B Michelangelo B.
May 06, 2026 10:27
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0:10
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Allora, iniziamo questo nuovo percorso nell'arte del Cinquecento, dove già sappiamo che figure importanti di questo periodo sono senza dubbio Michelangelo Buonarrotti, Raffaello Sanzio e Leonardo da Vinci.
0:29
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
a cui ci prestiamo ad analizzare, è Michelangelo Buonarroti. Con questo grande artista si può dire che abbiamo un nuovo concetto di artista e artista completo. Proviamo intanto a vedere chi è Michelangelo Buonarroti.
0:50
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Michelangelo fin da piccolo aveva la propensione per l'arte, già a soli 13 anni a Firenze entra nella bottega del ghillantaio, anche se il padre non era particolarmente contento di questa sua scelta.
1:13
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Artista attento al passato, guarda ciò che è stato fatto da chi lo ha preceduto finora e in particolar modo dà una particolare attenzione all'arte greco-romana. Quell'arte che ancora oggi noi riconosciamo come genitore primordiale appunto di tutto lo sviluppo dell'arte.
1:43
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Però questo guardare, questo attenzionare l'arte del passato chiaramente non vuol dire copiarla per quella che è, anzi tutt'altro, vuol dire studiarla, capirla e nell'intento dell'artista tentare di superarla, quindi di andare a...
2:04
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
oltre a quei limiti che i greci non furono allora capaci di poter oltrepassare. Guarderà anche l'arte un po' più recente, quella più vicino a lui, quella del Trecento, quindi a livello scultore ho Nicola e Giovanni Pisano, Donatello o anche la pittura di Giotto.
2:33
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Anche se, come probabilmente tutti sanno, Michelangelo è più uno scultore che un pittore, ma a questo discorso poi ci arriveremo successivamente.
2:52
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Riteneva che la cosa più bella fosse il corpo umano, il quale era specchio della bellezza divina. Cosa vuol dire questo? Vuol dire semplicemente che per Michelangelo la bellezza in sé, che sia quella della natura o del corpo umano,
3:21
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Un'espressione divina, un mezzo per raggiungere la grandezza divina. Infatti, secondo la sua concezione...
3:32
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
artistica dei primi anni di attività, tanto più la figura, il paesaggio o l'uomo stesso veniva rappresentato nella sua magnificenza, nella sua grandezza, nella sua perfezione formale, quanto più si poteva raggiungere la grandezza divina.
3:59
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
perfetta nel suo aspetto formale e non era altro che un riflesso della grandezza divina.
4:09
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Questo suo modo di pensare però è muta e muta continuamente, soprattutto grazie agli eventi del periodo, eventi storici, politici del periodo e in particolar modo sarà proprio la controriforma che in qualche modo andrà a definire dei pensieri diversi che lo porteranno ad operare in modo diverso.
4:38
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Infatti noi sappiamo che con la riforma luterana si mettono in discussione i dogmi cristiani e in qualche modo innetta nel pensiero e nella fede di molte persone dei dubbi.
5:00
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
risente di queste affermazioni ed effettivamente in qualche modo ne viene coinvolto al conto tale da arrivare a pensare che effettivamente la bellezza non è più un mezzo per arrivare alla grandezza di Dio ma addirittura diventerà una sorta di distrazione che allontana il fedele da Dio. Cosa vuol dire questo?
5:29
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Poi lo andremo a rimarcare questo discorso quando andremo ad analizzare le opere, ma vi anticipo che non vuol dire altro che quando noi ci poniamo di fronte a un'opera bella,
5:46
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
esteticamente, perfetta, formalmente. Che cosa succede in noi, nell'osservatore? Che veniamo più proiettati a guardare l'opera per il suo aspetto fisico,
6:01
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Quindi siamo più attratti da una questione tecnica che dall'emozione che quest'opera ci può suscitare, quindi dal coinvolgimento emotivo. E allora ecco che Michelangelo pensa che se una figura, un'immagine, un essere si mostra nella sua perfezione formale, questo potrebbe distrarre appunto dal coinvolgimento spirituale.
6:39
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Questi cambiamenti di pensieri, questi mutamenti, noi li vedremo poi come...
6:46
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
quando analizzeremo le opere, li vedremmo facendo una sorta di percorso sia a livello scultorio che pittorico fra le opere iniziali giovanili e quelle invece della grande maturità artistica. Michelangelo sarà un artista, uno dei pochi che inizierà
7:07
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
A un'età veramente giovanile, pensate che già all'età di 23 anni andrà a realizzare per il cardinale Jean Bigeret una delle opere più importanti di straordinaria bellezza di tutta l'arte, cioè La Pietà.
7:28
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
quella ora situata a San Pietro, a Roma, e concluderà la sua attività artistica all'età di 89 anni, mentre sta realizzando la Pietà a Rondanini. Il mentre sta realizzando non è un modo di dire, ma è...
7:50
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
un fatto documentato dove appunto si dice che Michelangelo fino all'ultimo era con il suo scappello, con il suo martello in mano intento a lavorare appunto sulla scultura.
8:15
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
diverse concezioni, anzi no, andiamo direttamente alla lavorazione della pietà, quello ci viveremo dopo. E allora stavamo dicendo che all'età di 23 anni Michelangelo realizza la pietà, la pietà che oggi è ubicata all'interno di San Pietro. Già sappiamo che per pietà intendiamo la rappresentazione della Vergine Maria che tiene
8:44
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
fra le proprie braccia il corpo o mai senza vita del proprio figlio che è stato appena schiodato dalla croce.
9:57
S…
Speaker 2 (B Michelangelo B.)
avete già ricevuto la vostra ricompensa.
10:01
S…
Speaker 2 (B Michelangelo B.)
Guai a voi che ora siete sazi, perché patirete la fame. Amate i vostri amici. Fate del bene a quelli che li odiano. Benedite quelli che li maledicono. Non giudicate e non sarete giudicati. Non condannate e non sarete condannati.
10:53
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
La Chietà è un'opera realizzata dal 1498 al 1499, vi invito sempre a guardare la didascalia realizzata in marmo, alta 1,74 m, quindi diciamo l'altezza medio di una persona.
11:18
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
La struttura compositiva è di tipo piramidale, perché questa scelta? Infatti se voi fate attenzione vedrete che spesso e volentieri vi è il rimando a questa figura geometrica, cioè quella del triangolo oppure della piramide, perché ricordiamo che un triangolo è costituito da tre angoli, quindi tre lati e il numero tre fa riferimento alla trinità.
11:51
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Quindi diciamo che è una forma convenzionale per riportare al discorso appunto quello spirituale, divino e materico.
12:04
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Vediamo come la Vergine Maria viene rappresentata, seduta, coperta da questo ampio abito che viene definito da molteplici pieghe, le quali si vanno...
12:18
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
a contrastare con la perfezione e la legatezza del corpo di Cristo. Il corpo che è ormai privo di vita si accascia e si lascia andare appunto fra le braccia della Vergine stessa. Vediamo che la Madre di Maria non lascia trasparire il dolore, il pianto, la disperazione, il dramma, anzi tutt'altro è una donna
12:47
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
consapevole di ciò che è appena successo, ma che contiene con grande dignità il proprio dolore. Infatti il volto perfetto nella sua fisionomia lascia leggermente intravedere una velata malinconia, una leggera tristezza.
13:13
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Quindi accoglie il corpo del proprio figlio che è stato appena schiodato, tolto dalla croce, lo pone fra le proprie gambe e con la spalla inarcata all'indietro lo pone di fronte all'osservatore.
13:42
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
lo invitasse a sentire il suo stesso dolore. La donna, la Vergine Maria, si presenta perfetta nel suo volto, nel suo aspetto, così come perfetta anche il corpo del figlio, ormai senza vita. Questa perfezione, come dicevo prima,
14:04
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
È tipica dell'arte di Michelangelo dei primi anni e vedremo come Michelangelo nelle opere successive con cui faremo un confronto diretto andrà ad abbandonare totalmente a favore di un maggiore impatto emotivo.
14:33
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
firmate da Michelangelo. Infatti, se vedete bene, nella cintura che va a cingere le spalle, quindi il corpo della Vergine Maria, vi è posta la firma dell'autore, quindi di Michelangelo. Dicevo prima, è una delle poche, anzi forse l'unica opera firmata
15:00
S…
Speaker 2 (B Michelangelo B.)
Perché essendo ancora giovane e poco conosciuto, ma avendo riscontrato subito grande fama e consenso dal pubblico, dai fedeli e anche dagli esponenti del pleno,
15:15
S…
Speaker 2 (B Michelangelo B.)
qualcuno aveva incominciato a mettere voce che l'opera fosse stata realizzata da un altro artista emergente del periodo. Allora ecco che Michelangelo, per metter fine a queste parole, decide di firmare l'opera. Sarà, dicevo prima, l'unica opera firmata perché dopo di questa Michelangelo conoscerà una grande fama
15:45
S…
Speaker 2 (B Michelangelo B.)
fine dei suoi giorni lavorerà in modo assiduo e le sue opere sono facilmente riconoscibili pur non avendo appunto una firma accanto. La straordinaria bellezza di quest'opera purtroppo viene deturpata
16:01
S…
Speaker 2 (B Michelangelo B.)
Il 21 marzo 1972, quando un folle durante una messa, nel pieno di un delirio, di una crisi avvenuta sul momento, decide di prendere a malterlata la pietà. Reca un danno veramente ingente, infatti va distrutto.
16:31
S…
Speaker 2 (B Michelangelo B.)
totalmente il braccio della vergine, il naso e alcune parti del volto. L'uomo non viene fermato subito, infatti i danni sono piuttosto notevoli, ma fortunatamente grazie ai restauri successivi con tecniche particolari raffinate, quali per esempio la polvere di marmo,
17:00
S…
Speaker 3 (B Michelangelo B.)
si riuscì a rimediare al danno fatto. Ecco qua il danno del braccio, il volto. Perché questo gesto contro un patrimonio che appartiene a tutta l'umanità? Con queste parole Paolo VI ha accolto la notizia e ha chiesto di essere accompagnato nella navata di San Pietro dove si trova la statua. Di fronte al capolavoro mutilato il Papa è rimasto per circa un quarto d'ora.
17:30
S…
Speaker 3 (B Michelangelo B.)
Si è inginocchiato raccogliendosi in preghiera, ha poi voluto che gli raccontassero i particolari. Prima il braccio della Madonna che, troncato di netto, è caduto al suolo, poi il volto, il velo sul capo e il naso di raffinata fattura. Aveva cominciato a infierire sulle gambe del Cristo morto quando un giovane vigile del fuoco che si trovava in visita nella Basilica
17:59
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Resosi conto di quanto stava accadendo, si è gettato sul folle, riuscendo ad immobilizzare. I danni provocati dalle 12 martellate, tutte sulla figura della Madonna, sono gravissimi. Si contano i frammenti, sono un centinaio. Alcuni pezzi, i più grandi, come l'avambraccio, il palmo della mano, le dita, il naso, sono facilmente riconoscibili.
19:03
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Per tutti gli altri, più o meno piccoli come lunghe di un dito, occorrerà un lungo lavoro di ricerca. Prima e dopo i dodici forsennati colpi di martello.
20:27
S…
Speaker 2 (B Michelangelo B.)
innalzato attorno alla pietà vengono fissate 16 postazioni giorno per giorno sempre dalle stesse angolazioni il fotografo documenterà il lavoro di restauro che è quella straordinaria bellezza
21:55
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
a cui fa capo la pietà di San Pietro, la pietà giovanile, viene totalmente abbandonata negli anni successivi. Infatti nel 1550, fino al 1555, realizza un'ulteriore pietà, ora situata a Firenze nel Museo dell'Opera. Come possiamo ben vedere, abbandona la sola rappresentazione della Vergine Maria,
22:25
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
con il proprio figlio a favore di più persone acclomerate, sempre con questa struttura quasi piramidale. Vediamo che oltre alla figura del Cristo che è stato appena schiodato, infatti ricade su se stesso mai privo di vita, vi è la figura di Nicodemo che fu colui che appunto torse i chiodi.
22:51
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
la Vergine Maria che lo sostiene per un abbraccio quasi a fatica e la Maddalena che gli sta accanto.
23:03
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Come potete ben notare, vedete anche dal particolare, vi sono parti del corpo, in particolar modo di Cristo e quella della Maddalena, che sono levigate e la superficie resa lucida, così come era tipico della lavorazione michelangelesca. Mentre la parte superiore vediamo che è ancora in uno stato di amore.
23:31
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Evidente sono le martellate di tutti gli strumenti che concorrono alla realizzazione della scultura. Questo non avviene perché l'opera è incompleta, anzi tutt'altro in quanto...
23:50
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
In questo periodo Michelangelo, cambiando un po' la sua concezione di fare arte, incomincia a pensare che in realtà non è l'artista che realizza l'opera, non è l'artista che crea l'opera, ma l'opera è già residente all'interno del blocco del marmo.
24:19
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
semplicemente il combito di tirare fuori quello che è imprigionato nella materia. Infatti secondo Michelangelo l'unica arte possibile, l'unica forma di espressione artistica possibile è quella data dalla scultura, quella come è di linguaggio proprio del periodo che si ha per via di levare e non per via di mettere.
24:47
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Cosa vuol dire? Quando si realizza un'opera pittorica si sta aggiungendo materia nel supporto, quindi colore nella tela o nella tavola.
25:00
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
quando si realizza una scultura in bronzo, da nulla si sta aggiungendo del materiale. Invece con il marmo che cosa succede? Si toglie tutta quella materia in eccesso per poi andare a ridefinire la forma e quindi portare alla luce quello che è già all'interno del marmo.
25:23
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Tandai che quando Michelangelo si ritrova a dover realizzare il David, sceglie un marmo che aveva visto ben, mi pare, quattro anni prima, ora non ricordo bene esattamente gli anni, ben dieci anni prima. Un marmo che aveva visto ben dieci anni prima e questo marmo fu scartato.
25:49
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
dal proprietario perché aveva delle venature interne che avrebbero potuto rovinare un po' il risultato finale e invece Michelangelo in quel grandissimo marmo già sapeva.
26:05
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
che ne poteva ottenere una grandiosa opera. Quando gli fu commissionata la realizzazione del David, ecco che si ricordò di questo magnifico marmo visto, lasciato a macerare
26:23
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
nel suo luogo di conservazione e fu proprio quello che prese per la realizzazione del David, perché in quel marmo lui già sapeva che ne doveva trarre una grandiosa opera. E allora ecco che Michelangelo, sapendo che l'opera è all'interno del blocco del marmo, compito suo è portarlo alla luce.
26:51
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Ma secondo lui non occorre ridefinirlo, modellarlo, lucidarlo, levigarlo fino all'estremo, così come aveva fatto per la pietà giovanile. Non occorreva renderlo perfetto tecnicamente fino alla fine per rendere completa l'opera.
27:17
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Secondo lui l'opera poteva essere lasciata incompleta quando l'artista decideva che questa era completa. Questo modo di lavorare viene detto non finito, si parla di non finito Michelangelesco. Chiaramente per non finito non vuol dire che l'opera non è finita, vuol dire che
27:46
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Arriva un punto in cui l'artista sente che non occorre andare oltre per ricevere dall'opera realizzata quell'impatto emotivo, quel coinvolgimento emotivo che la perfezione formale non gli poteva dare.
28:05
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Quindi già l'otteneva anche pur essendo tecnicamente incompleta. Quindi non finito, si intende non finito tecnicamente, ma non nella sua realizzazione.
28:19
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
L'ultima opera che realizzo, ho detto già prima all'età di 89 anni, è quella della Pietà Rondanini, attualmente situata a Milano nel Castello Sforzesco.
28:37
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
L'opera anche questa viene definita come non finita, anche se effettivamente in parte non è finita per il discorso che abbiamo appena detto, ma in parte rimane incompleta proprio per la sopraggiunta morte dell'artista.
28:55
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
In quest'opera nella Pietà ritorno alle due figure, quella della Vergine Maria e quella del Cristo. Solo che l'opera è il risultato di diversi ripensamenti. Infatti inizialmente nel blocco di marmo, dove attualmente c'è la figura della Vergine Maria con il proprio figlio, doveva essere lo spazio riservato alla sola figura della Maria.
29:25
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Tant'è che se noi giriamo intorno nella parte laterale vediamo il viso della Madonna molto più grande rispetto a quello attuale.
29:37
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Non solo questo, ma lateralmente, come possiamo vedere, vi è la presenza di un precedente braccio probabilmente appartenente appunto a Gesù stesso. Vediamo che le figure si presentano particolarmente affusolate, dove questa...
30:00
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
linearità, questa linea morbida e sinuosa non fa altro che accentuare lo stato d'animo della Vergine Maria con il suo volto sofferente, avvicinato al corpo del Cristo, che lo sostiene fra le proprie braccia in quanto con le ginocchia piegate.
30:26
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
portato ad andare verso il basso, questo viso così amorevole, allungato così come è allungato anche il corpo, ma da cui traspare un infinito affetto e amore verso il proprio figlio.
30:57
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Dicevamo all'inizio che è più uno scultore che un pittore. Infatti per la maggior parte della sua attività abbiamo opere scultore. Si rifiuta di lavorare con la pittura.
31:17
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Di suo abbiamo soltanto come tavola i tondodoni, anzi devo dire che per molti anni si pensava effettivamente che non gli appartenesse, sia perché non abbiamo dimostrazioni di confronto nella pittura,
31:38
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Nonostante Michelangelo nei suoi quaderni, nei suoi album, abbia dato dimostrazione della sua grande abilità artistica, riesce a fare dei bozzetti che sembrano delle opere vere e proprie, dimostrazione di tutte le sue conoscenze scultorie, pittoriche, ma non soltanto, anche scientifiche, fa infiniti progetti.
32:09
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Però non abbiamo documentazioni pittoriche di riferimento con cui fare un confronto e quindi dare delle certezze. Per diversi anni dicevo che non si era attribuita l'opera Michelangelo, comunque si avevano forti dubbi che fossero di Michelangelo, finché non si...
32:34
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Finché non si fanno diversi studi, ma soprattutto si rapporta quest'opera a quella, l'unica pittorica che abbiamo percetto che appartiene a Michelangelo e mi riferisco chiaramente alla Cappella Sistina e al Giudizio Universale.
32:54
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Inizialmente, pur avendo questo confronto, era difficile attribuire Tondodoni a Michelangelo perché i colori utilizzati in quest'opera sono fugargianti, sono forti, sono accesi, cosa che non erano…
33:13
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
presenti, qualità che non erano presenti nella Cappella Sistina. Solo dopo il restauro fatto e durato quattro anni alla Cappella Sistina, facendo emergere gli stessi colori del tondodoni, che erano stati oscurati per secoli dalle candele e da tutti gli agenti atmosferici,
33:39
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
ritrovando appunto le stesse tonalità ecco che l'opera
33:44
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
è data percetta a Michelangelo. Del resto come si fa a non dire che è un'opera di Michelangelo? Dicevo che essendo che Michelangelo si riteneva più uno scultore che un pittore, vediamo come l'opera pittorica viene realizzata allo stesso modo di una scultura. Basti guardare il vestito della Vergine Maria, questo drago,
34:11
S…
Speaker 2 (B Michelangelo B.)
che dà vita a molteplici pieghe con infiniti...
34:17
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Effetti chiaroscurali e profonde ombre determinate dalle pieghe con spiccate luci determinate dalle parti più in filievo. Sono esattamente le stesse che ritroviamo nel museo o in qualsiasi altra opera scultorea di Michelangelo. Guardate la levicatezza del braccio, la lucentezza dei muscoli che spiccano.
34:45
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
gli stessi della Vergine Maria o anche del bambinello stesso. Quindi dopo accurati studi e riferimenti sia scultori che pittorici dati dalla Cappellastina, ecco che abbiamo la cittura.
35:00
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
del Tondo Donni come attribuzione Michelangelesca.
35:04
S…
Speaker 2 (B Michelangelo B.)
Ma andiamo a quello che è l'opera più importante, più grande, più maestosa dell'artista, quella della Cappella Sistina. Questa viene realizzata fra il 1508 e il 1512.
35:33
S…
Speaker 2 (B Michelangelo B.)
indignato da questa richiesta, rifiuta assolutamente della realizzazione della volta della Cappella Sistina, volta che in quegli anni si presentava come una volta celeste, azzurra, quindi costellata di stelle, puntellata di stelle, che Giulio II vuole assolutamente togliere, eliminare.
36:00
S…
Speaker 2 (B Michelangelo B.)
Viene chiamata Sistina perché fu realizzata da Sisto IV, zio di Giulio II.
36:12
S…
Speaker 2 (B Michelangelo B.)
Michelangelo quindi rifiuta la commissione, la rifiuta per molto tempo fino a quando non si fa convincere appunto per la realizzazione. Chiaramente essendo uno scultore poco affine alla pittura, nel vedere questa maestosa volta a un'altezza di 20 metri,
36:38
S…
Speaker 2 (B Michelangelo B.)
quindi quasi 21 metri, corrispondente a un palazzo di sette piani, ne viene travolto, ne viene anche sconvolto emotivamente, perché uno spazio così grande non...
36:54
S…
Speaker 2 (B Michelangelo B.)
capisce, non sa assolutamente cosa deve fare e sebbene Giulio II gli dà delle prime indicazioni su cosa doveva essere realizzato, Michelangelo dopo un grande turbamento interiore ecco che decide di suddividere gli spazi come se fossero
37:16
S…
Speaker 2 (B Michelangelo B.)
una struttura architettonica, l'architettura, la scultura, quegli elementi che gli sono più affini e quindi con i quali si sente più a suo agio. E allora ecco che la volta viene suddivisa in vele, questi elementi triangolari, in pennacchi, questi elementi sempre triangolari con i latri curvi,
37:45
S…
Speaker 2 (B Michelangelo B.)
ripiani scultore sui quali vi sono gli ignudi e poi la superficie interna la suddivide in riquadri. Precisamente sono nove, cinque più grandi e quattro più piccoli, dove ai lati vi sono sempre la presenza degli ignudi e centralmente dei medaglioni bronzei.
38:08
S…
Speaker 2 (B Michelangelo B.)
dei medaglioni bronzei. Nei riquadri centrali Michelangelo va a rappresentare la genesi, cioè la storia della creazione e lo fa in modo tale che chi entra all'interno della cappella è come se percorresse appunto la creazione del mondo, di Adam e Eve, di Luvio Universale.
38:39
S…
Speaker 2 (B Michelangelo B.)
E così via dicendo. Come se facesse un percorso spirituale che lo porta verso l'altare e quindi verso la salvezza. Ma andiamo a vedere quali sono i vari elementi ritratti. Allora, abbiamo detto centralmente cinque riquadri.
38:59
S…
Speaker 2 (B Michelangelo B.)
9 riquadri, 5 più grandi e 5 più piccoli. Fra quelli più piccoli abbiamo lateralmente la presenza degli ignudi che sono seduti su queste sorte di piedistalli e fra di loro centralmente la presenza di medaglioni.
39:25
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
medaglioni menocromi dove vi sono rappresentazioni di scene bibliche.
39:35
S…
Speaker 2 (B Michelangelo B.)
Lo spazio dei riquadri più grandi, lateralmente, abbiamo la presenza di vele e lunette sottostanti, che sono questi spazi a metà cerchio, dove vi sono rappresentati gli andenati di Cristo. Mentre nei quattro pennacchi laterali, quindi quelli angolari, vi sono le scene della salvazione di Israele.
40:00
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
è la presenza di profeti e sibille. Le sibille sono le sacerdotezze pagane che professarono la venuta di Cristo. Fra i riquadri più importanti...
40:15
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Vi è quello della creazione di Adamo, una delle rappresentazioni più travolgenti, più coinvolgenti emotivamente, ma anche visivamente, perché vediamo come le due figure sono rappresentate nella loro magnificenza fisica, nella loro prestanza fisica.
40:41
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
ma anche spirituale. Vediamo come il Cristo, il Dio creatore, si avvicina dall'alto accompagnato e avvolto da questi angeli che sembrerebbe quasi che lo sorreggono, lo sostengono.
41:02
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
E da questo manto violaceo lo avvolge come se fosse una nicchia. Lo sorreggono perché, come potete ben vedere, Cristo ha bisogno di una grande forza fisica e spirituale per impondere la vita ad Adamo. Infatti da questa grande figura fisica...
41:25
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Il cui vento gli muove la barba e i vestiti, ecco che dal proprio corpo, dalla propria parte più intima, scorre lungo il braccio fino ad arrivare alla parte più estrema, la quale si sta per congiungere con la mano di Adamo e gli sta infondendo la vita.
41:54
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
si sorregge con un braccio alzando il proprio busto.
41:59
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
braccio poggiato appunto a terra, si solleva il busto e l'altro è poggiato sulla gamba piegata, perché ancora non riesce pienamente a sostenere con le proprie forze il braccio in alto e quindi ha bisogno di un appoggio. La mano così debole si avvicina a quella di Cristo ed è qui che nasce la vita.
42:25
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Vedete come i corpi sono perfetti, sono anatomicamente studiati nel dettaglio, perché Michelangelo, come dicevo prima, studia la natura, che sia un paesaggio, un corpo umano, lo studia in modo scientifico per darne una rappresentazione quanto più fedele possibile.
42:48
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Avendo realizzato la Cappella Sestina, avendo dato dimostrazione di una grandissima abilità che anche lui sapeva di avere e soprattutto anche gli altri non sapevano di avere, tant'è che per la realizzazione della Cappella Sestina documentazioni ci dicono che il bramante, l'uomo infido, aveva in modo...
43:16
S…
Speaker 2 (B Michelangelo B.)
perfido detto a Giulio II
43:20
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
di richiedere questo lavoro a Michelangelo perché era certo che lui non ne sarebbe stato capace e con questo stratagemme in qualche modo voleva agevolare il suo più intimo amico Raffaello. Quindi sicuro della sconfitta di Michelangelo poi questo lavoro sarebbe passato appunto a Raffaello Sanzio. Invece così non è, infatti Michelangelo gli esce.
43:48
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
nei migliori dei modi appunto nella realizzazione della...
43:53
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
volta della Cappella Sistina, appunto tale che successivamente, ben 20 anni dopo, nel 1536 fino a 1541, realizzerà la parete a di là dell'altare, quindi quella dello giudizio universale. L'opera viene commissionata da Papa Clemente VII,
44:20
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
e Michelangelo, ormai non più timoroso dello spazio, dell'infinito spazio che gli si pone davanti, non suddivide più questa superficie in riquadri, ma realizza una scena che è unitaria, unica e unitaria. Realizza su questo fondo azzurrino
44:45
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
la scena del giudizio universale, cioè il momento in cui Gesù decide chi deve essere salvato e chi dovrà essere condannato alla dannazione eterna.
45:00
S…
Speaker 2 (B Michelangelo B.)
Ecco che viene abbandonata la figura idealizzata, la figura perfetta, quei corpi così scultori, così anatomicamente perfetti.
45:32
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Speaker 2 (B Michelangelo B.)
la stessa che aveva Cristo nella creazione di Adamo. Nulla è cambiato da quel punto di vista, anzi, tutt'altro.
45:43
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Questa forza spirituale è ancora più forte, più grande, più evidente in questo braccio che viene sollevato da Gesù, da Dio, da Cristo, che poi sappiamo essere la stessa persona, nel decidere chi deve essere portato in alto nei cieli.
46:05
S…
Speaker 2 (B Michelangelo B.)
al suo fianco e con l'altro braccio invece in forma di abbassare, di costringere i dannati ad andare nell'Otreterra e quindi nell'inferno che si trova posto alla nostra destra.
46:25
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Questo gesto così forte, talmente forte, che la Vergine Maria addirittura diventa timorosa, si pone alle spalle del proprio figlio, vicino al proprio figlio, anch'essa ha paura di ciò che sta succedendo. Al suono delle trompe degli angeli, ecco che...
46:48
S…
Speaker 2 (B Michelangelo B.)
Si decide chi deve essere salvato e chi no. Dal libro che viene letto ci sono i nomi di tutti quelli che passeranno nel regno del cielo o nel regno degli inferi. E allora ecco che nell'alzare la mano...
47:06
S…
Speaker 2 (B Michelangelo B.)
I salvati vengono portati in alto, si sollevano, aleggiano, vengono aiutati dagli angeli e posti sulle nuvole e portati in alto, mentre con l'altra mano spinge verso il basso i dannati. Quegli uomini che vogliono in qualche modo, così come gli altri, salvarsi, infatti c'è chi sta cercando di...
47:36
S…
Speaker 2 (B Michelangelo B.)
aggrapparsi a chi sta andando in alto, ma gli angeli stessi che da un lato aiutano i salvati, dall'altro spingono verso il basso i dannati. E questi vengono portati a terra, ma soprattutto vengono portati da Caronte nella sua imbarcazione e con il suo remo che li percuote, secondo anche le grandi scritture di Dante, quindi ci dà dimostrazione della conoscenza.
48:04
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Speaker 1 (B Michelangelo B.)
della letteratura di Michelangelo, dicevo, percuote i darnati e li spinge verso gli inferi. Vi invito a guardare alcuni personaggi in particolar modo. In basso abbiamo per esempio la figura di Biagio da Cesena.
48:23
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
che era il cerimoniere papale che giudicò la Cappella Sistina per i suoi nudi ritratti come degna di osteria. E allora ecco che Michelangelo si toglie qualche sassolino
48:37
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Tant'è che questo dannato con orecchie asinine e un serpente che gli cince il fianco e gli morde i genitali ha il volto di questo viaggio da Cesena. Così come...
48:53
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
vicino alla figura di Cristo vi è quella di San Bartolomeo, il quale ha il volto di Pietro d'Aretino che giudicò pubblicamente la volta della Cappella Sestina come un'opera volgare. E allora ecco che da il volto di San Bartolomeo ha appunto di quello di Pietro d'Aretino.
49:22
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Noi sappiamo che San Bartolomeo viene martirizzato e viene scuoiato vivo, tant'è che nelle mani tiene la propria pelle, solo che invece il volto della pelle scuoiata è quello di Michelangelo stesso. Perché Michelangelo si ritrae con questo volto?
49:46
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Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Deformato e dolorante. Perché lo Stato emotivo di Michelangelo in questi anni è contraddittorio, è turbato, è inquieto proprio per i sopraggiunti.
50:00
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Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Eventi politici, religiosi, spirituali, tutti quei dubbi che la riforma e la controriforma aveva innescato in lui. E quindi ecco che si ritrae come se...
50:18
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
tutte queste paure, tutti questi dubbi, tutte queste contraddizioni fossero evidenti appunto nel suo voto stesso.
50:30
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
In alto abbiamo i simboli della passione, la croce dove viene appunto il crocifisso Cristo, la corona di spine, la colonna dove viene flagellato e se non erro dovrebbe essere anche la lancia. I due gruppi vengono posti al di sotto delle arcate e concludono la zona in alto della rappresentazione.
51:02
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Negli anni successivi vi fu un papa che decise di coprire tutte le nudità, perché secondo questo papa l'uomo nudo era molto simile alla scimmia, quindi era volgare.
51:29
S…
Speaker 2 (B Michelangelo B.)
Mentre per Michelangelo la nudità è simbolo di trasparenza e quindi di purezza,
51:39
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Questo Papa lo vede come una cosa volgare e non degna di ambienti ecclesiastici. E allora che cosa fa? Fa un qualcosa di veramente terrificante nella storia dell'arte. Decide di far coprire tutti i nudi, sia delle sculture che delle pitture. E per quanto riguarda il giudizio universale crea un danno veramente...
52:09
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
di enorme tragedia. Si occupò un certo Daniele da Volterra a coprire questi nudi, il quale viene soprannominato il Braghettone.
52:30
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Perché andò a mettere le cosiddette braghe a tutti i nudi, sia maschili che femminili, andando a coprire le zone intime con dei fogliani o dei drappi che casualmente andavano a ricadere sui genitali.
52:56
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
ricadevano e coprivano quindi le nudità in altri non potendolo fare per questioni tecniche addirittura va a scalfire la superficie come per esempio la figura
53:09
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
di Sant'Agnese, la quale viene totalmente ritagliata ed eliminata e poi ricoperta con ulteriore stucco e rifatta interamente. Noi come sappiamo tutto ciò?
53:38
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
Vennero fuori i colori originali, svergianti, luminosi, contrastanti, tipici di Michelangelo, ma ci si è accorsa che questi drappi furono aggiunti successivamente a tempera. Voi sapete che la tecnica dell'affresco...
53:57
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
fa sì che il colore viene assorbito dall'intonaco diventando un tuttuna e quindi questo non può essere eliminato, mentre la tempera viene messa sulla superficie e quindi viene poggiata su questa, di conseguenza con dei solventi particolari che sono aggressivi.
54:18
S…
Speaker 1 (B Michelangelo B.)
per la tempere e non per la superficie vengono totalmente eliminati. Alcuni vengono eliminati e quindi i corpi ritornano a essere originali. Altri, come questa figura ad esempio, non si riesce a toglierli perché si pensa che possa andare a rovinare la superficie sottostante e quindi furono lasciati. Con questo chiudiamo Michelangelo Buonarroti.
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