è liposolubile, se un farmaco è idrosolubile, soprattutto è funzione di quanto il farmaco è ampia.
45:00
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
diffuso nei nostri testi. Scusi, quindi si parla di dose del farmaco e di volume? Di quantità di farmaco, quindi di dose, su concentrazione plasmatica, quindi la quota di farmaco che arriva in circolo. Quando tu parli di concentrazione plasmatica, non parli dei milligrammi, ad esempio, nel caso della tachipirina, la dose di farmaco è tachipirina 1000, quindi 1000 milligrammi. Di questi 1000 milligrammi, questo 1 grammo, la concentrazione plasmatica sarà magari ridotta.
45:29
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
quindi sarà di 650 mg, quindi è proprio un bel protocollo matematico. Facendo questo rapporto tu puoi sapere quanto il farmaco facilmente diffonde nell'organismo in funzione di un volume che non sarà il volume reale, perché se fosse il volume reale sarebbe funzione solo della dose di farmaco, ma perché abbiamo detto che siamo organismi complessi, lo dobbiamo raccontare all'iposolubilità, all'area di estensione, alla permeabilità capillare e avrà un volume che sarà un volume apparente.
45:57
S… Speaker 2 (audio 1 seconda lezione )
E quindi questo sarà quello che andrò, eccola.
46:03
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Dopo quindi che farmaco l'abbiamo assunto, ha raggiunto il circolo, quindi abbiamo la fase di assorbimento, ha raggiunto il tessuto, quindi abbiamo la fase di distribuzione, il farmaco può esplicare la sua opzione terapeutica. A questo punto che cosa succede? Si avrà la fase di metabolizzazione. Il metabolismo epatico rappresenta un'importante tappa della cinetica dei farmaci. Innanzitutto i farmaci possono essere somministrati per varie vie, ovviamente il fegato è l'organo di...
46:30
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
è il depuratore del nostro organismo, tutto quello che noi assumiamo, tutto l'alcol, tutte le sostanze che assumiamo, il cibo, passa tutto da una metabolizzazione principalmente epatica. È il filtro che ci protegge sostanzialmente dalle sostanze tossiche, ma non è l'unica via di metabolizzazione, abbiamo anche i remi che fungono da filtro e ci aiutano.
46:50
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
a metabolizzare quota di farmaco e quota di sostanti. Quindi tra tutte le varie modalità di metabolizzazione abbiamo la metabolizzazione di natura epatica che rappresenta un'importante tappa nella cinetica dei farmaci a causa della variabile attività metabolica tra i pacienti.
47:10
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Ogni paziente avrà un diverso pathway, o meglio, una diversa predisposizione all'interazione con quella sostanza. Quindi ogni c'è una quota interindividuale di variazione metabolica. Che cosa fa sostanzialmente il metabolismo? Deve biotrasformare, deve fare in modo che avvenga tutta una serie di reazioni biochimiche che sono atte a modificare il farmaco. Quindi deve trasformare il farmaco nei suoi metaboliti.
47:38
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
ed infine deve essere considerata una fase preparatoria a quella successiva perché abbiamo detto che il farmaco non può essere escreto dal quale ma deve essere modificato. Per modificare il mio farmaco
47:51
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
È necessario che il farmaco venga metabolizzato. Le reazioni di metabolizzazione sono sostanzialmente reazioni di due tipi. Abbiamo reazioni, e lo vedete in questo schema, reazioni di fase 1 e reazioni di fase 2, che sostanzialmente differiscono dalla tipologia di reazioni chimiche che entrano in gioco.
48:12
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Le metabolizzazioni di fase 1, quindi queste biotrasformazioni, sono coinvolti in tutta una serie di enzimi, le esterasi, le amidasi, le azioni di ossidazione, di idrossidazione, di de-alogenazione, quindi sostanzialmente avrò una struttura che per esempio presenta un alogeno, l'enzima per togliere quell'alogeno da quella postazione sarà la de-alogenasi. Se invece io voglio sostanzialmente eliminare un ossigeno,
48:40
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
andrò incontro ad una reazione o di ossidoriduzione o di riduzione, quindi avrò uno scidasi, o ancora una vera reazione se voglio togliere un gruppo CH2, CH3, doppio CH2.
48:51
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Nella fase invece 2, che è la fase di coniugazione, mentre nella fase 1 sostanzialmente io vado a togliere una porzione di molecola, nella fase 2, che è la fase di coniugazione, io vado ad aggiungere una molecola che mi servirà ad esempio a trattare in modo che uno specifico trasportatore riconosca il mio farmaco ormai metabolizzato e lo faccia sostanzialmente, faccia in modo che venga eliminato o faccia in modo che agisca perché non tutti i farmaci.
49:18
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
sono attivi nella loro forma nativa, ma magari da alcuni farmaci la pulsione farmacologicamente attiva non è il farmaco in sé, ma il suo metabolito. Quindi non sempre avrò bisogno di biotrasformarlo per eliminarlo, ma magari in alcuni casi ho bisogno di trasformarlo per attivarlo. È quello che ci dicevamo prima nel caso dei biofarmaci, dei profarmaci.
49:42
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
La maggior parte dei farmaci quindi deve essere metabolizzata, da chi viene metabolizzata e viene metabolizzata dal fegato, come viene metabolizzata? Da reazioni di fase 1 e reazioni di fase 2. Qual è la riflessione? La reazione di fase 1 toglie, quindi la reazione di fase 1 è una reazione che si avvale di idrosilante.
50:01
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
ossidasi, amirasi, per accendere di fase 2 e coniuga. Quindi io devo andare ad aggiungere una porzione, un gruppo funzionale alla mia molecola. Quali gruppi? L'acetato, il carbonato, il sulfato, a seconda dell'azione che devo spiegare o dell'espezione che devo avere.
50:21
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Quindi sostanzialmente quello che succede è che io posso avere un farmaco attivo che abbia dei metaboliti inattivi, quindi io assumo il farmaco, il principio attivo della lembrina è il paracetamolo, la funzione farmacologicamente attiva del paracetamolo è il farmaco in sé. I metaboliti che si vanno a generale perché il farmaco viene metabolizzato sono solo funzioni delle espressioni, quindi i metaboliti in questo caso sono inattivi.
50:46
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Posso avere un farmaco che invece è inattivo, quindi io assumo un farmaco, quel farmaco di per sé non ha alcuna azione, ma quando viene attivata, quando si attiva una reazione di metabolizzazione, quindi quando il farmaco viene metabolizzato, viene chimicamente modificato e solo il farmaco chimicamente modificato esplica un effetto, quindi in questo caso il mio metabolita sarà un metabolita attivo.
51:09
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Posso avere un farmaco attivo con un metabolito attivo, questo succede nel caso delle benzodiazepine. Le benzodiazepine che faremo hanno un'intensa metabolizzazione ed è attiva la benzodiazepine originaria, ma saranno al contempo attivi tutti i metaboliti di queste benzodiazepine.
51:30
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Questo dal lato ha un effetto positivo perché il farmaco con i suoi metaboliti hanno un'azione che viene definita sinergica, cioè agiscono simultaneamente per esplicare un effetto, ma al contempo avrò una quota eccedente di farmaco che è vero che mi rende il mio metabolito attivo.
51:46
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
ma però può rendere anche tossico. Questo è un motivo per il quale la stragrande maggioranza dei farmaci sono stati, o meglio, quelli che avevano ottenuto l'AEC per l'autorizzazione dell'immissione in commercio, sono stati poi tolti dal commercio, perché magari si è scoperto che i metaboliti che generavano erano metaboliti tossici, metaboliti inattivi. Proprio per quanto riguarda la terribini, infatti,
52:09
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Noi abbiamo detto alla scorsa lezione che il massimo dosaggio di tachipirina che può essere assunto giornalmente è di 400 mg, quindi io posso assumere massimo 4 tachipirine da 1000 o 8 tachipirine da 500. Nel momento in cui io supero questa quota, quello che succede è che il metabolita tossico, che è un derivato, un gruppo SH,
52:35
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
del paracetamolo sarà in una quota così alta che i normali sistemi di glucuronazione e quindi di solito inattivano quel metamorina diventano talmente tanto alti che poi fa che il paracetamolo diventa tossico.
52:49
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Quindi la massima dose che assumo di paracetamolo è 4 mg, non perché se io assumo quel milligrammo di paracetamolo in più il paracetamolo diventa magicamente tossico, ma perché nel momento in cui assumo più di 4 mg gli enzimi che normalmente inattivano o fanno in modo che siano bassi i livelli di questo metabolita diventano troppo alti.
53:11
S… Speaker 2 (audio 1 seconda lezione )
metabolita che è tossico ma è controllabile in progetto limite superati i 4 mg diventa tossico perché non lo posso più controllare.
53:23
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Facciamo adesso vari esempi dei metaboliti. Abbiamo innanzitutto la levodopa. La levodopa viene utilizzata nel morbo di Partigen ed è il precursore della dopamina. È inerte perché sostanzialmente di solito non agisce. La conversione metabolica di questo farmaco, cioè la decarbossilazione, viene tolto un gruppo CH, avviene a livello del sistema nervoso centrale e in particolare avviene a cavallo dei neuroni dopaminergici.
53:49
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Nella pratica clinica la levodopa viene somministrata insieme alla carbidopa e ad altri farmaci che inibiscono la decarcusilasi proprio per impedire che una quota di farmaco inattiva raggiunga il sistema nervoso centrale. Un altro esempio è l'esempio dell'opiaceo o meglio dell'analgesico pioide di elezione che è la codeina che viene estratta dall'occhio ed esplica la sua azione antidolorifica
54:18
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Solo dopo che viene più trasformata, perché la proteina in realtà è un metabolità della morfina, che servono sostanzialmente a farvi capire che il farmaco di per sé può essere inattivo e viene attivato nel momento in cui si attivano tutti questi dentini. Un altro farmaci molto comuni sono gli acennipitori. Gli acennipitori sono dei profarmaci perché sono attivi solo quando vengono convertiti.
54:48
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Vengono convertiti da particolari enzimi, che sono le sterasi, le sterasi a livello epatico, e questi sono, ad esempio, nel caso del fosinopril, il fosinoprilato.
55:00
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Quindi il fosinopril diverso è inattivo, se ne assumessimo il fosinopril e abbiamo una malformazione epatica che fa in modo che i nostri enzimi sono inattivi, io potrò prendere tutto il fosinopril che voglio, assumere tutto il farmaco che voglio, ma quel farmaco sarà sempre scritto così come io lo assumo, metabolizzato ma successivamente scritto e quindi inattivo perché io non ho gli enzimi che sono in grado di attivarlo e quindi non sono in grado di trasformare il fosinopril in fosinopril auto.
55:29
S… Speaker 1 (audio 1 seconda lezione )
Questo come l'enalaprilat, questo come tutti gli acinibitori dell'enzima acida.

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The transcript discusses the distinction between pharmacokinetics and pharmacodynamics in pharmacology. It explains that pharmacokinetics involves the absorption, distribution, metabolism, and excretion of a drug in the body, while pharmacodynamics focuses on the drug's effect on the body. It also mentions the importance of considering side effects and the need for a balance between therapeutic effect and side effects when administering a drug.
总结中...
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