Registrazione 8 mar, Gilberto Santini
May 05, 2026 09:34
· 1:35:26
· Italian
· Whisper Turbo
· 4 speakers
この転写は 次の日に失効します 25 数日
永久ストレージのアップグレード →
表示のみ
0:00
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
In altre forme, in altri corsi, in altri corsi di studio, quindi ha un'esperienza comunque, non solo nell'organizzazione teatrale, perché dirige l'associazione che nelle Marche...
0:18
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
distribuisce gli spettacoli dal vivo di questa regione quindi ha un ruolo importantissimo da quel punto di vista lì e quindi ci porta anche quel tipo di video con noi ci porta anche quel tipo di esperienza però è anche uno studioso, un profondo conoscitore del teatro, della letteratura, non solo insomma
0:47
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
studioso completo insomma da questo punto di vista e lo capirete senza che ve lo debba dire io insomma adesso non è per fare dei complimenti a Gibel che non ha certamente bisogno i complimenti miei però insieme abbiamo costruito il progetto insieme insieme anche alle persone che lavorano con me che lavorano con lui che oggi non vedete però insomma c'è una squadretta
1:15
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
dietro a scuola di platea all'università, perché scuola di platea, come si chiama scuola di platea, è un progetto che nasce nelle scuole, nelle scuole superiori che vengono, che nelle marche sono già coinvolte da tempo.
1:33
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
fruizione degli spettacoli, degli incontri con gli artisti eccetera. A un certo punto abbiamo deciso di fare questa cosa anche all'università pensando che ne valesse la pena e abbiamo visto l'anno scorso che ne valeva la pena e stiamo continuando a farlo.
1:46
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
ed è il motivo per cui siamo qua. La giornata di oggi è quella in cui proprio Gilberto ci introduce agli spettacoli che abbiamo scelto, che abbiamo scelto per voi e sui quali fondamentalmente lavoreremo, che sono parte della programmazione di Teatro Oltre, che sono quelli programmati a Urbino, però Teatro Oltre è una rassegna di spettacoli di teatro contemporaneo
2:17
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
performative contemporanee, perché in realtà non sono solo qui, sono in tutto il territorio marchigiano, quindi non è che poi, se vuoi interesse, potete vedere anche delle altre cose, ovviamente lo potete fare. Lascio la parola a te Gilberto, the floor is yours, fai quello che vuoi, ovviamente come sempre le domande, potete parlare se volete.
2:43
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Prego, grazie. Si sente? Si sente? Allora, buongiorno, buongiorno a tutti. Ringrazio anche quest'anno Laura perché è vero che abbiamo una collaborazione molto interessante, però che si rinnovi, che si rite il progetto non è scontato.
3:06
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Io oggi non vorrei tanto introdurvi agli spettacoli, ma vorrei provare a darvi gli strumenti per cui voi possiate introdurvi da soli, in qualche modo. Vorrei appunto guidarvi nel fornire gli strumenti per poter approcciare gli spettacoli che vi apprestiamo a vedere.
3:31
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Abbiamo presentato da poche ore con il nostro lettore, con il professor Carlo Ciartieri, con Laura Gemini questo progetto e tutti quelli che hanno in qualche modo introdotto hanno puntato su un elemento centrale, che è quello della consapevolezza dello spettatore, che è l'elemento su cui andremo a lavorare in questo progetto, cioè aumentare la vostra consapevolezza.
4:00
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Questo significa da subito chiarire il fatto che lo spettatore ha due piaceri, ci dice Roberto Allonge. Il primo è quello di godere emotivamente dello spettacolo.
4:15
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
il 17 di marzo e poi il 28 di aprile, il 29 di aprile, noi vedremo degli spettacoli e avremo da quegli spettacoli un primo piacere, seguendo appunto le due categorie di palonge, che è quello emotivo, si può semplificare in quello che ci piace e non ci piace, diciamo una reazione emotiva, sensoriale in qualche modo, di pensiero,
4:46
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
di ciò che la visione dello spettacolo migliorai a noi. Però ci diciamo che c'è anche un secondo piacere, che è un piacere tutto razionale, a differenza del primo punto che è emotivo, che...
5:00
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
quello di scoprire quali procedure, quali strumenti hanno generato quel primo piacere, cioè in qualche modo è un piacere che ci spinge a smontare in qualche modo lo spettacolo, a sezionarlo, a capire attraverso quali strumenti, attraverso quali professionalità, come vedremo tra poco guardando le locandine, come si è generato quel primo piacere.
5:29
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Ci siete su questa cosa? Quindi iniziamo a ridurci oggi a questo secondo piacere in particolare e poi appunto goderemo direttamente il primo quando vedremo gli spettacoli. Di cosa parliamo? Allora, parliamo il nostro manifesto. Ok.
5:55
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Io sono un appassionato di un vecchissimo libro di Gerardo Genette, che poi ho trovato nella biblioteca, perché ho studiato qui ormai, non so, duemila anni fa. È stato uno dei primi libri che ho approcciato da giovani studenti di lettere moderne, studenti di letteratura teatrale italiana. È un libro che ho amato molto, si chiama Soglie.
6:18
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
E dice una cosa che mi è sempre stata utile poi in tutti questi anni anche di studio e di ricerca, cioè Gillette ci dice che ogni opera d'arte, lui in particolare si occupa della letteratura, ma ci dice che ogni opera d'arte ha delle soglie progressive e queste soglie sono come le soglie di una casa.
6:39
S…
Speaker 4 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Se noi arriviamo davanti a un portoncino tutto quasi di vento, rovinato, scostato, ci faremo già un'idea di quella che è la casa dentro.
6:52
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
I segni che stanno sulle soglie di un'opera, di un'opera teatrale, di un'opera letteraria, ci aiutano a procedere per step, ad approfondire questa consapevolezza di cui abbiamo parlato. Perciò è molto bello e molto divertente attardarsi su queste soglie. In questo caso l'ottima sogna è il nome del progetto, ve l'ha spiegato Laura Gemini, Scuola di Platea.
7:19
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
C'è dentro un'idea, cioè che si possa in qualche modo offrire degli strumenti per una visione consapevole, come dicevano, cioè che si possa stare in platea appunto da spettatori formando questa attitudine, questa capacità che abbiamo. Ed, perché siamo in università, Teatro Oltre è un primo dato interessante di queste tracce iniziali. Teatro Oltre...
7:47
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
È una rassegna di teatro contemporaneo, di teatro del presente, diciamo così, teatro, danza, musica e circo contemporaneo, che sono le discipline in cui è attiva AMAT, di cui io sono direttore, che è circuito multidisciplinare di teatro, danza, musica e circo contemporaneo per le marche. Questo purtroppo non è un corso di organizzazione teatrale, però...
8:11
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
servite delle curiosità rispetto al mio lavoro, nel senso che io questo faccio, nel senso che organizziamo solitamente 850 spettacoli l'anno in media e quindi insomma il nostro lavoro è quello di creare delle occasioni, delle circostanze, di incontro tra gli artisti e gli spettatori. Voi siete anche studenti di comunicazione, il livello di comunicazione sbaglio?
8:38
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Il livello di comunicazione è molto importante nel nostro caso, ad esempio il nome di una rassegna, come in questo caso Teatro Oltre, mi spiace non aver portato la grafica, so che siamo sempre molto attenti, la nostra panterona rossa, che stanno è fantastica. Ce l'abbiamo? Ok.
8:56
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
È molto importante perché, appunto, lo dico a chi lo sa meglio di me, è un primo livello in cui si instaura in qualche modo un patto con lo spettatore, no? Si segnala allo spettatore quali sono i contenuti che gli si stanno promuovendo, soprattutto per il teatro contemporaneo è molto importante. Teatro oltre nasce una ventina di anni fa, nasce proprio da questa idea, quella di dire che ci può essere un oltre nel teatro, cioè un oltre nell'esperienza di teatro che uno può.
9:23
S…
Speaker 3 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
ma può frequentare solitamente. Oggi appunto siamo insieme per prima della scena, per il primo appuntamento e poi il 17 di marzo saremo al Teatro Sanzio per il primo spettacolo.
10:02
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Teniamo sempre in mente Genette, andiamo ad approcciarci in maniera molto libera, molto tranquilla e vediamo come questo spettacolo che andremo a vedere il 17 marzo si propone, come ci si propone, che cosa ci offre, ok? Genette ci dice che uno dei tratti distintivi principali ovviamente di opera d'arte, come della nostra persona, quale sarà, qual è una delle cose più importanti.
10:32
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Se conoscete una persona, cosa fate? Innanzitutto dite il vostro nome. Nel caso di un'opera teatrale, di uno spettacolo teatrale, qual è il nome? Il suo titolo, ok? Allora, vediamo il vostro manifesto. Sopra c'è tutto il sotterraneo. Che cosa sarà il sotterraneo? Collocato lì, che cosa vi dà? Sparate e cazzate, non state troppo rigidi.
10:58
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
La compagnia, quindi il primo elemento che ci viene offerto è quello della compagnia, la compagnia si chiama Sotterraneo, è una compagnia importante, divertitevi, sto avendo l'acqua quando c'è una porraccia, questo è un tipo di comievo che, questo è una doppia. Questi anni di università non torneranno mai più, nel senso che mai più i vostri genitori vi pagheranno per poter studiare, non avrete più un tempo come questo.
11:33
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
La cosa bella che vi consiglio qual è, perché per esempio i quattro mitti delle cose che ho fatto nella vita sono andate tutte dall'università, cioè per questi anni qui non essendo ricco di famiglia ma facendo poi la domenica il cameriere.
11:47
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Dico questo perché la lezione deve essere un'occasione per sviluppare soprattutto in questi anni, mettere a fuoco quello che sono i vostri interessi, che cosa vorrete nella vita, verso cosa vi indirizzerete. E' un modo molto utile cos'è, è quello di usare le lezioni, soprattutto quelle che possono essere anche degli stimoli, che speriamo possa essere anche oggi.
12:10
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Per sviluppare poi dei percorsi, ad esempio andare a inseguire, anche semplicemente google angela, per i miei approcci non dovete usare tutti gli strumenti che avete, non bisogna fare delle tesi di filosofia teoretica. Andare a sviluppare che cosa fa solterraneo, andarlo a conoscere prima di incontrarlo, come faremo 17, un esercizio molto utile.
12:35
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Discoprirete ad esempio che è una compagnia che ha un doppio nome, nel senso che lo troverete fino a un tot della sua vita come teatro sotterraneo e poi invece sceglierà solo sotterraneo. Un nome che può essere una dichiarazione di intenti se ci mettiamo di fronte a questo nome, che idea vi dà una compagnia che sceglie di chiamarsi sotterraneo? E prima era teatro sotterraneo, che idea vi dà? Prego, come ti chiami?
13:08
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Martina. Martina? Si. Quindi ti dà l'idea Martina di una lateralità in qualche modo, di una cosa un po' oscura in qualche modo, no? Una cosa di nascosto. Altre idee? Prego, come ti chiami? Io Dila. Dila. Magari ciò di cui parla è qualcosa che sta sotto.
13:40
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Ok, molto interessante questa cosa che ci dice sia Roberto Matteo sia quello che ha detto Dylan, cioè sotterraneo è qualche cosa che sta sotto, in qualche modo che non è immediatamente evidente, no? Tornate conto che un nome per una compagnia di teatro è molto importante perché anche lì è il modo in cui ci si propone innanzitutto, no?
14:04
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Se qualcosa è sotterraneo, se qualcosa non è così evidente, che cosa ci viene chiesto? Per conoscere una cosa sotterranea che cosa dobbiamo fare? Dobbiamo scavare.
14:19
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Cioè, sin dal nome di questa compagnia voi scoprirete essere una delle più interessanti, una delle più acute della scena italiana, vincitrice molte volte di uno dei più importanti premi teatrali italiani, che è il premio Ubu, di cui ovviamente insomma è il privilegio di avere anche la vicepresidente nazionale che è la Pagemini.
14:44
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
È una compagnia che ci chiede in qualche modo di scavare, di andare oltre in qualche modo, che non tutto ci verrà dato subito in qualche modo, c'è bisogno di uno sviluppo di questa cosa.
15:00
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Cosa abbiamo? Che titolo abbiamo detto? Il fuoco e la cura. Che ricolpisce di questo titolo? L'hai cazzata? Sparate l'hai cazzata, forza? Sì, l'hai cazzata? Allora, era al passato. Allora, era al passato. Ok, questo è il primo, come ti chiami? Leonardo. Prima notazione interessante, era al passato.
15:26
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Quindi è come se fosse una storia che ci viene raccontata provenendo da un passato. La notazione di Edward è molto interessante, molto interessante. Ci aiuterà anche poi l'indicazione sulla fonte della storia. Quindi è al passato. Poi il fuoco come fa ad essere una pura? Simbolicamente è pura, no?
15:55
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Il fuoco depura, brucia, fa fuori e toglie delle impurità, fa scomparire delle cose che possono essere magari innovanti. Altre idee, il fuoco era una cura. Facciamo un passettino sotto, vediamo cosa c'è scritto, non leggete? Che c'è scritto?
16:31
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
potete mettere anche della voce liberamente ispirato a fare tutto ok questa cosa ci apre un problemino nel senso che se voi andate a vedere il berretto a sonanni di Luigi Pirandello il di Luigi Pirandello che cosa vi dice? che avrete una messa in scena diciamo piuttosto fedele no?
16:58
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Sapete che la messa in scena di un testo non è mai la messa in scena del libro che noi compriamo nella nostra libreria. C'è sempre un passaggio a quello che in termini teatrali si chiama il testo quando arriva nella dimensione di spettacolo.
17:19
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Parose più un genere, più ampio, proprio quello che gli attori dicevano in umano, copione. Copione è una nozione molto interessante. Che cos'è il copione? Il copione è il testo drammatico, il tradetto sonale di Luigi Pirandello, nella sua trasformazione orientata già verso la scena, ok? C'è sempre un copione.
17:47
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Poi vedremo come in questo caso è un copione molto articolato con delle peculiarità precise. Quindi quando noi leggiamo Pier Luigi Pirantello di William Shakespeare sappiamo che avremo in scena un copione che ha un tasso di tradimento dell'opera letteraria piuttosto esiguo. Se questo tasso di tradimento invece...
18:13
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
È molto marcato, è molto forte. Se c'è stata una riscrittura, che cosa troveremo? Potremmo trovare ancora Berretto, Sonami, D, Luigi Pirandello? Possiamo trovare, ad esempio, una delle formule più sintetiche, non è D, ma DA. Ok? Potete trovare, possiamo trovare DA, Villa, Shakespeare, DA, Luigi Pirandello. Cioè l'idea è che quella messa in scena che andiamo a vedere, ha marca in qualche modo una certa distanza.
18:44
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Ancora più lontano in qualche modo dall'originale, anche se ha sotto una ragione anche commerciale, adesso vi spiegherò perché dovete sapere là, è ispirato a... non hanno messo in scena di quel testo, hanno messo in scena chi usa quel testo come una fonte di ispirazione. Ancora di più, se troviamo, come nel nostro caso, liberamente ispirato da... ok?
19:12
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Sì, perché c'è qualcosa che ha ispirato quello che noi vedremo in scena, ma non vedremo in scena una messa in scena di quella cosa. Tant'è che qui il gioco è abbastanza semplice, cioè non viene annunciato Fahrenheit 451 dal sotterraneo, ma il fuoco era la cura ispirato là. Vi dicevo, c'è ancora una ragione.
19:39
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Questa è anche una ragione commerciale, non lo so, non lo chiesto il sotterraneo, e che non è sempre così semplice avere i diritti di certe opere, soprattutto opere come questa di cui ancora non sono scaduti i diritti d'autore. Sapete che in Italia sono 70 anni, dovrebbe essere.
20:01
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Entro 70 anni bisogna chiedere a chi l'ha scritto o se è morto, come spesso accade, ai suoi reddi, di potermi interisciare a quel libro. Non è così semplice avere sempre i diritti. Non so in questo caso cosa sia successo. Secondo me, per l'attitudine di riscrittura del sotterraneo, può essere una scelta libera, potrebbe essere cercare quello era di diritti. Comunque, liberamente ispirato a...
20:26
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
fa saltare, diciamo, il rapporto di messa in scena di quel testo. E qui si crea un problema molto forte, ragazzi, di cui avrete conto che oggi mi interessa soprattutto che mettiamo a fuoco certe domande, perché avremo il privilegio non solo di vedere lo spettacolo, ma anche di incontrare quelli che sono proprio gli artifici della messa in scena, quindi non dobbiamo risolvere le domande, ma metterli a fuoco meglio.
20:52
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Il tema importante è come ci si confronta con un testo come questo, un testo di 1953, un testo molto importante. Qualcuno di voi ha lento questo testo? Parla del fatto che ci sono i compievi che non sono i libri. Ok.
21:13
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Allora, io ci dice il plot della vicenda, Farnet 451, che è piuttosto famoso, uno di quei libri forse più famosi che noti, non so, molto noti e poco lenti, non so che si può dire, però è riecheggia sempre passato. C'è stato anche un film abbastanza recente, piuttosto anche di successo.
21:36
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Al centro, ci dice Dylan, ci sono, cioè agiscono questi pompieri che però agiscono esattamente al contrario di cui siamo abituati, cioè sono quelli che vanno ad appiccare il fuoco, usano il fuoco, usano il fuoco per bruciare i libri. Allora, questo romanzo, qui abbiamo un problema, quella di Martino, che mi è chiamato di intertestualità, mostruoso.
22:04
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Nel senso che troviamo una sorta di caposanto della letteratura distorpica, secondo l'opera mondiale.
22:12
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
a cui questo gruppo in qualche modo si rifà. Quindi se noi dovessimo fare, se voi decideste, se vi innamoraste di questo percorso, decideste di fare la tesi su come sotterraneo ha operato rispetto al libro di Blackbury, dovremmo partire da un'analisi molto forte di questo testo, cosa che loro ci indurranno, adesso poi vedremo dei video anche loro.
22:36
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Quindi c'è un testo molto forte, soprattutto con un'immaginazione molto forte, quella che vedremo adesso nello schermo di regia, il gruppo si interroga molto, un'immaginazione distobica del 1953.
22:55
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Oggi, a 70 anni di distanza, che cosa può rappresentare? Soprattutto con un'immagine così forte, cioè questa immaginazione di Bradbury nel fatto che a un certo punto il potere in qualche modo sceglie di bruciare i libri per anestetizzare le coscienze, perché il tema è quello, cioè quello di sottrarre.
23:18
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
alla popolazione, alla gente, alle persone uno degli strumenti di consapevolezza più forti. Voi siete piuttosto giovani, però sono successi vari rughi di libri nella storia, insomma, no? Il nazismo ce ne ha fatti vedere molti.
23:43
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Anche oggi accadono a volte dei roghi di libri per un intento interessante.
23:55
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
che vengono ritenuti molto pericolosi, ad esempio un libro che si fa sempre fatica a citare il Mein Kampf, la mia battaglia di Hitler, no? Cioè ci possono essere dei roghi di libri che pensano di agire per preservare la cittadinanza appunto da influssi non positivi. Questo è un tema, vedremo, molto forte che muove questo spettacolo, cioè...
24:26
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
L'idea che ci sia, qualcuno possa pensare che possa essere in qualche modo tutelata.
24:37
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
protetta la capacità critica delle persone, la nostra capacità critica, è uno degli elementi su cui lo spettacolo riflette di più, nelle forme che tra poco racconteremo. E proprio partendo da questa immaginazione di Brett, di far fuori gli elementi principali di una consapevolezza civile.
25:00
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
dei libri. Su questo volevo farlo oggi ma non avremmo avuto tempo, non lo farò se avanza qualche minuto magari leggo qualche straccio. C'è un testo che su me andrebbe messo, quando appena si entra in università deve essere obbligatorio leggere questa è l'acqua di David Foster Wallace.
25:22
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Capolavoro. Capolavoro perché è un testo che vi consiglio, è un testo molto bello, molto divertente, se ce lo alza qualche minuto lo sveggiucchiamo insieme. È un discorso che David Fosterola, uno degli autori più interessanti, più potenti degli ultimi decenni, fa a una serie di diplomati di un college americano.
25:48
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
siamo tornati al 2000-2001, se non erro, dove appunto il tema di questa relazione saggia, racconto, chiamiamolo come vogliamo, è proprio questo, cioè come possiamo essere aiutati a pensare, non a che cosa pensare, ma come pensare.
26:12
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
E anche in questo spettacolo c'è questo tema, perché in fondo chi brucia un Minecraft leader vuole aiutarci a mettere a fuoco che cosa pensare, invece qui il tema è essere aiutati a pensare. Mi colpivo perché oggi non avevo visto la campagna della vostra università, quando dice oggi inizia la mia indipendenza, dice una cosa del genere.
26:40
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
C'è un manifesto dell'Università di Urbino che dice da oggi inizia la mia indipendenza, se non l'ho detto male, che è un bello stimolo, un'università che vuole aiutarvi non a mettere a sopra di cosa pensare, ma come pensare. Siamo a teatro, il regno delle immagini, tra poco vedremo il trailer.
27:14
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Tutto quello che stiamo vedendo ha un nome, si chiama traccia residua dello spettacolo. È un termine importante, l'idea di traccia residua, perché ad esempio nel nostro lavoro...
27:30
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Dove comunque ovviamente per scegliere gli spettacoli privilegiamo la visione per forza, in caso di impossibilità di visione le tracce del simbio sono quelle che ti aiutano a mettere a fuoco che cos'è uno spettacolo, che cosa cerca uno spettacolo, qual'è il cuore dello spettacolo. Le immagini sono molto importanti, in questo caso mi immagino che la compagnia sceglie proprio quella che mi diceva Dylan è desunta dal...
27:57
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
direttamente dal romanzo, cioè abbiamo un gruppo di pompieri, di pompieri rovesciati, direi, ma comunque dei pompieri che si occupano poi di questa distruzione dei libri. Mi interessa un attimo sostare sulla locandina, perché ci aiuta a mettere a fuoco un po' di questioni.
28:27
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Anche qui la scelta della locandina di uno spettacolo ci aiuta a dare una gerarchia anche di, non solo di valore, ma anche di, diciamo, di rilevanza rispetto allo spettacolo che andremo a vedere. Creazione sotterraneo, quindi è una creazione del gruppo, di come stiamo dicendo, di sotterraneo. Tenete conto che, come vedremo tra poco, è molto importante quelli veramente ispirato a.
28:52
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
non sta mettendo in scena Fahrenheit 451, ma si ispira a Fahrenheit 451 per una creazione propria. Ideazione e regia.
29:11
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
dove compaiono i nomi di Sara Buonaventura, Claudio Cirli e Daniele Villa, che sono i nomi dei tre sotterraneo, quindi i tre componenti del sotterraneo che fermano, diciamo...
29:27
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Come soggetto unico la creazione, l'ideazione e la regia sono i tre componenti che coincidono con il sotterraneo ad essere indicati. Che cosa significa ideare uno spettacolo teatrale? Ideare una cosa? Quando è uno che idea una cosa che cosa fa?
30:00
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
La pensa. La pezza. La immagina. La immagina. Cioè è la prima scintilla, è la prima idea, è l'idea, no? L'ideazione. Se voi fate un progetto, la fase di ideazione di un progetto, che cos'è? Il momento in cui vi mettete con i vostri compagni e ragionate appunto su quale debba essere il progetto, l'idea che sta alla base del progetto che andrete a svolgere.
30:32
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Che cos'è la regia? Questa è una domanda un po' più complicata. Che cosa fa il regista? Dai, ma siete morti, ragazzi, oggi. Non la mette preso la vitrine a sparare le cazzate, forza. Un regista cosa fa? Registra un film? Registra delle cose che conoscete? Dirige un po'? Dirige un po'? Molto bella questa notazione, Martina. Allora, da quello che c'è la camera in mano, ad esempio.
31:12
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
dirige un prodotto diciamo che ha una formulazione naif ma corretta in realtà, no? Quando noi vediamo, guardate al cinema, se avrete vedere un film, qual è l'ultimo film che avete visto? Chi era il regista? Ah, l'avete visto, già, l'avete visto, ma è così figo come dicono? Sì.
31:44
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Regista è colui che coordina e armonizza le varie componenti del discorso scenico.
32:06
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
in un unico evento artistico. Perciò c'è un giorno di mattina, è quello che coordina un po' tutto, in realtà è vero, no? Ci dice il dizionario, è quello che coordina e armonizza le varie componenti del discorso scenico in un unico evento artistico. Questa cosa mi sta molto, mi sta a porre che la capiate bene bene ragazzi e ragazze, perché...
32:29
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Avremo due spettacoli in questo progetto molto diversi, dove i linguaggi della scena si dispiegano in maniera quasi totale. Perciò capire qual è la funzione della regia è molto importante perché il regista non è colui che fa tutto.
32:49
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Ma il gruppo che si occupa appunto di coordinare e armonizzare, armonizzare significa rispetto al risultato finale, alla creazione, a ciò che si è ideato in qualche modo, tutte le componenti del discorso cinematografico o del discorso scefico.
33:10
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Per esempio questo mi aiuta anche a riflettere su una serie di possibilità anche di professionalità che agiscono in un lavoro come questo. Ideazione e regia, con cosa ci racconta quelli che avremo in scena, che sono anche tre di loro, mi sembra comunque non tutti, ma abbiamo oltre, sono tre di sembrare un altro.
33:38
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
E quindi in questo caso quelli che sono gli interpreti, Fabio Accomi, Davide Fasano, Fabio Mascagni, Radu Mura Vaso e Cristiana Trampaduro. Poi ci precisa ancora scrittura, è come se il nostro sotterraneo stessero dando delle no, evidenza, scrittura è di tutto sotterraneo, ideazione e regia è di tutto sotterraneo ma con i nomi che compongono sotterraneo.
34:10
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Sono scelte queste ragazze perché uno poteva scrivere in creazione, in direzione e regia, invece c'è una progressione che per loro è importante mettere a fuoco, soprattutto in questa fase in cui si parla di scrittura, cioè chi è che è andato a scrivere, cioè di chi è il testo di formare una cura.
34:31
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Daniele che tra l'altro dovremo avere con noi il 18 mattina, Daniele Villa, che è sempre uno di sotterraneo, però la responsabilità viene chiaramente indicata. Con loro se riusciremo sarà anche interessante raccontare un po' come funziona un collettivo per quello che è il sotterraneo. In questo caso il collettivo non toglie la responsabilità dei singoli su alcune componenti, come nel caso di...
35:00
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
di Daniele Villa per la scrittura. In questo caso, loro molto spesso sono in scena loro tre. In questo caso, se si affidano alle altre performance, quello sarà interessante, o a volte ci sono tutti. Questo è un elemento molto importante che è venuto proprio nella storia dello sviluppo della compagnia che per molto tempo ha vissuto in prima persona, quindi era di Econ.
35:29
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Gli stessi nomi. Invece anche nell'angelo della storia c'era Claudia e Sara? Diciamo che negli ultimi spettacoli le geometrie sono diverse, questo forse è il primo spettacolo in cui non c'è nessuno di loro in scena, sono tutti interpreti. Guardate bene che in questo caso vi avremo qui gli autori che lo chiederemo.
35:56
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
I nomi degli attori non figurano in altri ruoli, quindi gli attori sono interpreti puri, non gli è data un'altra responsabilità. Guardate, questo esercizio stiamo facendo, molto interessante, perché uno è solito neanche le leggere lo cantino, e invece secondo me se uno approccia, inizia a capire bene bene quelle che sono le dinamiche interne del stesso spettacolo, ok? E anche le domande che ci interesseranno approfondire dalla scrittura.
36:26
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Attenti, luci, perché qui il grande tema rispetto alla definizione che vi ho dato di regia, con il regista e con lui che coordina e armonizza le varie componenti del discorso scenico, il musico evento artistico, è quali sono le componenti del discorso scenico. Domanda molto importante per i due spettacoli che andremo a... Ci siete ragazzi? State seguendo? Siete tranquilli? Anche in loggione su...
37:00
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Allora, quali sono queste componenti del discorso scenico? Un po' l'abbiamo detto, no? Una componente è sicuramente il testo. Il testo che può essere un testo originale, un diretto a suonare di Iprici Pirandello, o un adattamento, o anche come in questo caso una nuova scrittura, perché noi adesso abbiamo un testo.
37:28
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
che si chiama il foco era la cura. Comunque c'è una dimensione in qualche modo testuale in questo spettacolo. Poi quali sono gli altri elementi? L'altro l'abbiamo detto, i con, cioè gli interpreti, chi agisce in scena, gli attori, i performer, i danzatori, è un'altra componente che il regista si trova ad armonizzare. Poi? Scenografia. Scenografia.
37:56
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Scenografia o uso dello spazio? Comunque qualsiasi uso dello spazio, anche l'uso più apparentemente neutro o povero, per citare Peter Brook, è sempre un uso scenografico. Anche scegliere in vuoto assoluto, che è una scenografia, se non è accorto, anche l'assenza di scenografia è una scenografia. Poi luci. Poi, naturalmente importante, la fotografia.
38:28
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Al reatro, fotografia, esiste la fotografia però diciamo come documentazione dello spettacolo, non è un ruolo che c'è nella messa in scena, diciamo che è una cosa che si occupa della parte legata alla comunicazione. Tutta la parte del suono? Altre del suono, fondamentale, suono o musica, ok? Quindi l'elemento legato al suono, un altro elemento molto importante, sempre uno dei componenti del discorso scenico.
38:57
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Poi? La coreografia. Coreografia? Che cos'è la coreografia? Sono i movimenti.
39:10
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Che differenza c'è tra coreografia e movimenti? Perché ci possono essere i movimenti scenici, i vestiti, i vestiti. Abiti, un altro elemento. Lei è prefregata o no? Perché c'è l'abito di scena. Perché non sono costume. Esatto, cerchiamo. L'elemento degli abiti di scena costume è un elemento molto importante.
39:35
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Guardate che adesso, oggi non abbiamo tutto questo tempo, però sono elementi fortissimi. Scegliere, ad esempio, che costumi mettere per un angoletto di Shakespeare, fai tre quarti della messa in scena, cioè della direzione di messa in scena che andremo a approfondire. Se lo facciamo entrare in jeans, lo facciamo entrare in canzamaglia, se è uno seicentesca, no? Cioè sono elementi apparentemente poco importanti, invece sono centrali.
40:02
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Quindi i costumi si usano anche, anche se spesso non viene esplicitato soprattutto negli spettacoli contemporanei, quello che si chiama trucco e parrucco, cioè la scelta di poter decorare e utilizzare i capelli in un certo modo, anche attraverso l'uso di parrucche.
40:20
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Eravamo su coreografia e movimenti scenici. Qual è la differenza che c'è da mettere a fuoco il secondo spettacolo? Potrei dire una cavolata. La coreografia ha a che fare con degli elementi di danza, non lo so.
40:36
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Allora, coreografia, hai ragione, si accosta agli elementi di danza, è una delle prime cose che troveremo nella scheda di Nicola Gandhi, è un movimento orientato all'interimento di un preciso risultato con un dialogo, diciamo, molto più formalizzato, ok? Mentre invece quando la formalizzazione non è a uso...
41:02
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
coreografico, cioè legato in qualche modo alla danza, ma all'uso dello spazio in qualche modo, si parla di movimenti scenici, o anche solo movimenti, per esempio. La coreografia è una partitura di movimenti codificata in maniera molto più precisa. Sono tutti elementi del discorso scenico che il regista, o in questo caso la...
41:32
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
il collettivo, sono chiamati ad armonizzare per ottenere il risultato che stiamo cercando. Abiti di scena, diceva giustamente Laura, è un elemento importante, non si parla di costumi. Il costume è qualcosa che in qualche modo traveste il performer, guardare il performer un altro tipo di connotazione, in questo caso sono appunto invece abiti chiamati ad essere indossati. Suoni, abbiamo detto adesso.
42:01
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Corleografie è un elemento importante perché se avessimo trovato movimenti scenici ci saremmo aspettato uno spettacolo che in qualche modo si preoccupava di...
42:13
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
disegnare in qualche modo i rapporti tra i personaggi o l'occupazione dello spazio coreografie significa che la componente del movimento è stata più formalizzata in qualche modo si è prestata a questa cosa un'attenzione maggiore tant'è che la firma un giovane coreometro emergente piuttosto noto diciamo tra le serie di lanza contemporanea è Giulio Santorini
42:40
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Quindi una scelta precisa per il gruppo di coinvolgere il professionista nel lavorare la componente di coreografia e così via confermarci.
42:59
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
I elementi più importanti per andare a conoscere, non ho finito perché stiamo due ore, facciamo degli elementi molto interessanti, a sempre c'è l'elemento della produzione, così via produrre lo spettacolo.
43:25
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Sì, la 20GT dai soldi, è giusto, diciamo che è la maggior del anno. Può essere un sistema più complesso, nel senso che sotto alla produzione troviamo ad esempio la parte delle residenze artistiche, cioè diciamo è quel tessuto di collaborazioni che hanno garantito le risorse economiche di spazio e di tempo per che oltretà non potesse nascere. Alla fine è un investimento economico, perché c'è la maggior del anno.
43:53
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Una delle tracce più importanti che ci danno già il sapore dello spettacolo è se abbiamo delle tracce video.
44:06
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
sull'uso del video qui voglio andare a parlare perché ci sono tutti maestri da questo punto di vista rispetto al teatro rispetto alla capacità di un video di raccontarci lo spettacolo bisogna sempre prendere un po' con le molle perché il problema vero del video qual è? noi quando saremo al Sanzio il 17 di marzo
44:31
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Chi farà il video? Chi sarà? Ognuno di noi farà il suo proprio video, ok? Cioè sceglierà che cosa guardare e dove guardare. Siamo d'accordo? Il problema del video qual è? Che pur tentando, questo è un discorso enorme che accendiamo solo oggi, mi capitano magari di tornarci con Laura Geni, la questione principale del video è che il video c'è qualcuno che sceglie per noi che cosa guardare.
45:00
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
infinito, c'è una letteratura infinita su questa cosa perché quando sarete a teatro ad esempio non per forza voi ci tenete sempre uno sguardo oggettivo ci potrà essere che mentre magari un performer è impegnato in un'azione voi sarete rapiti da un'altra cosa che accade in secondo piano e la vostra esperienza non è nella centralità quindi
45:23
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Il video è sempre infedele, nel senso che è una documentazione, a questo punto di vista, è commentato infedele. Però ci dà un po' di grana dello spettacolo, ci dà il sabolo dello spettacolo.
45:37
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
La cosa molto importante è riflettere su come una compagnia sceglie di offrire il proprio trailer teatrale. Vediamocelo così, vediamo che elementi del discorso scenico ci sbattono di fronte.
46:29
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Qui estiriamo già aria di scena, guardatelo bene così mi dite le cose che sorpiscono di più e che facciamo diventare materia delle domande che faremo in quale accompagniamo. Trigger, fatti apposta, non capireci. Esatto, non bruciare lo spettacolo. Anche però scoperto che ci sono una serie di scene che sono fietate, possono essere riprese, non so se avete visto.
48:34
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
chiedono di non svelare alcuni passaggi né con foto né con video però il trailer ci dà appunto l'idea della ricchezza delle cose che accadono in scena
50:00
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
e c'è mancato l'unità il campo con la fila arancione è smudata in qualche modo
50:30
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
un interviene, abbiamo sentito qualcosa, cos'è che diceva? Diceva una frase piuttosto importante, a questo l'hanno messa nel trailer. Cosa dice all'inizio la ragazza? Quando dice i pompieri non ho capito. Prima di questo dice sì, in effetti avevamo fatto uno spettacolo su Fahrenheit 451, quindi ci dobbiamo mettere subito in allarme, cioè il nostro spettacolo...
50:53
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
che si basa, che è liberamente ispirato a Farnet 151, all'inizio parla di se stesso, in qualche modo, di quello che si chiama un'azione metalinguistica, metaterrale. Qui c'è uno degli elementi più importanti che ci arriva tra capo e collo. C'è qualcosa, Laura? No, la parola mito teatrale è già emersa.
51:22
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
È emersa già lezione. È già emersa. Però va bene ripetarla. Ok. Le facciamo emergere un'altra di parola. Tra un uomo. Quindi abbiamo visto queste sedie. Come sono disposte queste sedie? Immaginate che noi siamo di qua dove c'è la cinepresa, no? Come sono disposte? Di fronte a noi loro sono seduti, hanno il microfono, no?
51:51
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Quindi a chi parleranno presumibilmente? Sì, quasi un'intervista fatta da tutti. Bravissimo, sembra quasi un'intervista, sembra quasi un incontro, una cosa che viene condivisa, no? In qualche modo a far fuori che cosa? Attraverso la dinamica metalinguistica da una parte, dall'altra a far fuori anche la dinamica della rappresentazione così come la conosciamo, ok? Ci torno al discorso degli abiti di scena in qualche modo, no?
52:24
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Cioè il racconto si annuncia già dal trailer come ascrivibile a quella macrocorrente che sarà capitata, che capiterà, che chiamiamo un post drammatico, ok? È capitato il post drammatico? Sì, considera che siamo alla seconda, cioè sono parole che abbiamo cominciato a dire.
52:47
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Allora, non interessa solo collocarmelo, così poi lo ritroverete quando ci tornate. Post-drammatico, qualcosa che viene dopo, il dramma. Ok? Con termini post-drammatico, la terminologia è ripresa...
53:11
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
da uno studioso tedesco che si chiama Lehmann di cui finalmente dopo mille anni abbiamo la traduzione italiana
53:29
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Eh sì, ma da lei è arrivata in Italia a dire anche la resistenza della scena teatrale italiana ai temi del post-drammatico. Comunque, è un testo fondamentale di lei, ma ora ce l'abbiamo in traduzione italiana, si chiama Post-Dramatic Theatre, teatro post-drammatico.
53:54
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Che cosa significa? Che cos'è il dramma? Tecnicamente che cos'è un dramma? Reminescenze superiori? C'è un attivo. Che cosa differenzia il dramma dalla tragedia? Facciamo così, vediamo se è più semplice.
54:27
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Nella tragedia che cosa succede? Per esempio la presenza fondamentale della tragedia qual è? Tragedia classica. Morte. Morte, sì. Chi governa la morte? C'è una dimensione molto forte legata al destino. E' molto interessante. Chiamiamolo destino, chiamiamolo divinità.
55:02
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Cioè, nella tragedia c'è una dimensione extraumana fondamentale proprio per lo svolgimento della tragedia, no? Nelle tue grandi o liquide, le idee in un lato lo volevano del nostro dolore, no? Dicevo, ma... Il dramma è un'invenzione dell'uomo pervenuto.
55:28
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
in qualche modo, tant'è che nasce con quel vasto periodo che possiamo chiamare rinascimento, dove in qualche modo l'uomo umanesimo si concepisce al centro e in qualche modo scollegato da una dimensione legata al fatto, al destino, alla divinità, ok? A te c'è un libro molto bello, uno di quelli da tenere assieme a quelli che vi sto citando come fondamentali è il Peter Zondi, Teoria del Trauma Moderno.
55:58
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
che ci racconta appunto questo passaggio. A un certo punto l'uomo, artefice del proprio destino, che è dato artefice del proprio destino, si concentra su quella che è la dimensione drammatica, cioè di dialogo. Gli eventi in un dramma accadono attraverso i rapporti tra le persone, cioè la loro interazione, un'interazione appunto traumatica, dialogica.
56:28
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Sto facendo dei voli d'uccello dall'antichità oggi per collocarmi le cose. Non sono imprecisa le cose che vi dico, però sono macro, diciamo. Però mi interessa che arrivate a collocarlo. Quando si arriva a parlare di post-drammatico, c'è la definizione molto bella che uso, che è quella di Valentina Valentini, che è una studiosa italiana, che dice che post-drammatico...
56:50
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
È un fenomeno molto nebuloso, molto vasto, che ha alcuni tratti comuni, tra cui l'assenza di sintesi. Cioè, mentre... Ma vi state seguendo ragazzi? Se non capite qualcosa alzate la mano che le ripeto, guardate le cose. Ci siete fino a qui? Eh? Ok.
57:14
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Mentre nel dramma le cose che accadono vanno ad avvalorare il percorso del dramma, quindi hanno un movimento in qualche modo centripeto rispetto a quello che si vuole raccontare, nel teatro post-drammatico non si cerca questa sintesi apparentemente, cioè le cose che accadono in scena possono essere anche apparentemente disparate, come segni. Cioè non hanno il problema di seguire in maniera...
57:43
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
venisse quando la scalica il procedere dell'azione, si capisce? Quindi, assenza di sintesi, una sorta di avversione alla compiutezza, non è che se io cito Fahrenheit 451 devo fare di personaggio di Fahrenheit 451, posso anche darvi delle tracce. Inclinazione alla deformazione, al disorientamento, al paradosso.
58:18
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
una non gerarchizzazione dei segni teatrali, una loro simultaneità dei segni teatrali, questa definizione è molto importante, è quello che abbiamo visto, abbiamo visto molti segni teatrali stratificati, siete d'accordo? C'erano momenti in cui agivano gli interpreti in scena, si sentiva la parola, c'era la musica, c'erano degli schermi dietro che ci mandavano ancora dei messaggi, ok?
58:43
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Quindi in questo senso il disorientamento, cioè la simultaneità dei segni scenici, tutto questo non è confusione ragazzi, è semplicemente percorrere una modalità post-drammatica, si capisce? Qual è il punto di unità del teatro post-drammatico? Chi deve fare la sintesi?
59:15
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
A chi è affidata? Al pubblico. Il teatro post-drammatico è tutto puntato sullo spettatore, sul ruolo dello spettatore, sulla consapevolezza dello spettatore, perché siamo noi con la posta che ci viene fatta ad organizzare il nostro percorso di visione. Si capisce? È molto importante. Tant'è che nella scansione a Volo Duccello che vi ho fatto, dei geni dei teatrali, non è un caso che è...
59:47
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
diciamo che l'ultima mutazione in qualche modo del poter abitare la scena in queste incompiutezze, in questo disorientamento, sono molto contemporanei, sono molto nostri.
1:00:01
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Ormai, diciamo, in questo momento siamo quasi nel post-traumatico, ma questa è una cosa che mi complica adesso, però descrive molto bene l'analisi di Lehmann, descrive molto bene quello che è un teatro in qualche modo nuovo, che non c'era, proprio perché è puntato tutto sulla capacità dello spettatore di trovare una sua sintesi.
1:00:33
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
di questo discuteremo con Daniele Villa è l'idea di performance text, cioè un testo che nasce dalla performance, cioè quasi un testo postumo. Chiederemo a Daniele come è nato questo testo, però nel loro modo di operare in qualche modo si consolida nel momento in cui si consolida la performance.
1:00:59
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
È vero la definizione di performance, text, ok? Quindi, simultaneità dei segni, compresenza dei segni, è un teatro che in qualche modo ci offre una pluralità di possibilità e noi siamo chiamati appunto ad assorbirle e a riconnetterle in una visione unitaria che è quella che ci propone lo spettacolo ma è quella che noi in qualche modo andiamo a ricostruire.
1:01:36
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
che io da lettera trovo moltissimo di queste tracce residue è come gli autori scelgono di raccontarsi quelle che possiamo chiamare note di regia cioè la prima lettera d'amore che i creatori ci inviano quelli che siamo autorizzati a prendere per vera in qualche modo sulla locandina non ci attardiamo l'abbiamo letta ok
1:02:31
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
nota di regia che loro ci propongono come introduttiva al loro lavoro. Allora, citazione, non è necessario bruciare libri per distruggere una cultura, basta convincere la gente a smettere di leggerli. La mia impressione, però chiedo anche a Laura, che qui stia proprio il cuore del lavoro.
1:03:10
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Cosa significa oggi scegliere di pensare o smettere di pensare? Che è un tema fortissimo, magari stiate seguendo i bombardamenti, così è la texana che stanno accadendo, però come ci poniamo noi di fronte a questa cosa qui? Allora, Farnet 451 di Ray Bradbury descrive un futuro distoppico, cosa significa distopia? Cos'è la distopia?
1:03:41
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
un'idea auspicabile. Utopia come un futuro auspicabile, distopia. Distopia, il contrario, diciamo che è un futuro. Non spostarci nel futuro immaginando un percorso da inquietudini profonde, non appunto verso un futuro ideale. Descrive un futuro distopico in cui è vietato leggere.
1:04:11
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Schermi costantemente accesi alienano il tempo libero delle persone e il tentativo di pensare causano l'essere fisico. Diciamo che è una distopia che vi sta oggi, soprattutto gli schermi illuminati. Ma c'è il processo, se lo può. Sì, ecco, si sa tutti così. Avete visto quel film Wall-E della Pixar?
1:04:33
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Quello del robottino. Impressionante, vi ricordate il film di quando era? Ormai sarà il primo. Di che anni era? Inizia nel 2000, però se era andata a riprendere, incredibile, perché l'umanità non dialoga più direttamente, ma solo attraverso gli schermi che ognuno ha. È un film profettico, assolutamente.
1:05:00
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Ironicamente il corpo dei pompieri non è più impiegato per spegnere gli incendi, bensì per bruciare i libri e, se necessario, i loro possessori. Quindi questa distopia immaginata da Pregoli, appunto i pompieri che i sotterranei cercano di mettere come fotomanifesto, quindi insomma come non solo fotomanifesto, ma messi che ci guardano in qualche modo, come se fossimo noi i possessori elettori dei libri.
1:05:30
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Il libro è uscito circa 70 anni fa, nel 1953, ma è ambientato nel futuro, cioè negli anni 20 del XXI secolo, vale a dire oggi. Questo è un elemento molto interessante, avete visto anche che nel video...
1:05:51
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Compaiono delle datazioni in qualche modo. La cosa interessante è che Sotterraneo sceglie di ragionare scenicamente, nelle forme che abbiamo descritto, su Farnetta 351 dal futuro in cui quel libro era immaginato. Quindi c'è un tema sul presente molto importante. Qui c'entra anche quello che dicevamo prima, il fuoco era la cura.
1:06:16
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Perché il tema, sapete che il teatro è il luogo dell'Incet Nunc, cioè il luogo del qui e ora. Questo ora è fondamentale, il 17 saremo lì e vedremo lo spettacolo che ci accade davanti. Che cosa è ricordo? Che cosa è passato? È un tema centrale rispetto alla collocazione dei pensieri e delle cose che accadono.
1:06:43
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Tu però ti trovi nel XXI secolo e stai leggendo questo testo, se è tipico del Saternario, che appena il lettore. Quindi Bradbury si è sbagliato? Capita la domanda, questo tema della collocazione temporale è molto importante. Bradbury ha scritto immaginando noi oggi, ma noi stiamo leggendo, quindi si è sbagliato. Dipende come intendiamo la distopia.
1:07:14
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Una previsione sul futuro che a un certo punto viene confermata, smentita, che però non è della distopia, è una profezia eventualmente, cioè misuriamo la profezia se è confermata, smentita. La distopia è un'immaginazione che può essere confermata, smentita. Oppure un allarme sul presente che continua a rinnovarsi, questo è il tema.
1:07:44
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
può essere attuale, cioè sulla necessità di togliere gli strumenti che ci fanno pensare. Il fuoco per la cura attraversa e rilegge chiaramente Farinari 451.
1:07:58
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
vedrete quanto questo attraversa è molto importante perché ad esempio fino in alcuni momenti proprio a coincidere con il testo avete visto già nel trailer c'è un passaggio di gioco molto interessante che viene citato il film di 451 che viene fatto in up-sync da gli attori a certificare ulteriormente questa stratificazione
1:08:26
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Lo consuma come si fa con un libro amato, letto mille volte e trascinato in mille luoghi. Lo sporca, lo dimentica da qualche parte e poi lo ritrova. Mentre la copertina sbiadisce, la carta si scolla e le pagine si riempiono da punti, biglietti, segnalibri e ricordi.
1:08:50
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Questo è in realtà il principio compositivo, il principio drammaturgico di questo spettacolo, ok? Cioè avere in mano, quindi quelle due righe lì, sono le dinamiche su cui è costruito drammaturgicamente lo spettacolo, cioè dimenticarlo, ritrovarlo, mentre le pagine si rientrano di appunti, biglietti, segnalibri e ricordi, l'abbiamo sentito anche nel trailer, no?
1:09:18
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
noi teatranti, uno può mettere un post-it dove c'è un pensiero che quella cosa ti ha suggerito. Cinque performer ripercorrono la storia del romanzo, si identificano con i personaggi, si muovono in senso orizzontale mappando i coni d'ombra, le cose che Bradbury non ci spiega o non ci racconta, creando linee parallele, deviazioni teoriche.
1:09:46
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
costruendo anche le cronache di un tempo intermedio tra il nostro presente e un futuro anticulturale in cui l'istupidimento ci salva dal fardello del pensiero confesso, che è il tema vero di questo.
1:10:01
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Non so se ci avete fatto caso, ma forse per chi ha più anni come noi, cioè, appena avrebbero il processo, pensiamo un pochino più complesso, sei un radical chic, che non è proprio così nel senso che ci può essere anche una complessità, per cui, se non ti piace San Da Vinci, sei un elite, non è che mi piace San Da Vinci, che ti devo fare, non c'è.
1:10:26
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Però nascoste nelle pieghe della cronaca di questo tempo sono cose ben vedanti, secondo me. Soprattutto appunto questo di rubricare come complesso, come woke, qualcosa che c'è semplicemente un pezzetto. Ci fanno delle categorie che sono formate proprio da... Sì, perché fanno comodo però. Ad esempio quella contro la complessità è una categoria che fa comodo. Sì, agli ignoranti.
1:10:50
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Beh, c'è un luogo che dovrebbe allenarmi alla complessità, all'indipendenza che vi promettono i manifesti, dovrebbe essere l'università, quindi insomma. E' anche il potere di richiudere una persona, una griglia, cioè, no? Sì, soprattutto semplificando, perché la vita è complessa, insomma, è molto complessa, no? E' un po' preoccupante, visto da fuori, questa cosa, però, come dice Foster World, a salvurare di buona fortuna sarebbe poco, diciamo.
1:11:21
S…
Speaker 4 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Questa è l'acqua. Se il breadboard si fosse sbagliato di qualche anno, se Fahrenheit 451 accadesse davvero, noi cosa faremmo? Insomma, uno spettacolo di quegli nutrienti, pieni di possibilità, soprattutto gustosi da guardare. Sì, perché anche esteticamente è bellissimo adesso.
1:11:52
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Sì, no, no, assolutamente, se non non ve l'abbiamo proposto l'Università di Urbino è la madre, è sicuro. No, vi presentiamo uno spettacolo molto figo, cioè non è un saggio teorico, adesso ci siamo divertiti a smontare le cose, no? Ad attardarci sui particolari, uno spettacolo, uno spettacolo da mettersi seduti e innanzitutto godere col primo piacere che ti ho detto all'inizio, perché è un grande spettacolo, è un spettacolo importante, è un spettacolo molto.
1:12:20
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
secondo me mi catturerà in qualche modo. Però non fate l'errore di... cioè lasciatemi attraversare molto semplicemente, per esempio uno spettacolo, qualsiasi spettacolo, soprattutto il secondo, quello a cui mi è presto ad arrivare, perché stanno facendo tempo, anche se è più semplice come linea di introduzione. Lo spettacolo non è una cosa a...
1:12:46
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
un mistero da svelare in qualcuno nascosto, lo spettacolo è una proposta allo spettatore, nel senso che così come davanti a un'opera d'arte, un'opera d'arte contemporanea, poi siete chiamati a lasciarli attraversare in qualche modo, non lasciarli interpellare, perciò non c'è da capire, io salto sempre sulla sera quando uno mi dice non l'ho capito, magari non c'è da capire, oppure hai capito quella piccola roba che ti riguardava.
1:13:18
S…
Speaker 3 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
In questo senso diciamo che la ricerca presente dello spettacolo per vivo è molto d'aiuto perché non è appunto uno spettacolo a chiave, a tesi, che va in qualche modo svelata, ma semplicemente ci chiede di stare in rapporto. Nel secondo lo spettacolo, tutto a posto qui? Tranquilli? Nel secondo lo spettacolo è uno spettacolo appunto che viene...
1:13:48
S…
Speaker 3 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
che potremmo definire appunto di teatro danza. Partiamo dal link video, così rimancherà l'organina. Vediamo cosa succede.
1:17:47
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
di un lavoro di teatro danza che non trova nella parola il suo fondamento, per esempio. Non è per forza così, nel senso che la nostra amica Paola Bianchi ha fatto anche una coreografia solo di parole, non è che crea una differenza, però diciamo che usa il linguaggio della danza per raccontarci un altro mondo. Il video racconta piuttosto bene lo spettacolo, che è una sorta di arsenale delle apparizioni, qualcosa che...
1:18:20
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
più vicina quasi all'opera d'arte contemporanea che all'idea di danza che stanno arrivati. In qualche modo il bloccascena, lo spazio del teatro è un luogo in cui accadono delle presenze possibili e la dinamica stessa del play era assomigliata in qualche modo allo spettacolo, cioè vediamo agire delle presenze, delle apparizioni.
1:18:49
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
E tutto il concept dello spettacolo è legato proprio all'utilizzo degli elementi scienici, dei componenti scienici, come abbiamo detto, per mettere a fuoco queste apparizioni possibili, anche stati d'animo quasi, più che visioni.
1:19:07
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
C'è questa cortina che avete visto, questo spazio, questo sipario doppiato, anche in quel caso le immagini non sono mai chiaramente distinguibili, oppure a un certo punto possono diventare, c'è un gioco di prospettive molto preciso.
1:19:28
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Avete visto ci sono in particolare due presenze, una è quella dell'interprete e coreografo Nicola Galli, che è la figura che avete visto nuda, che significava nudità a teatro. Significa essere nudi a teatro, significa rinunciare a poter rappresentare qualsiasi cosa secondo se stessi, cioè essere nudi è più francescano a teatro in qualche modo, cioè è non avere nulla.
1:19:57
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Aver rinunciato a tutto, aver tolto...
1:20:00
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
qualsiasi tipo di maschera, assieme a Nicola Galli c'è quest'altra figura che invece gioca su una costruzione molto forte, abbiamo visto i piedi tipo zampa, tipo cavallo, tipo equino, tipo minotauro, e quindi una presenza che in qualche modo ci induce ad altre visioni. Il titolo, Deserto Tattile.
1:20:31
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Che impressione mi dà? Che cosa mi suggerisce? Un deserto tattile? Nel senso che in realtà non usi al teatro. Bravissimo, questo è interessantissimo secondo me. Che il tatto è una cosa che al teatro tu non puoi usare. Apparentemente non puoi usare. Soprattutto il tatto associato all'idea di deserto. Che cos'è un deserto? Un deserto è l'uomo in cui...
1:21:07
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Non dovrebbe esserci nulla, diceva Pasolini sul filante teorema, no? Cioè c'è una situazione di staticità in qualche modo, però questo deserto ci induce a pensare Nicola Galli, è tattile, cioè può essere in qualche modo percorso, toccato. L'idea di deserto è che il deserto è il luogo in cui non c'è nulla, ma dove tutto può accadere, non essendoci nulla.
1:21:40
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Però si parte da questo azzeramento, che in qualche modo è un azzeramento anche della visione, la nostra visione come spettacolo ci aiuta. Allora, deserto tattile è una riflessione sulle forme della solitudine e sul deserto inteso come spazio sconfinato e condizione esistenziale.
1:22:05
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
E qui abbiamo una cosa fondamentale, sostanzialmente l'autore sceglie di mettersi in scena in questa nudità, in questo deserto, che però è un deserto fortemente, si parla proprio di deserto come condizione esistenziale.
1:22:26
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
E in qualche modo facendoci, sperimentando su di sé, quindi tattilmente, una serie di situazioni. Quindi è come se la possibilità nostra di sentire accadesse attraverso il performer in scena. Quindi siamo chiamati anche noi a quella sorta di nudità, in qualche modo, a questo abbandono delle nostre solastrutture.
1:22:51
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Chi è in scena è quello che incontra e vede, appunto vive questa condizione esistenziale. È un'indagine sulla memoria del corpo, sull'esperienza aptica, aptica sta per tattile appunto, attraverso il senso del dato, e sul profondo rapporto tra sguardo, gesto e attività, quali elementi per entrare in contatto con il mondo e cogliere l'intangibile.
1:23:25
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Lo sguardo è il nostro che guardiamo quello che accade, il gesto di ciò che accade in scena e la tattività, cioè la possibilità di poter conoscere attraverso un senso diretto proprio gli elementi che ci vengono proposti. Sulla soglia di un vero loco è il centro, qui la componente scenografica centrale, parlando appunto degli elementi scenici.
1:23:52
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
dei componenti scenici, in questo caso il vero lattiginoso che nasconde, copre, devia la nostra visione fondamentale, un abisso di buoni del corpo e del mondo vengono liberati e celati attraverso un gioco di contrazioni ed espansioni che risolve le definizioni di limite e di distanza. È come se fosse davvero che ci aveva un arsenale delle apparizioni che questa cortina in qualche modo continuamente ci sposta.
1:24:23
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Gesto, luce e suono, questo è l'elemento centrale e anche un po' altre due spettacoli. Cioè hanno una grande fiducia, tutti e tre sono un linguaggio che si stratifica molto. Non sono spettacoli poveri dal punto di vista della reazione di Grotowski se volete, cioè sono spettacoli che invece si costruiscono su una fortissima stratificazione dei segni scenici. Gesto, luce e suono.
1:24:53
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
suono, quindi ognuno di loro è un protagonista di quello che accade in scena.
1:25:00
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
quindi è un duo, ma in realtà è una polifonia di segni e anche di presenze, quelle che avremo in scena. Gli oggetti sono molto importanti, avete visto che ogni tanto arrivano ad avere una forma più precisa, dando vita a miraggi sensoriali. Questa è un'indicazione per gli spettatori. Cioè siamo di fronte a una sorta di...
1:25:26
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
appunto arsenal delle apparizioni, cioè di possibilità di miraggi per i nostri sensi. Lo spettacolo richiede quel tipo di abbandono, nel senso che ci chiede di poter essere osservato accettando la proposta di questi miraggi che continuamente vengono costruiti davanti ai nostri occhi.
1:25:51
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
in cui smarrirsi, quindi viraggi sensoriali in cui smarrirsi e incontrare figure viaggiatrici solitarie impegnate a sondare, ascoltare, guardare, spingere, scuotere, lasciarsi accarezzare e toccare.
1:26:08
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Deserto Tantile è un viaggio conteso tra lontananza e prossimità, nitidezza e ubacità, unione ed esclusione, capace di sospendere il ritmo del quotidiano fino ad annullare la nostra percezione dello spazio-tempo. In questo senso è l'interesse di questo lavoro che ci ha spinto a tutti, nel senso che è una sorta di pausa, di deserto.
1:26:32
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
in cui anche noi, come quello che accade in scena, siamo invitati a sperimentare uno spazio tecnico nuovo, in qualche modo, in cui saltano le categorie a cui siamo abituati, del comprendere, del vedere nitidamente.
1:26:50
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Ci viene fatta fare esperienza di una serie di possibilità di uso proprio dei nostri sensi e anche delle riflessioni su noi stessi, perché in fondo il primo deserto esistenziale a cui siamo in contatto è il nostro, quello che sperimentiamo tutti i giorni stando insieme.
1:27:20
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
No, il fatto era che quando c'è, a parte le mie lezioni, quando abbiamo l'ospite, anche se stiamo ci venuti in più, ci viene l'ernia. Va bene. Suggerimento che viene da anche questi, già da tanti input interessanti, a parte che hai anticipato tutte le lezioni di cui grazie perché hai spiegato benissimo delle cose che...
1:27:49
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Riprenderemo, e quindi ti ringrazio perché sono interessantissima, sul teatro, dal post drammatico, eccetera, eccetera. Dalle cose che ci sta dicendo Gilberto, lato anche molto del discorso teatrale, questi due lavori, e lo vedremo meglio anche quando poi ci entreremo più nello specifico, nella parte analitica che faremo,
1:28:18
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
secondo me di ulteriormente interessante per noi, proprio la dimensione che sembra che non ci sia ma invece c'è, che è la questione di interesse mediale, mediologico. Non solo perché, ad esempio, il primo spettacolo ha a che fare con la questione dei libri, quindi già quello in qualche modo ci dice qualcosa sul rapporto con i media, ma vedrete poi, però lo vedremo quando lo vedremo.
1:28:46
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Ci sono dei passaggi proprio nella costruzione, nel movimento dei corpi che diventano in qualche modo strumenti dentro lo spettacolo che ci faranno riflettere in quella dimensione lì. Ma deserto tantile, e lo sto vedendo adesso, perché deserto tantile non l'ho visto, quindi per me sarà la prima volta.
1:29:07
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Anche il discorso che stavi facendo tu, anche questo discorso fra opacità, trasparenza, sono termini della rimediazione, cioè sono termini delle teorie dei media che rimpastate nel discorso poetico anche che fa Nicola.
1:29:29
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
risuonano anche in questo uso della dimensione aptica attraverso qualcosa che sembra uno schermo che fa vedere e non vedere. Credo sia molto interessante nel tipo di sguardo mediatizzato che noi stiamo imparando a costruire ed è interessante vederlo anche nel teatro.
1:29:56
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
cioè quella forma d'allivo
1:30:00
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
sta indefinendo il suo essere dal vivo attraverso spettacoli come questo.
1:30:29
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Ma questo io lo chiediamo, Nicola, come per lui, eh? La curiosità che vi vuoi è se le musiche erano solo per il trailer oppure sono... Ma questa è una domanda importante, vogliamo avere l'incontro con lui. No, la dimensione sonora qui è fondamentalissima. Non c'è un fatto caso che non l'attribuiva? Di solito si fa, o se si fregava delle musiche... Ah, può essere che le ha fatte lui? Eh no, se le ha fatte lui di solito si scrive. Ma io lo chiediamo questo come uno spettacolo che non c'è, non c'è fatto il caso.
1:31:02
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Cioè, non l'ho preso qua. Non è Open Studies, Open Studios. Non è Open Studios. No, no. No, no, quella è una definizione per una stadio del lavoro. Comunque, partiamoci al secondo. Allora, concept, che sta per l'ideazione del teatro Gordino. Spera che lo largo un po'. Concept sta per l'ideazione, cioè chi è che ha fatto nascere l'idea prima.
1:31:37
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Coreografia, quello che abbiamo detto, qui la partitura, lo vedrete, è molto precisa, molto attenta, molto sabiente, che è una cosa di quell'epoca cui amo moltissimo Riccola Galli, che è un performa molto giovane, ma molto consapevole del lavoro sul corpo, ci sono memorie appunto anche addirittura fino a stilemi della danza classica, è molto attento nel rimettere in discussione il linguaggio e di segmentarlo.
1:32:05
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Carico un po' di memoria. Costumi, in questa fase abbiamo visto che i costumi sono proprio anche dalle poche immagini, sono molto connotativi delle immagini che si stanno creando. Chi danza.
1:32:25
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Nicola Galli, Raffael Candela, che è un bravissimo danzatore. Light design, qui è molto importante, l'avete visto, insomma, il lavoro sull'altra partitura visiva è fondamentale, insomma, del lavoro del light design. Tramatura, che ha una funzione che si va diffondendo.
1:32:47
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
sia il teatro sia per la danza, è la persona, in questo caso Giulia Melandri, che si occupa del disegno drammaturgico del percorso della granovedere, insomma. Quindi le disegne, in qualche modo le linee. Tenete conto di una figura che agisce spesso anche nel teatro, anzi in alcuni contesti, in quello tedesco.
1:33:13
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Tutti i teati delle compagnie hanno un loro dramaturgo, perché la messa in scena passa attraverso il lavoro del dramaturgo per una messa in scena contemporanea. Una figura nuova? Una figura relativamente nuova, perché in Italia, devo dire, è ancora nuova. E sulla scena, ad esempio, tedesca è una figura che c'ha un modello di 80. Però si sta diffondendo in maniera abbastanza precisa anche da noi.
1:33:40
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Ad esempio, io vi citavo un evento a Sonani, c'è un bellissimo lavoro che sta girando adesso, lo scrivono da un protagonista, che vede come il dramaturge, Tizia Russo, che è una scrittrice piuttosto raffinata. Quindi diciamo che c'è il filtro del dramaturge che va a mettere a fuoco certi passaggi del testo, in questo caso per il dramaturge. Pure di collegamento tra diversi testi.
1:34:06
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Esatto, sì, sì, sì, alla composizione drammaturgica, sì. Si mette insieme testi diversi, o di studio, no? Perché in questo caso la drammaturgia vuol dire che sono i riferimenti che loro hanno, no?
1:34:19
S…
Speaker 2 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Sì, mi ricorderemo, perché c'è anche Giulia. Cioè, su che cosa si sono ispirati per costruire questo lavoro, no? Cioè, avrà sicuramente una serie di riferimenti letterari, cioè molto grafici. Sì, sì, sì, assolutamente. Progetti di scena, io penso che sono presenti importanti, ma poi sono le cose tecniche, posizioni, comproduzioni, esigenze artistiche. La durata, come vedete, è abbastanza breve.
1:34:58
S…
Speaker 3 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Grazie.
1:35:20
S…
Speaker 1 (Registrazione 8 mar, Gilberto Santini)
Il teatro è aperto a tutti, non solo a me dell'università. No, è aperto a tutti. Sì, sì, vorrei prendersi.
This transcript was generated by AI (automatic speech recognition). May contain errors — verify against the original audio for critical use. AI policy
要約
この転写の AI 要約を生成するには 要約をクリックしてください。
要約中...
この転写についてAIに尋ねる
これらの記録に関して何か質問があれば、AIは関連する部分を見つけて答えます。